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ZOP BLOG
NON SOLO ESERCIZI DI
STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...
INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO
ISTRUZIONI:
Leggi
qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra
storia e scoprire i nostri giochi e le regole per partecipare
CHI
SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE
LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi
narrativi e ale scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi
di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar
vita a un GENERE!
CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it
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COMMENTI RECENTI
pkiara in Correttori Ortografi... IceKent in Correttori Ortografi... raffapiccinni in Correttori Ortografi... xdanisx in Correttori Ortografi... gillian56 in Correttori Ortografi... belgravia in Correttori Ortografi... happysummer in Correttori Ortografi... happysummer in Correttori Ortografi... ettorissimo in Correttori Ortografi... aldiladellospecchio in Correttori Ortografi...
I
LIBRI SCATURITI
DA QUESTO BLOG:
2006

2003
E
nel 2004
un libro che qui si può continuare
Clicca per saperne di più e per SCARICARE
GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!
PREMI:
Questo blog è arrivato secondo al concorso
SCRITTURA MUTANTE
2003

www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003
COSA ABBIAMO
PRODOTTO
IN QUESTI ANNI:
IL
MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale
Componimenti e racconti
dadisti:
- Melina e
Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro
e tre sette (di zop)
-
Un
dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il
gioco dell'oca (CioccolatoAmaro)
- Vita
da dado (Senzaqualità)
- L'incanto
di pag. 49 (Letturalenta)
- La
dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando
il dado (Triana)
- POESIE IN
MOVIMENTO 1
- POESIE
IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando
Tristan Tzara (Blogelis)
- La
cintura di Fibbionacci (di Matteo)
RACCONTI BREVI
° Cos'è:
Racconti molto brevi pensati per
una lettura a monitor.
- Come sono
diventato un blog
- I
fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
- (...)bcdefghilmenopqrstuvz
(zop)
- Quattromenounquarto
(zop)
- Piccole
bugie (zop)
- Esistono
gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo
ricordo (Mucio)
- L'uomo
è misura di tutte le cose (zop)
- Il cane di
Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
-
Strano ma vero ( zop)
-
Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o
fuori? (zop)
-
Ho perso il sonno 1
(di
Francesca Mazzucato)
- Ho perso il sonno 2
(di zop)
- Giò
e Leo (zop)
- Il grande
ciliegio ( di Flounder)
-
La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
-
Pimpinella
corre corre (zop)
- Cosa
mangia un blogger (zop)
- Smaltimento
malocchi (zop)
- Le
voci della città (di zop)
- Il
foglio bianco (di zop)
- Estetica
statistica (di zop)
- Il
fischio (di zop)
- Discorsi
da bar (di zop)
- La
moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)
- Sto
da
cane (zop)
- 14
luglio 1789 (di zop)
- Ultima
pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo
piano (zop)
- Traumi
infantili (zop)
RACCONTI & MUSICA (ispirati
a canzoni o intrecciati con la musica)
- Sei
fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda
(di zop)
- L'Armando,
l'arma e l'amante (di zop)
- Il
piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma
dei giorni)
RACCONTI ROUSSELIANI
° Cos'è: Una
raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un
autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi
cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA!
INDICE:
1 - Chi era
Raymond ROUSSEL
(Il
metodo di Raymond
ROUSSEL)
2- Il capo
di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta
Della! (Blaue)
4 - Chiedici
la luna (Dr. Dam)
5 - Esca
quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la
sposa (Ironico)
RACCONTI
CIRCOLARI
° Cos'è: Esperimenti
di narrazione polivalente e circolare.
1) Dimmi
il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La
nascita dell'uomo collettivo (zop)
3) La battaglia navale:
racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il
sogno ricorrente (zop)
6) UN
FUMETTO COMBINATORIO (zop)
7) Racconto
MUTANTE
8) Le teste
( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni
(di zop)
10)
La storia (di zop)
11) Vita
da moka (fumetto by zop)
12) Spirali
(zop)
MINIGIALLI
& MICROGIALLI
° Cos'è: Nato
da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta
di gialli scritti nel
modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a
colpevole,
vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di
una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata
con un sms.
