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ZOP BLOG
NON SOLO ESERCIZI DI
STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...
INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO
ISTRUZIONI:
Leggi
qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra
storia e scoprire i nostri giochi e le regole per partecipare
CHI
SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE
LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi
narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi
di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar
vita a un GENERE!
CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it
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COMMENTI RECENTI
cptuncino in 7 è bellouno?... MrsGodoor in La daltonia dei sap... Jonecy in Ti odiamerò f... ElisinoB in PERDUTI NEI LIBRIdi ... ElisinoB in 7 è bellouno?... bortula in Ti odiamerò f... DimensioneX in 7 è bellouno?... Bierreuno in 7 è bellouno?... utente anonimo in 7 è bellouno?... veneredischiena in 7 è bellouno?...
I
LIBRI SCATURITI
DA QUESTO BLOG:
2006

2003
E
nel 2004
un libro che qui si può continuare
Clicca per saperne di più e per SCARICARE
GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!
PREMI:
Questo blog è arrivato secondo al concorso
SCRITTURA MUTANTE
2003

www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003
COSA ABBIAMO
PRODOTTO
IN QUESTI ANNI:
IL
MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale
Componimenti e racconti
dadisti:
- Melina e
Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro
e tre sette (di zop)
-
Un
dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il
gioco dell'oca (CioccolatoAmaro)
- Vita
da dado (Senzaqualità)
- L'incanto
di pag. 49 (Letturalenta)
- La
dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando
il dado (Triana)
- POESIE IN
MOVIMENTO 1
- POESIE
IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando
Tristan Tzara (Blogelis)
- La
cintura di Fibbionacci (di Matteo)
RACCONTI BREVI
° Cos'è:
Racconti molto brevi pensati per
una lettura a monitor.
- Come sono
diventato un blog
- I
fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
- (...)bcdefghilmenopqrstuvz
(zop)
- Quattromenounquarto
(zop)
- Piccole
bugie (zop)
- Esistono
gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo
ricordo (Mucio)
- L'uomo
è misura di tutte le cose (zop)
- Il cane di
Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
-
Strano ma vero ( zop)
-
Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o
fuori? (zop)
-
Ho perso il sonno 1
(di
Francesca Mazzucato)
- Ho perso il sonno 2
(di zop)
- Giò
e Leo (zop)
- Il grande
ciliegio ( di Flounder)
-
La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
-
Pimpinella
corre corre (zop)
- Cosa
mangia un blogger (zop)
- Smaltimento
malocchi (zop)
- Le
voci della città (di zop)
- Il
foglio bianco (di zop)
- Estetica
statistica (di zop)
- Il
fischio (di zop)
- Discorsi
da bar (di zop)
- La
moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)
- Sto
da
cane (zop)
- 14
luglio 1789 (di zop)
- Ultima
pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo
piano (zop)
- Traumi
infantili (zop)
RACCONTI & MUSICA (ispirati
a canzoni o intrecciati con la musica)
- Sei
fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda
(di zop)
- L'Armando,
l'arma e l'amante (di zop)
- Il
piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma
dei giorni)
RACCONTI ROUSSELIANI
° Cos'è: Una
raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un
autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi
cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA!
INDICE:
1 - Chi era
Raymond ROUSSEL
(Il
metodo di Raymond
ROUSSEL)
2- Il capo
di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta
Della! (Blaue)
4 - Chiedici
la luna (Dr. Dam)
5 - Esca
quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la
sposa (Ironico)
RACCONTI
CIRCOLARI
° Cos'è: Esperimenti
di narrazione polivalente e circolare.
1) Dimmi
il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La
nascita dell'uomo collettivo (zop)
3) La battaglia navale:
racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il
sogno ricorrente (zop)
6) UN
FUMETTO COMBINATORIO (zop)
7) Racconto
MUTANTE
8) Le teste
( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni
(di zop)
10)
La storia (di zop)
11) Vita
da moka (fumetto by zop)
12) Spirali
(zop)
MINIGIALLI
& MICROGIALLI
° Cos'è: Nato
da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta
di gialli scritti nel
modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a
colpevole,
vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di
una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata
con un sms.