INDICE MINIGIALLI:
- La
bocca della verità (Nando)
-
Separati in casa (Nando)
- L'ultimo
scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando)
-
L'uomo di parola (zop)
- Il
racconto killer (zop)
- L'assassino
è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio
(e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
-
Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo
(zop)
- La
pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo
filosofico (zop)
- A Natale
tutti più buoni (Nando)
- Forza di
gravità (F. Arrasich)
- Non fare
mai agli altri (zop)
- Non
guardare mai altri... (Pois)
-
Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)
- Delicatessen
(zop)
- Identificazione
e suggestione (zop)
- Il
serial killer editoriale (zop)
- Omicidio
brutale (zop)
- L'assassino
in erba (zop)
- Ultimo
minuto (Nando)
- Negazioni
(Certepiccolemanie)
-
Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
-
Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo
poetico (di Gianluca)
- Il
serial killer del CICAP (zop)
MICROGIALLI da
SMS:
- Senza
titolo (di Herzog)
- Senza
titolo di (Penzogi)
- Senza
titolo (di Sphera)
-
Senza titolo (di A. G. Pinketts)
- Senza titolo (di Salto del canale)
-
Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo)
-
Senza titolo (di Disintegrato)
- Senza titolo (di Fradiavolo)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
-
Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio
più antico (Aitan e zop)
- Reo
confesso (di Aitan)
- Giallini
de il Gobb
-
Giallini diabolici
- Senza
titolo (di zop)
- Giallino
metaomicida (Luca Confusione)
- Senza
titolo (di zop)
- Sconfessioni
(di Luca Confusione)
- Libero
mercato (di Luca Confusione)
-
Senza
titolo (di UnaStranStrega)
UBU
BLOG di Alfred Jarry
° Cos'è:
Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato
l'ultima parte della saga di UBU RE!
Dramma
in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una
blogstar]
° Scena
seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole
dei blog delle blogstar]
° Scena
terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena
quarta [Ubu in fuga]
LA DONNA SUB:
°
Cos'è: Esperimento di un NUOVO format
per racconti
labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo
stesso) è archiviato qui.

RADIOBLOG:
°
Cos'è: Improvvisazioni di
scrittura e di lettura tra radio e
blog, in collaborazione con
RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel
settembre 2003 tutto si può oggi leggere e
ascoltare qui
ESERCIZI DI STILE BLOG:
° Cos'è: Il rifacimento internettiano e
collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi
giunti dal popolo della rete.
Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto
inziò qui
ed è archiviato qui
Manifesto
PATAmediale per una nuova narrativa digitale:
° Cos'è: E' il
tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari
pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una
nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno
espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori,
avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare
in modo nuovo, mandaci il tuo contributo!
INDICE:
§ - Calvino e
il web
§ - Scrittura
collaborativa
§ - Letteratura
interATTIVA
§ - Generatori
automatici di parole
§ - Jarry e la
Patafisica
§ - Avanguardie,
Futuristi, Cinetici
§ - UNA
TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ -
Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ -
Gulliver di Swift
§ - Carroll
e Alice (che meraviglia...)
PataRecensioni
e
Fantasmi Letterari:
°
Cos'è: Una
raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un
taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti
in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria
vita...
INDICE:
§ - Blog,
post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri
d'artista
§ - Alberto
Manzi
§ - PseudoCalvino:
un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione
degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela
di Cortàzar
§ - La
storia della QWERTY
§ - Animalcolisti
spermatici anonimi
§ - Lo zio
Fester e Majakowski
§ - Raymond
ROUSSEL
§ - Boris
Vian
§ - Viaggio
d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a
Giorgio Manganelli
§
- La sfida di Max Aub
I
fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria
°
Cos'è:
La storia ironica e metaforica di come ho
scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a
cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle
peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...
INDICE:
- Parti 1, 2
e 3
- 4°
Parte
- 5°
Parte
- 6°
Parte
- 7°
Parte
- 8°
Parte
- 9°
Parte
- 10°
Parte
- 11°
Parte
- 12°
Parte
- 13°
Parte
- 14°
Parte
COSA
ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI!
ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!
citofon@mi
zzZZzz
ZAPOTEK
intervista ZOP
un
emmepitré da scaricare
RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A
QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:
Esercizi di Stile:
(in ordine di apparizione)
1) Personalità
confusa
(4,13,41,54)
2) Antonella
mamma felice (7)
3) UnSentireEnorme (9,18,22)
4) MG (15,62)
5) Zu (21,293)
6) Analize (23,33)
7) Zoeee (25,29,171)
8) Swe (26,35,43)
9) Dona (28)
10) Leonard0
(30)
11) Frammento
(31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog
(37)
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi
(40,83,135)
18) Mu
(42,57,85,143)
19) La
Pizia (44)
20) Palomar
(46)
21) Uiallallà!
(47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
104,141,145,148)
23) Butterfly
(56)
24) Skip
intro (60,74)
25) Spiritum
(53,64)
26) EnzØ:
POLAROID (67)
27) :Deliuz (75)
28) Janex
(78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle
(89)
31) il
Griso (90)
32) Gus
(94,101,110,120,131,
134,140.154,169, 193,206,213,
240,249,255)
33) Billie
Joe (102,124,142,174,207,
240)
34) MacUbu (103)
35) Uzi:
Scopriamo l’acqua calda
(106)
36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo
(109)
38) Polena
(113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John
Sebastian Moran, jr. (133)
47) Convesso
(136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
177,211,217,220,233,234,
257,264)
51) elfob (150)
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153)
54) +Lucretia+
(155)
55) marcorosè
gr0ucho3
(157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De
Sanctis (159)
58) damiano
(160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da
Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel
(178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico
la talpa (187,188,
198,203,230)
71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano
Pusceddu (195)
75) Prosperpina
(197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October
(208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue
(210)
82) Si fossi foco (212)
83)
Akaglenn (214,219,221,
223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice
(218)
87) Emma (222)
88) Severine
2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta
(227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente
(237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka
Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa
(244,254,269,
271,282)
100) Lisa
(246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258)
105) Serendip
(261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il
Principe (267)
108) Rillo
(272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki
(289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog
(294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof.
Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches
(303)
123) Paolo Miano (304)
124) Invernomuto
(305)
125) Giancarlo
(306)
126) Margherita
Underbreath (307)
127) Newlilith
(308)
128) G-Host
(309)
129) Stefano
bellezza (310)
130) alwaysinprogress
(311)
... Zop (che ha scritto gli altri)
RadioBlog:
prima
puntata 11/09/03
1
-
Giuseppe Genna
2 - Francesca
Mazzucato
3 - Raul
Montanari
4 - William
Nessuno
e gli improvvisatori della
rete:
5 - Pproserpina
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray
seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe
Caliceti
2 - Eloisa
[La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio
Mozzi
4 - William
Nessuno
e gli
improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike
del Pallone di Achille
7 - ctrl-alt-canc
8 -
Francesca Mazzucato
9 - Pproserpina
10 - Marco
Rosella
11 - Adayinthelife
12 - Gostein
13 - Elwood


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lunedì, 26 giugno 2006
Racconto non euclideo
A e B si amavano da tempo ma non erano propriamente felici. E non perché si trovassero lontani. Non era questo ciò che li tormentava, in fondo ci erano abituati. Il punto che infastidiva quei due piccoli punti era che tra di loro passasse una, e una sola, linea retta. La cosa era ben regolamentata dal quinto postulato di Euclide, c’era poco da fare. Tra le tante rette che c’erano, ad A e B era capitata in sorte proprio una delle più odiose e antipatiche di tutta la geometria. r si chiamava. Passava tra di loro ogni volta con sfacciataggine e superbia, nel suo infinito distendersi, con aria da dritta.
Una volta che A e B se ne stavano bellamente rappresentati su un foglio di carta di uno studentello di matematica successe tuttavia qualcosa di imprevisto. B vide che il giovane, dopo averlo indicato sulla carta insieme alla sua compagna A, si apprestava a tracciare tra loro la famigerata nemica e provò perciò a fermarlo. - “Non lo fare!” Lo implorò. E gli raccontò la sua triste vicenda per cercare di impietosirlo e di dissuaderlo. Il giovane rimase molto colpito da quella storia. Non aveva mai considerato la matematica sotto quell’aspetto, prima di allora. E siccome era un osso veramente duro e un gran cervellone, promise che avrebbe fatto qualcosa per loro. A e B sorrisero, davanti a tanta ingenuità. La matematica non è certo un’opinione, come sapevano bene. E sapevano altrettanto [anzi, alquattrettanto] bene che quel giovane non avrebbe potuto fare assolutamente nulla per loro. - “Grazie lo stesso, amico mio.” Gli disse A con le lacrime agli occhi. E continuò: “E adesso fa pure quel che devi. Lo sappiamo che devi tacciare quella r, e che non è colpa tua.” - “Si fa pure, è giusto. E’ il nostro destino, questo.” Ammise anche B e poi si lamentò. “Se lo spazio fosse curvo non avremmo di questi problemi!” ”Già.” Gli fece eco B con voce straziante. “Se lo spazio fosse curvo anche le rette non sarebbero dritte, ma curve... r la finirebbe di spadroneggiare, e noi potremmo fare come ci pare.” Ma davanti alle loro sofferenze a quel giovane non restava che rassegnarsi. Nonostante l’impegno, per quante traiettorie alternative si prodigasse a immaginare nel piattume di quello spazio euclideo bidimensionale, la via più breve, per congiungere A e B restava sempre e solo quella unica maledetta retta r. Dopo che la ebbe tracciata il giovane guardò quel foglio con odio e disprezzo. Poi, in segno di sfida, lo appallottolò e lo gettò definitivamente nel cestino. Nello stesso istante r cessò di essere una retta. Si ritrovò tortuosa, anziché dritta, nel suo percorso accartocciato. A e B invece, come per magia, si ritrovarono per la prima volta attigui. Si abbracciarono e si baciarono felici, senza nessuna retta tra i piedi a rovinarne l’intimità. Avvinghiati in quella palla di carta per l’eternità come due amanti veri.