INDICE MINIGIALLI:
- La
bocca della verità (Nando)
-
Separati in casa (Nando)
- L'ultimo
scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando)
-
L'uomo di parola (zop)
- Il
racconto killer (zop)
- L'assassino
è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio
(e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
-
Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo
(zop)
- La
pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo
filosofico (zop)
- A Natale
tutti più buoni (Nando)
- Forza di
gravità (F. Arrasich)
- Non fare
mai agli altri (zop)
- Non
guardare mai altri... (Pois)
-
Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)
- Delicatessen
(zop)
- Identificazione
e suggestione (zop)
- Il
serial killer editoriale (zop)
- Omicidio
brutale (zop)
- L'assassino
in erba (zop)
- Ultimo
minuto (Nando)
- Negazioni
(Certepiccolemanie)
-
Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
-
Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo
poetico (di Gianluca)
- Il
serial killer del CICAP (zop)
MICROGIALLI da
SMS:
- Senza
titolo (di Herzog)
- Senza
titolo di (Penzogi)
- Senza
titolo (di Sphera)
-
Senza titolo (di A. G. Pinketts)
- Senza titolo (di Salto del canale)
-
Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo)
-
Senza titolo (di Disintegrato)
- Senza titolo (di Fradiavolo)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
-
Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio
più antico (Aitan e zop)
- Reo
confesso (di Aitan)
- Giallini
de il Gobb
-
Giallini diabolici
- Senza
titolo (di zop)
- Giallino
metaomicida (Luca Confusione)
- Senza
titolo (di zop)
- Sconfessioni
(di Luca Confusione)
- Libero
mercato (di Luca Confusione)
-
Senza
titolo (di UnaStranStrega)
UBU
BLOG di Alfred Jarry
° Cos'è:
Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato
l'ultima parte della saga di UBU RE!
Dramma
in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una
blogstar]
° Scena
seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole
dei blog delle blogstar]
° Scena
terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena
quarta [Ubu in fuga]
LA DONNA SUB:
°
Cos'è: Esperimento di un NUOVO format
per racconti
labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo
stesso) è archiviato qui.

RADIOBLOG:
°
Cos'è: Improvvisazioni di
scrittura e di lettura tra radio e
blog, in collaborazione con
RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel
settembre 2003 tutto si può oggi leggere e
ascoltare qui
ESERCIZI DI STILE BLOG:
° Cos'è: Il rifacimento internettiano e
collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi
giunti dal popolo della rete.
Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto
inziò qui
ed è archiviato qui
Manifesto
PATAmediale per una nuova narrativa digitale:
° Cos'è: E' il
tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari
pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una
nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno
espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori,
avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare
in modo nuovo, mandaci il tuo contributo!
INDICE:
§ - Calvino e
il web
§ - Scrittura
collaborativa
§ - Letteratura
interATTIVA
§ - Generatori
automatici di parole
§ - Jarry e la
Patafisica
§ - Avanguardie,
Futuristi, Cinetici
§ - UNA
TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ -
Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ -
Gulliver di Swift
§ - Carroll
e Alice (che meraviglia...)
PataRecensioni
e
Fantasmi Letterari:
°
Cos'è: Una
raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un
taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti
in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria
vita...
INDICE:
§ - Blog,
post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri
d'artista
§ - Alberto
Manzi
§ - PseudoCalvino:
un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione
degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela
di Cortàzar
§ - La
storia della QWERTY
§ - Animalcolisti
spermatici anonimi
§ - Lo zio
Fester e Majakowski
§ - Raymond
ROUSSEL
§ - Boris
Vian
§ - Viaggio
d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a
Giorgio Manganelli
§
- La sfida di Max Aub
I
fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria
°
Cos'è:
La storia ironica e metaforica di come ho
scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a
cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle
peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...
INDICE:
- Parti 1, 2
e 3
- 4°
Parte
- 5°
Parte
- 6°
Parte
- 7°
Parte
- 8°
Parte
- 9°
Parte
- 10°
Parte
- 11°
Parte
- 12°
Parte
- 13°
Parte
- 14°
Parte
COSA
ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI!
ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!
citofon@mi
zzZZzz
ZAPOTEK
intervista ZOP
un
emmepitré da scaricare
RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A
QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:
Esercizi di Stile:
(in ordine di apparizione)
1) Personalità
confusa
(4,13,41,54)
2) Antonella
mamma felice (7)
3) UnSentireEnorme (9,18,22)
4) MG (15,62)
5) Zu (21,293)
6) Analize (23,33)
7) Zoeee (25,29,171)
8) Swe (26,35,43)
9) Dona (28)
10) Leonard0
(30)
11) Frammento
(31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog
(37)
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi
(40,83,135)
18) Mu
(42,57,85,143)
19) La
Pizia (44)
20) Palomar
(46)
21) Uiallallà!
(47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
104,141,145,148)
23) Butterfly
(56)
24) Skip
intro (60,74)
25) Spiritum
(53,64)
26) EnzØ:
POLAROID (67)
27) :Deliuz (75)
28) Janex
(78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle
(89)
31) il
Griso (90)
32) Gus
(94,101,110,120,131,
134,140.154,169, 193,206,213,
240,249,255)
33) Billie
Joe (102,124,142,174,207,
240)
34) MacUbu (103)
35) Uzi:
Scopriamo l’acqua calda
(106)
36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo
(109)
38) Polena
(113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John
Sebastian Moran, jr. (133)
47) Convesso
(136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
177,211,217,220,233,234,
257,264)
51) elfob (150)
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153)
54) +Lucretia+
(155)
55) marcorosè
gr0ucho3
(157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De
Sanctis (159)
58) damiano
(160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da
Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel
(178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico
la talpa (187,188,
198,203,230)
71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano
Pusceddu (195)
75) Prosperpina
(197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October
(208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue
(210)
82) Si fossi foco (212)
83)
Akaglenn (214,219,221,
223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice
(218)
87) Emma (222)
88) Severine
2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta
(227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente
(237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka
Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa
(244,254,269,
271,282)
100) Lisa
(246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258)
105) Serendip
(261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il
Principe (267)
108) Rillo
(272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki
(289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog
(294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof.
Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches
(303)
123) Paolo Miano (304)
124) Invernomuto
(305)
125) Giancarlo
(306)
126) Margherita
Underbreath (307)
127) Newlilith
(308)
128) G-Host
(309)
129) Stefano
bellezza (310)
130) alwaysinprogress
(311)
... Zop (che ha scritto gli altri)
RadioBlog:
prima
puntata 11/09/03
1
-
Giuseppe Genna
2 - Francesca
Mazzucato
3 - Raul
Montanari
4 - William
Nessuno
e gli improvvisatori della
rete:
5 - Pproserpina
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray
seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe
Caliceti
2 - Eloisa
[La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio
Mozzi
4 - William
Nessuno
e gli
improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike
del Pallone di Achille
7 - ctrl-alt-canc
8 -
Francesca Mazzucato
9 - Pproserpina
10 - Marco
Rosella
11 - Adayinthelife
12 - Gostein
13 - Elwood


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venerdì, 29 settembre 2006
MACCHINE CASTE PER SPACCARE TUTTO.
Ieri. Galleria L'Affiche. Milano. Ore 18,45.
Antoine Zgraggen. Il nome è impronunciabile. Almeno per me. Ma mi piace che le iniziali siano A. Z. Emblema del tutto. Dell'inizio e della fine.
Rimango colpito dalla bellezza delle sue macchine artistiche. Congegni pensati per distruggere oggetti. Roba pesante. Che dura nel tempo. Alla faccia della deperibilità dell'arte moderna. La maggior parte sono congegni meccanici basati su leve e molle. Alcuni sono a motore. Semoventi e idraulici. Sono macchine per distruggere quegli oggetti carichi di ricordi che vorremmo lasciarci indietro ma di cui non abbiamo il coraggio di separaci, proprio per la loro valenza emotiva. E allora solo con un gesto artistico e simbolico, li possiamo distruggere forse definitivamente.

Tra le varie composizioni spicca la macchina per bruciare una lettera d'amore [cm 45 x 31 x 18]. E' dotata di un braccio-leggìo dove posare il foglio aperto, e di un sistema di leve e molle che, azionato, lascia cadere una sorta di ghigliottina. Il suo abbassamento aziona sei accendini posizionati in modo da incendiarla mentre la leggiamo per l'ultima volta in un rogo.
Non è un congegno dell'ACME GANG [la stimata ditta che riforniva Willy il coyote dei suoi diabolici marchingegni acchiappastruzzo] ne è la sublimazione. Non è nemmeno nichilismo.