PS Molti anni dopo, forse in seguito a questo episodio, quello stesso studentello di matematica, che si chiamava Gauss, prese in considerazione per la prima volta l’ipotesi di una geometria che negasse la verità del quinto postulato di Euclide, anche se non lasciò nulla di scritto, in proposito. Qualche anno dopo, Lobachevsky e Bolyai , ognuno in modo indipendente, ma nello stesso periodo, svilupparono e pubblicarono i primi lavori sulle geometrie non euclidee, mostrando la possibilità logica di geometrie non intuitive, che negavano che per due punti passasse una sola retta. Le analisi speculative di questi uomini, sembra che non avessero nessuna applicazione pratica e rimasero per anni inutilizzate. Almeno fino a quando, molto più tardi, Einstein le utilizzò per descrivere il suo spazio curvo alla base della teoria della relatività.
[Nella foto: Hermitage, Joan Miró, particolare.]
[zop]
lunedì, 19 giugno 2006
Questo non è un racconto
Angoscia, affascinante signora biancovestita, si aggirava come un fantasma per la via. Più che camminare aleggiava per l'aria. Nessuno la vedeva, eppure tutti la percepivano, al suo passaggio. Come una fredda presenza che raggela l'animo nel caldo afoso d'estate.
Forse perché aveva sete. Forse perché aveva bisogno di riposarsi un poco, Angoscia si soffermò per qualche istante al tavolino di un bar all'aperto. Come un alito di vento si sedette accanto a Chloé che conversava languida con Colin. Mentre i due si rifocillavano placidamente con un boccale di birra ghiacciata Angoscia infilò la mano nella spalla di lei, frugandola dentro, vicino al cuore.
Chloé stava raccontando qualcosa di poco conto al suo amato quando, all'improvviso, le parve diverso. C'era qualcosa di strano in lui. Il tono della voce, la postura, certe espressioni, il modo con cui gesticolava. Sembrava un altro. D'un tratto stentò a riconoscerlo. L'uomo, come in una metamorfosi, si era trasformato davanti ai suoi occhi in uno sconosciuto. "Che hai Colin?" Le domandò spaventata.
Angoscia, intanto, si era rialzata e, nel riprendere il suo cammino, aveva attraversato Colin come fosse uno spettro. Nello stesso istante l'uomo fu preso dal timore di essere pazzo. Le parole della sua compagna lo fecero trasalire. Il tono di quel "Che hai Colin?" gli fece esplodere un dubbio dal vigore lacerante. L'uomo si terse la fronte imperlinata dal sudore. Senza aggiungere parola bevve un lungo sorso dal suo boccale. Poi lo posò e restò immobile a fissarlo. Si era sempre considerato un tipo eccentrico, originale e stravagante. Ma di colpo, come quando all'improvviso il bicchiere mezzo pieno ci appare mezzo vuoto, comprese che non era così. Non si capacitò di come non si fosse mai reso conto prima di essere pazzo. Forse era per questo che si ritrovava spesso incapace di condividere i pensieri della gente comune e normale, dunque. E nonostante tutto Chloé lo aveva trattato per tutti quegli anni come una persona normale. Con dolcezza e affetto sinceri come se non le importasse della sua pazzia.
"Che hai Colin? Che hai?" Urlò la donna. Con un guizzo di disperazione l'altro provò a negare quel che aveva compreso. "Che dici Chloé?" Le rispose tremante. "Io non mi chiamo Colin!" La ragazza sgranò gli occhi senza smettere di fissarlo. Poi abbassò il capo senza rispondere e scoppiò in lacrime. Non riconosceva più l'uomo che aveva sempre amato. Colin in preda alla sua crisi d'identità, osservò il volto di Chloé contorto in una smorfia per i singhiozzi e si rassegnò.