"...metto a disposizione - per usare una metafora - la pistola carica sul tavolo di colui che in ogni caso aveva deciso di mettere fine ai suoi giorni. [...] Offro quindi la possibilità (e non l'obbligo) di separarci dagli oggetti (e solo da oggetti, escludendo tutti gli esseri viventi) di cui una parte si vorrebbe mantenere il contenuto emozianle e dall'altra non essere più ingombrati dal loro involucro materiale". [Antoine Zgraggen]
Rimango ammirato ed estasiato dalla macchina per frantumare un oggetto con un tacco cm 60 x 42 x 7,5]. E' il tacco a spillo di una scarpa da donna. Un feticcio rosso come il sesso innestato come un cyborg in un corpo metallico di molle e di cornici.
Ad un tratto vengo distratto da un rumore assordante. Un uomo sta manovrando un meccanismo idraulico a motore. Un robusto pistone semovente, che termina in uno pneumatico, bascula su una pedana dove qualcuno ha posto un bicchiere. La ruota lo schiaccia e lo distrugge come fosse finito sotto un'automobile. La possibilità di reiterare il gesto e di ingranare la retromarcia e ripassarci sopra innumerevoli volte è sadico e catartico.
Capisco che l'uomo che la aziona è l'autore.
Mi faccio largo tra la folla.
"Mi chiamo A. Z. anch'io". Lo aggredisco mentre mi impresento come un inviato dello zopblog. L'artista è svizzero. Sta parlando in tedesco con gli altri che lo attorniano. Mi insinuo.
"Très interessant. Mais il y a un lieson avec la pataphisique?" Gli chiedo in francese.
Il fatto è che so solo quello. A dirla tutta non devo avere usato una formula così ben strutturata, quando gli ho chiesto se nella sua opera ci sono legami con la patafisica. Devo aver biascicato qualcosa di poco comprensibile. Antoine mi guarda con sospetto. Nei suoi occhi si legge l'espressione di chi si interroga se ha davanti un deficiente o qualcuno che magari è importante, al di là dell'aspetto. La parola patafisica lo lascia inspiegabilmente impassibile. Mi risponde di no. E comincia a parlarmi in francese. Mi rendo conto che non capisco un accidente. Forse non ha capito nemmeno lui. Concludo. Forse è patafisico ma non sa di esserlo. E ribadisco: "Pensavo alle sculture fatte con il meccano di Enrico Baj". Mi risponde che la tradizione artistica che ricorre alla meccanica è molto ampia. Subito dopo qualcuno lo porta via e lo salva dalle mie grinfie. E' a quel punto che ho come un lampo di genio.
Con un gesto improvviso e inconsulto afferrerò una sua opera e la distruggerò proprio utilizzando una delle macchine distruttrici in azione. Mi rendo conto che questo sarebbe un gesto artistico di grande valenza simbolica. Uno stupro artistico senza precedenti. L'arte che uccide se stessa.
Mi avvicino alla parete intenzionato a impossessarmi di una macchina pret-a-porter per spaccare un piccolo oggetto. Tra pochi istanti la getterò sotto una gigantesca pressa con cui qualcuno dei visitatori si sta divertendo.
Sto per agire. Ma all'improvviso odo come un boato. Al buffet stanno servendo le le pizzette calde. Mi butto nella mischia per cibarbene.
Con la pancia piena si ragiona diversamente. Alla fine desisto e me ne vado.
Ma la mostra dura fino al 21 ottobre... Ripasserò.
[zop]
GALLERIA L'AFFICHE
Via Dell'Unione 6
20122 - MILANO
+39 02804978 (info)
orario: da martedì a sabato 16-19.30 (possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: ingresso libero
vernissage: 28 settembre 2006. ore 18.30
catalogo: in galleria
autori: Antoine Zgraggen
genere: arte contemporanea, personale
recensioni più serie di questa: EXIBART.COM
martedì, 26 settembre 2006
FALSI INCIPT e STUPRI LETTERARI [6]
MESSAGGERO
di Cronomoto
Trilobite (fossile guida)
Da molto tempo vivo su questa roccia.
Ho imparato a superare le stagioni che si ripetono, sopportando il freddo, il caldo e la fame.
Osservo: è l’unica cosa che posso fare.
Vorrei invece essere messaggero per raccontarvi tutto ciò che ho visto.
Ho conosciuto l’Evoluzione, quella che voi avete letto nei libri, forse con un certo distacco perché vi sembra così lontana nel tempo.
Il tempo?
E’ stato un attimo, quella volta, passare dal mare a quello scoglio laggiù e poi su questa roccia.
A me dispiace che abbiate perso così tanti particolari, non riesco a darmene pace.
Quanta bellezza e quante tragedie nella storia dell’Evoluzione: ricordo creature bellissime, troppo fragili per sopravvivere. Ed esseri enormi, spaventosi e fortissimi che sono spariti forse perché inutili.
Da poco siete arrivati voi: mi stupisce e mi diverte la vostra fantasia. Peccato continuiate a pensare tutto il giorno, non riuscite a farne a meno, vero?
Eh sì, questo è il vostro punto debole, ma non volete proprio tenerne conto.
La vostra presenza qui ha un costo altissimo, ma non è questa la sede per parlarne. Alla fine capirete.
Cerco spesso di classificare le vostre invenzioni, vado pazzo per la tecnologia: sapete, ho un debole per quelle cose che voi chiamate calcolatori, o computer, e poi quell’idea della Rete…
Sinceramente all’inizio non pensavo potesse funzionare, mi sembrava inutile, con tutto quello che c’è da sistemare d’importante.
Ieri mi sono detto: forse riesco a farcela, posso far sapere come sono andate veramente le cose, fin dall’Inizio.
Non sono in grado di scrivere, né di parlare, ma con l’ultima tecnologia, grazie alla quale è possibile collegarsi col semplice pensiero alla Rete vi racconterò la vera storia dell’Evoluzione, se me lo permettete.
“L’estro mi spinge a narrare di forme mutate in corpi nuovi, o Dei - anche queste trasformazioni furono pure opera vostra – seguite con favore la mia impresa e fate che il mio canto si snodi ininterrotto dalla prima origine del mondo fino ai miei tempi.”
(Ovidio – Metamorfosi)
NB: Le istruzioni per il gioco dei falsi incipit sono sempre qui.
lunedì, 25 settembre 2006
FALSI INCIPIT & STUPRI LETTERARI [5]
Fuori concorso di Matisse

NB: Le istruzioni per il gioco dei falsi incipit sono sempre qui.
domenica, 24 settembre 2006
Segnalazione.
I falsi incipt e gli stupri letterari si stanno diffondendo [come un virus?] per la blogosfera...
segnalo quello di metafisica
quello di saltino
di ventoditerra
e di IceKent
grazie a tutti...
zop
giovedì, 21 settembre 2006
FALSI INCIPIT & STUPRI LETTERARI [4]
Il geometra
[di Matteo/Giocatore]
La costruzione del più grande Iper-outlet lacustre d’Europa, ecco il compito che enti locali, imprenditori, banche del territorio sono chiamati ad agevolare ad ogni costo e completare al più presto. Un’immensa cattedrale anfibia, costruita sopra un dedalo di palafitte, legata alla terraferma da viadotti disposti a raggiera, brulicanti di automobili cariche di pacchi, camion frigoriferi, autoarticolati da rifornimento. Signori, quello che stiamo progettando è un pezzo di futuro, una nuova idea di città degli acquisti, un modello di ipermercato mai realizzato, sull’acqua, completamente autonomo dal punto di vista energetico. Non avete idea dell’attrattiva che costituirà per tutta la regione, ma che dico, per tutta l’Europa del sud: la gente farà a gara solo per avvicinarsi a vedere questa meraviglia. E non è tutto. Case, monolocali, bilocali inseriti come satelliti delle attività commerciali. Case totalmente sponsorizzate con gli oggetti venduti dall’ipermercato! Il sogno che si realizza, abitare nell’Iper, uscire di casa ed essere già dentro l’ipermercato, temperato, climatizzato tutto l’anno, con una vista lago fenomenale. Gli ambientalisti li metteremo tutti a tacere. Anzi, li compreremo. C’è solo un tizio che mi preoccupa. Un piccolo geometra di un piccolo comune. Vi dirò di più, un tecnico sconosciuto con velleità letterarie. Ecco, questo microbo rischia di farci saltare, con le sue carte e le sue interminabili e romanzesche relazioni di compatibilità ambientale, un progetto da svariati milioni di euro. E tutto per un ponticello, un insignificante, stramaledettissimo ponte. Leggete, leggete qui come inizia l’ultima relazione che ha inviato al suo sindaco, roba da non credere:
“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.”