Nessuno ha mai saputo se fosse Chloé a non riconoscere più il compagno o se Colin fosse pazzo e non fosse davvero Colin. E nessuno ha mai saputo come questa storia sia andata a finire. Quello che è certo è che Angoscia, invisibile, scomparve nello sguardo del lettore di questo racconto. Un racconto che io non ho mai scritto, e che tu lettore hai creduto di leggere, ma più probabilmente hai soltanto immaginato.
[zop]
Nella foto: Archeological Reminiscence of Millet's Angelus - Salvador Dali [conservato in Florida (USA), Dali-Museum]
lunedì, 12 giugno 2006
Filosofia dell’ignoranza
Mai una donna avrebbe potuto metter piede nell’Accademia di Platone o al Liceo di Aristotele, a quei tempi, in Atene. Nel Giardino di Epicuro, invece, furono ammesse anche le fanciulle. Per rivalità tra scuole filosofiche, più che per femminismo. Così se qualcuna si ostinava, nella polis, come avevano fatto Leonzo e Cresunte, non aveva altra scelta che provare lì.
Non se ne vedevano tantissime, a dire il vero, e nessuna di quelle filosofe ha mai prodotto qualcosa di memorabile, tra gli epicurei.
Nessuna tranne Cresunte.
Aveva letto almeno trenta libri. Conosceva Democrito a menadito. Sapeva controbattere a quasi tutte le argomentazioni dei platonici e degli aristotelici. E aveva amato, segretamente, il maestro. Avevano passato le notti nel Giardino un tempo, loro due, a conversare della via per raggiunger la felicità. La ragazza credeva di essere felice, lì con lui, mentre il maestro le spiegava che la felicità non esiste ed è solo nell’assenza del dolore. Perciò, con il tempo, Cresunte si discostò dal pensiero di Epicuro. All’ammirazione subentrò la voglia di contrastarlo. L’idillio si infranse e la donna, infelice, tornò a Samo. Dove era nata. Come il suo amato maestro e concittadino, che ai più passava per ateniese.
Cresunte non voleva accontentarsi di vivere nell’atarassia. Anche se la filosofia le mostrava che non era possibile, cercava la felicità, in cuor suo. Non meno dell’amore. Poiché non sapeva rinunciare a quel sogno di felicità, lo cercò nell’erudizione. Per dimostrare a Epicuro che si sbagliava lesse altri trenta libri. Alla ricerca di ogni indicazione sulla felicità contenuta nelle opere di tutti i più grandi sapienti. Trascrivendo ogni accenno anche più marginale e abbozzato. Lesse persino Platone e Aristotele che non amava. E poi gli stoici. E i libri d’oriente. E quelli dell’Egitto. Annotò su pergamena il suo percorso filosofico in modo esemplare. Commentando e comparando. Escludendo quel che era contraddittorio e selezionando quel che rimaneva in una sintesi meravigliosa. Ne uscì un trattato completo, originale e inoppugnabile, per sua sfortuna. E così si ritrovò molto meno felice di prima. Affranta, si rassegnò a quel modo, ricercandola, che la felicità non esiste. Se ve ne è un barlume, esso sta nell’ignoranza, concluse tristemente. E si domandò se la sua scoperta dovesse o meno essere divulgata.
Senza riuscire a venir a capo del suo dilemma, sellò il cavallo e, dopo tanti anni, volle tornare ad Atene per interpellare il maestro. Mentre partiva per quel lungo viaggio osservò un gatto steso al sole che non faceva altro che respirare sonnolento. Era molto più felice di lei. Se anche lui avesse potuto comprendere che la felicità non esiste non sarebbe stato così serafico. E’ dunque meglio insegnare la dura verità o lasciarsi cullare da una beata ignoranza? Meglio fare delle copie del trattato con le prove dell’assenza di felicità o distruggerlo? Solo questo le trotterellava in testa, su quel cavallo, nel lungo viaggio a perdifiato.
Arrivò in tempo per vedere per l’ultima volta Epicuro nel suo caldo lavacro di bronzo. Ma non arrivò in tempo per donargli le sue riflessioni e sciogliere i suoi dubbi. Quando il filosofo la vide proferì le sue ultime parole di congedo ai pochi amici e chiese di stare solo con lei. Morì poco dopo tra le sue braccia e i suoi baci.
Cresunte, in seguito, diede forse alle fiamme il suo manoscritto senza che altri lo vedessero. Oppure lo discusse con i discepoli, uomini e invidiosi, che lo osteggiarono o lo occultarono. Sta di fatto che oggi non v’è
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