Incipit utilizzato, A. Manzoni, I Promessi Sposi, edizione del 1840
[Nell'immagine: ricostruzione di Atlantide, secondo Platone]
NB: Le istruzioni per il gioco dei falsi incipit sono qui .
Per gli appassionati, segnalo un falso incipit spontaneo pubblicato sul blog di Ventoditerra
mercoledì, 20 settembre 2006
venerdì, 15 settembre 2006
I marziani sono terroni
- Hai sentito dei nuovi vicini?
- Una famiglia. arriveranno settimana prossima.
- Sì, ma non hai saputo?
- Cosa?
- Sono marziani!
- Ti prego!
- Non scherzo, son dei marziani!
- Non essere razzista. Non si dice "marziani". Vengono da Zypto Smek, vedrai che son gente per bene.
- Me lo immagino. Con cinquanta o sessanta cuccioli che sibilano di notte. E poi la merda che cucinano! Solo pensare a quegli odori...
- Ma perché devi sempre fare così? Sempre generalizzare e ragionare per luoghi comuni! Gli zypto-smekkiani hanno un quoziente di intelligenza quanto il nostro, anzi pure di più secondo la scala Jenner.
- Ma quale Jenner e Jenner, guardati in giro. Ma non li vedi? Vagabondi che ti vogliono lucidare lo splokett quando sei fermo allo stopper, che aprono i loro cazzo di ristoranti e locali puzzolenti con la loro musica stridula.
- Parli proprio come tuo padre quando faceva i suoi discorsi sui negranidi che ti facevano tanto imbestialire.
- Forse, ma questi sono proprio di un’altra razza rispetto a noi e ai negranidi.
- Ma basta con ‘ste razze! Gli zypto-smekkiani hanno gli stessi diritti nostri. Tu li vedi così perché qui da noi arrivano i più disperati. e faticano a integrarsi. Ma se avessero le nostre stesse possibilità sarebbero come noi. E' una grande civiltà la loro!
- Va bene. Avranno anche gli stessi diritti ma io avrò il diritto di non sopportarli? Non ho nulla contro di loro ma che se ne stiano a casa loro nella loro grande civiltà!
- Non riesci proprio a superare la tua paura del diverso, vero? Non riesci a comprendere che dal confronto tra le differenze nasce uno scambio che arricchisce tutti quanti?
- E va bene allora, seguendo il tuo ragionamento, facciamo venire qui tutti! Diamo a tutti i nostri stessi diritti, cosa vuoi che ti dica? Mettiamoci sullo stesso livello dei terroni, allora!
- Non fare paragoni stupidi! Stavamo parlando di forme di vita intelligenti di cui valga la pena interessarsi! E poi non si dice “terroni”. Gli abitatori della Terra si chiamano TERRESTRI, o uomini.
[zop - illustrazione: Alieno di Marta Barocci]
PS
Continua anche il gioco dei falsi incipit, le istruzioni: qui
giovedì, 14 settembre 2006
FALSI INCIPIT & STUPRI LETTERARI [3]
ISTRUZIONI del gioco:
- scegliere un classico della letteratura
- scrivere un microracconto (max 3000 battute spazi inclusi) la cui ultima frase sfoci nell'incipit dell'opera scelta.
- mandarmelo via mail
MAGGIORI SPIEGAZIONI: qui
Opinioni di un clown
[di ventoditerra]
Sbagliai tutto e, credetemi, non fu facile. Il mio corpo, il lato dello specchio da dove lo spettatore godeva della mia pantomima, era diventato oramai una macchina perfetta, dai meccanismi precisi e coordinati e tentava di non reagire ai miei comandi spudoratamente errati. Eppure ci riuscii, riuscii a non portare a termine in maniera corretta nessuno dei miei numeri, nemmeno il piu’ semplice, quello che tanto piaceva ai bambini, quello del fiore che si alzava sul cappello ad ogni starnuto. Intorno a me sentii il silenzio tramutarsi in un brusio ed il brusio tramutarsi in un specie di verso gutturale; sentii bambini piangere dalla scottante delusione e mamme imprecare per il danaro speso. Ma non mi importava nulla anzi, se avessi potuto, avrei voluto dire al mio spettabile e fino ad allora devoto pubblico che lo spettacolo a cui stavano assistendo era di gran lunga il migliore che avessi realizzato mai: l’eutanasia del clown, la nascita dell’uomo.
Cosi’ mi inchinai lo stesso per ricevere il mio personalissimo e meritato applauso e mentre stavo rialzando il busto qualcosa mi colpi’ alla testa, non saprei dire cosa, e caddi rovinosamente sulle ginocchia. Per nulla impietositi dalla mia caduta altri spettatori allora iniziarono a lanciare quello che potevano sul palco e i piu’ fortunati su di me. Il sipario fu frettolosamente chiuso, l’impresario dopo aver spudoratamente finto di preoccuparsi della mia condizione fisica mi fece accompagnare in camerino dove qualcuno aveva gia’ infilato alla meno peggio nel mio sacco le mie poche cose. Senza nemmeno darmi il tempo di svestirmi ne’ di struccarmi poi chiamo’ un taxi, mi ci fece infilare dentro, detto’ all’autista la destinazione – stazione ferroviaria, presto! - e mi investi’ con il suo alito pesante dovuto a chissa’ quale diabolica pietanza culinaria farfugliando a pochi centimetri dal mio naso che si trattava di una questione di ordine pubblico.
Era gia’ buio quando arrivai a Bonn.
[Opinioni di un clown, Heinrich Böll clicca per sapere del libro originale.]
lunedì, 11 settembre 2006
FALSI INCIPIT & STUPRI LETTERARI [2]
Cronache marziane
[di Flounder]

Credo che in qualche modo la mia sfortuna sia iniziata nell’inverno del 1947.
Febbraio o marzo.
Mese più o meno, non credo che adesso importi tanto, alla luce di come si svolsero i fatti.
Il punto è che ogni mattina, solcavo i marciapiedi delle grandi strade di Cleveland e raccattavo ogni sorta di cose.
Quello del ’47 è stato un inverno freddo, freddissimo.
E’ l’unica cosa sulla quale potrei giurare, ma anche questo ormai forse ha perso importanza.
All’angolo di Seven Hills – presente quella maestosa libreria che offre le sue vetrine cariche di volumi e ammennicoli vari e che a Natale si riempie di vischio e altre inevitabili sciccherie che frastornano lo sguardo? – ecco, proprio lì, all’angolo tra Seven Hills e quell’altra strada di cui non ricordo il nome, c’era qualcosa che occupava irriverentemente lo spazio tra la panchina e l’edicola.
Aveva una forma circolare, leggermente oblunga e schiacciata sui bordi esterni. Assomigliava a un piatto da portata, ma lo spessore era decisamente maggiore.
Faccio questo lavoro da anni, raccolgo oggetti di ogni tipo, talvolta mi sono capitati portafogli e libri. Non sempre restituiti ai legittimi proprietari, questo è vero, ma in fondo non credo che alla resa dei conti qualcuno potrà giudicarmi per questo.
Non senza considerare che ogni mattina mi sveglio alle cinque, che sia estate o inverno, pioggia o sole e fino alle dieci vado a sistemare pezzi di questa città, a renderla splendente.
Voglio dire: non è una giustificazione, certo, ma comunque immagino che se ne terrà conto, in qualche modo. E altrimenti, pazienza.
E comunque la cosa si muoveva.
Impercettibilmente, ondeggiando sui due bordi estremi, come fossero state appendici simili a zampe, piedi.
Che poi la sera prima Helene ed io avessimo alzato un po’ il gomito con tre o quattro pinte di troppo ha la sua importanza, ma non credo sia in effetti determinante.
Voglio dire: con il freddo di Cleveland si fa in fretta a smaltire un po’ d’alcol o quel che sia.
E quello del ’47 era davvero un inverno freddissimo, come pochi. Non scherzo su questo, i giornali titolarono a lungo il fenomeno, ci furono morti assiderati.
La cosa, il piatto, si muoveva. Mentre ramazzavo il marciapiede lungo il lato est della vetrina aveva coperto almeno venticinque centimetri.
Ne sono certo, perché avevo preso come riferimento il piede ungulato della panchina, alla base del quale giacevano carte appallottolate.
La cosa si mosse ancora e per un momento mi parve che emettesse un lungo sibilo. Poi mi sembrò che parlasse. A me, sì.
E d’improvviso esplose un caldo irreale.
Mi parlava e mi diceva: e allora, Joe? Che ne diresti di mollare tutto e spassarcela un po’? che ne diresti di prendere Helene e portarla a fare un tuffo sul lago?
Fino a un istante prima era ancora l’inverno dell’Ohio, le porte chiuse, i vetri alle finestre ricoperti di brina, stalattiti di ghiaccio a frangia d’ogni tetto, bimbi che sciavano sui pendii, massaie dondolanti come grandi orsi neri nelle loro pellicce sulle vie gelate.[Ray Bradbury, Cronache marziane]
NB: Per giocare ai FALSI INCIPIT il bando è qui.
martedì, 05 settembre 2006
Prologo
La stanza era piuttosto squallida. Accanto al letto, addossati in un cantuccio sullo spigolo della parete discorrevano al buio come il più delle notti.
- "Che hai Franz? Ti è andato di traverso qualcosa?" Si preoccupò la sorella vedendolo strabuzzare gli occhi mentre masticava il suo spuntino.
Franz rantolava a terra e si contorceva.
Il padre e la sorellina gli stavano accanto atterriti e impotenti.
- "E' per quello che ha mangiato?" Riuscì a proferire lei.
- "Credo che siano questi nuovi pesticidi che finiscono nel cibo."
Imprecò il padre movendo le antenne stizzito.
Franz, intanto, aveva perduto le zampe e il suo corpo di blatta si era seccato come un guscio vuoto. Dal suo ventre, come una larva, era fuoriuscito un minuscolo, ripugnante ominide. Franz si guardò incredulo le braccia rosa e glabre. Poi si mise in piedi, da vero bipede. Sotto gli occhi inorriditi della famiglia si era trasformato in uomo.
All'improvviso quel sugoso e nutriente tessuto in decomposizione che stava succhiando fino a pochi attimi prima gli suscitò un forte ribrezzo. Mentre se lo cavava di bocca si accorse che anche la sorella e il padre gli facevano altrettanto schifo. E la cosa era reciproca. Pochi istanti dopo, infatti, il padre gli si era scagliato contro. Lo aveva schiacciato con la sua corazza cheticolosa ferendolo a morte.
Franz si trovò rannicchiato in modo istintivo sul pavimento, come un embrione. Non sapeva se fosse un sogno o meno, quello. Il suo ultimo pensiero, come una maledizione, fu che se uno scarafaggio era diventato uomo allora a un uomo avrebbe dovuto capitare la cosa inversa. Altrimenti non sarebbe esistita la giustizia divina in cui, come insetto, aveva sempre creduto.
Franz e la sua famiglia non hanno mai potuto scoprire come quella assurda vicenda fosse andata a finire. Eppure, poco sopra di loro, nello stesso momento in cui Franz spirava, su quel letto che li sovrastava, qualcun altro si era destato da un incubo.
"Quando Gregor Samsa si risvegliò una mattina da sogni tormentati si ritrovò nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco..."
[Franz Kafka, "La metamorfosi" (1915) in Tutti i romanzi e i racconti, Grandi Tascabili Economici Newton, 1991, p. 523]
Avete letto:
Metamorfosi e metà plagio,
ovvero:
i falsi incipit!
[uno stupro artistico di zop]
BANDO:
Chi vuole inviare un falso incipit sulla falsariga di questo deve:
- scegliere un classico della letteratura
- scrivere un microracconto (max 3000 battute spazi inclusi) la cui ultima frase sfoci nell'incipit dell'opera scelta.
- mandarmelo via mail [NON NEI COMMENTI! la mail è un "citofonAmi" sulla striscia gialla qui a sinistra, in basso in fondo proprio sopra l'AEROPOTTERO!]
Cosa si vince:
Il miglior stupro artistico [e cioè quello che meglio si incastrerà nell'opera che precede quasi fosse quest'ultima a essere stata scritta per continuarne il senso] verrà stampato su carta e inviato a tutti i giornali, con lo pseudonimo di qualche luminare, spacciandolo come il vero incipit dell'opera in oggetto [incipit a suo tempo censurato dall'editore contro la volontà dell'autore in oggetto].
PS
Nel caso l'apparato mediatico non ci cascasse e la truffa non riuscisse, al vincitore donerò un libro, sennò.
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