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ZOP BLOG

NON SOLO ESERCIZI DI STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...

INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO

ISTRUZIONI:
Leggi qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra storia e scoprire i nostri  giochi e le regole per partecipare


CHI SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
 

Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar vita a un GENERE

CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it


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I LIBRI SCATURITI 
DA QUESTO BLOG:

2006





2003





E nel 2004 
un libro che qui si può continuare


Clicca per saperne di più e per SCARICARE GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!

 


 

PREMI: 
Questo blog è arrivato secondo al concorso SCRITTURA MUTANTE 2003


www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003


COSA ABBIAMO 
PRODOTTO 
IN QUESTI ANNI:


IL MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale

Componimenti e racconti dadisti:

Melina e Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro e tre sette (di zop)

- Un dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il gioco dell'oca 
(CioccolatoAmaro)
- Vita da dado (Senzaqualità)
L'incanto di pag. 49 (Letturalenta)
- La dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando il dado (Triana)

-
POESIE IN MOVIMENTO 1
- POESIE IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando Tristan Tzara (Blogelis)
- La cintura di Fibbionacci (di Matteo)



RACCONTI BREVI 

° Cos'è: Racconti molto brevi pensati per una lettura a monitor.  


-
Come sono diventato un blog
-
I fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
-
(...)bcdefghilmenopqrstuvz (zop)
-
Quattromenounquarto (zop)
-
Piccole bugie (zop)
- Esistono gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo ricordo (Mucio)

- L'uomo è misura di tutte le cose (zop)

- Il cane di Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
- Strano ma vero ( zop)
- Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o fuori? (zop)
- Ho perso il sonno 1 
(di Francesca Mazzucato) 
- Ho perso il sonno 2 
(di zop)
- Giò e Leo (zop) 
- Il grande ciliegio ( di Flounder) 
- La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
- Pimpinella corre corre (zop)
- Cosa mangia un blogger (zop)
- Smaltimento malocchi (zop)
- Le voci della città (di zop)
- Il foglio bianco (di zop)
- Estetica statistica (di zop)
- Il fischio (di zop)
- Discorsi da bar (di zop)
- La moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)

- Sto da cane (zop)
- 14 luglio 1789 (di zop)
- Ultima pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo piano (zop)
- Traumi infantili (zop)

RACCONTI & MUSICA (ispirati a canzoni o intrecciati con la musica)

- Sei fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda (di zop)
- L'Armando, l'arma e l'amante (di zop)

- Il piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma dei giorni) 


RACCONTI ROUSSELIANI

° Cos'è:
Una raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA! 

INDICE:

1 - Chi era Raymond ROUSSEL
(Il metodo di Raymond ROUSSEL)

2- Il capo di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta Della! (Blaue)
4 - Chiedici la luna (Dr. Dam)
5 - Esca quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la sposa (Ironico)


RACCONTI CIRCOLARI

° Cos'è: Esperimenti di narrazione polivalente e circolare. 

1) Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La nascita dell'uomo collettivo (zop) 
3) La battaglia navale: racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il sogno ricorrente (zop)

6) UN FUMETTO COMBINATORIO (zop) 
7) Racconto MUTANTE
8) Le teste ( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni (di zop)
10) La storia (di zop)
11) Vita da moka (fumetto by zop)
12) Spirali (zop)



MINIGIALLI & MICROGIALLI 

° Cos'è: Nato da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta di gialli scritti nel modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a colpevole, vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata con un sms. 

INDICE MINIGIALLI:
- La bocca della verità (Nando)
- Separati in casa (Nando)
- L'ultimo scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando
)
- L'uomo di parola (zop)
- Il racconto killer (zop)
- L'assassino è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio (e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
- Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo (zop)
- La pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo filosofico (zop)
- A Natale tutti più buoni (Nando)
- Forza di gravità (F. Arrasich)
- Non fare mai agli altri (zop)
- Non guardare mai altri... (Pois)
- Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)

- Delicatessen (zop)
- Identificazione e suggestione (zop)
- Il serial killer editoriale (zop)
- Omicidio brutale (zop)
- L'assassino in erba (zop)
- Ultimo minuto (Nando)
- Negazioni (Certepiccolemanie)
- Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
- Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo poetico (di Gianluca)
- Il serial killer del CICAP (zop)


MICROGIALLI da SMS:

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo di (Penzogi)
- Senza titolo (di Sphera)
- Senza titolo (di A. G. Pinketts) 
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo
)
- Senza titolo (di Disintegrato) 
- Senza titolo (di Fradiavolo
)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
- Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio più antico (Aitan e zop)
- Reo confesso (di Aitan)
- Giallini de il Gobb
- Giallini diabolici
- Senza titolo (di zop)
- Giallino metaomicida (Luca Confusione)
- Senza titolo (di zop)
- Sconfessioni (di Luca Confusione)
- Libero mercato (di Luca Confusione)
-
Senza titolo (di UnaStranStrega)


UBU BLOG di Alfred Jarry

° Cos'è: Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato l'ultima parte della saga di UBU RE!

Dramma in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una blogstar]
° Scena seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole dei blog delle blogstar]
° Scena terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena quarta [Ubu in fuga]

 


LA DONNA SUB: 

° Cos'è: Esperimento di un NUOVO format per racconti labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo stesso) è archiviato qui



RADIOBLOG:

° Cos'è: Improvvisazioni di scrittura e di lettura tra radio e blog, in collaborazione con  RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel settembre 2003 tutto si può oggi leggere e ascoltare qui


   ESERCIZI DI STILE BLOG:

° Cos'è: Il rifacimento internettiano e collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi giunti dal popolo della rete. 

Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto inziò qui  
ed è archiviato qui 



 Manifesto PATAmediale per una nuova narrativa digitale:

° Cos'è: E' il tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori, avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare in modo nuovo, mandaci il tuo contributo! 

INDICE:
§ - Calvino e il web
§ - Scrittura collaborativa
§ - Letteratura interATTIVA
§ - Generatori automatici di parole 

§ - Jarry e la Patafisica
§ - Avanguardie, Futuristi, Cinetici
§ - UNA TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ - Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ - Gulliver di Swift
§ - Carroll e Alice (che meraviglia...)


PataRecensioni e 
Fantasmi Letterari:

° Cos'è: Una raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria vita... 

INDICE:

§ - Blog, post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri d'artista
§ - Alberto Manzi
§ - PseudoCalvino: un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela di Cortàzar
§ - La storia della QWERTY
§ - Animalcolisti spermatici anonimi
§ - Lo zio Fester e Majakowski
§ - Raymond ROUSSEL
§ - Boris Vian
§ - Viaggio d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a Giorgio Manganelli
§ - La sfida di Max Aub



I fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria

° Cos'è: La storia ironica e metaforica di come ho scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...

INDICE:
- Parti 1, 2 e 3
- 4° Parte 
- 5° Parte 
- 6° Parte 
- 7° Parte 
- 8° Parte 
- 9° Parte
- 10° Parte 
- 11° Parte
- 12° Parte
- 13° Parte
- 14° Parte


COSA ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI! ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!

citofon@mi


zzZZzz
ZAPOTEK intervista ZOP
un emmepitré da scaricare


RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:


 Esercizi di Stile:
 
(in ordine di apparizione)

1)   Personalità confusa 
      (4,13,41,54)
2)   Antonella mamma felice (7)
3)   UnSentireEnorme (9,18,22)
4)   MG (15,62) 
5)   Zu (21,293) 
6)   Analize  (23,33)  
7)   Zoeee  (25,29,171) 
8)   Swe  (26,35,43) 
9)   Dona (28)
10) Leonard0 (30) 
11) Frammento 
     (31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog (37) 
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi (40,83,135)
18) Mu (42,57,85,143)
19) La Pizia (44)
20) Palomar (46) 
21) Uiallallà!  (47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
      104,141,145,148)

23) Butterfly (56)
24) Skip intro (60,74)
25) Spiritum  (53,64) 
26) EnzØ: POLAROID (67) 
27) :Deliuz (75) 
28) Janex (78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle (89) 
31) il Griso (90)
32) Gus (94,101,110,120,131,
     134,140.154,169, 193,206,213,
     240,249,255)

33) Billie Joe (102,124,142,174,207,
      240)

34) MacUbu (103)
35) Uzi: Scopriamo l’acqua calda 
      (106)

36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo 
     (109)

38) Polena (113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John Sebastian Moran, jr. (133) 
47) Convesso (136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
     177,211,217,220,233,234,
     257,264)
51) elfob (150) 
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153) 
54) +Lucretia+ (155)
55) marcorosè gr0ucho3
      (157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De Sanctis (159)
58) damiano (160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel (178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico la talpa (187,188,
    198,203,230)

71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano Pusceddu (195)
75) Prosperpina (197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October (208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue (210) 
82) Si fossi foco (212)
83) Akaglenn (214,219,221,
     223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice (218)
87) Emma (222) 
88) Severine 2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta (227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente  (237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa (244,254,269, 
       271,282)

100) Lisa (246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258) 
105) Serendip (261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il Principe (267)
108) Rillo (272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki (289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog (294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof. Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches (303)
123) Paolo Miano (304) 
124) Invernomuto (305)
125) Giancarlo (306)
126) Margherita Underbreath (307)
127) Newlilith (308)
128) G-Host (309)
129) Stefano bellezza (310)
130) alwaysinprogress (311)

 ... 
Zop (che ha scritto gli altri)


RadioBlog:  

prima puntata 11/09/03
1 - Giuseppe Genna 
2 - Francesca Mazzucato 
3 - Raul Montanari 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - Pproserpina 
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray  


seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe Caliceti
2 - Eloisa [La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio Mozzi 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike del Pallone di Achille 
7 - ctrl-alt-canc 
8 -
Francesca Mazzucato 
9 - Pproserpina 
10 - Marco Rosella 
11 - Adayinthelife 
12 - Gostein 
13 - Elwood 













martedì, 30 maggio 2006
 

Il dolce gioco dell'amore platonico
[incipit di Manila Benedetto - continuazione di zop]


- Ti piace questo gioco, eh sgualdrina?
- Per niente Tony, per niente.
Con un ago infilato nel braccio, le chiedeva di non indugiare.
Lei guardava la casa impolverata, i libri, il busto di Platone, e godeva nel sapere nelle sue mani la vita del professore.
- Ci parli mai con Platone, tu?
- La siringa, stronza, la siringa.
- Dimmi, ci parli di filosofia con Platone?
Ursula Dufour non era cattiva. Faceva solo il suo sporco lavoro. E quella che stava dando a Tony era una chance di salvarsi. Se solo avesse smesso di insultarla.
- Certo che ci parlo, è l'unico che mi ascolta.
- Anche io ti ascolto.
- Allora sbrigati con quella siringa.
Ursula contrasse il naso, ad imitare un coniglio curioso. Spocchiosa e irritante.
- Eh sì - il liquido si mischiò al sangue - è una bella fregatura essere malato di diabete e trovarsi solo, con una sgualdrina in servizio e una pistola puntata tra le gambe. Vero Tony?
- Già - rispose lui tornando a respirare regolarmente - Ma mi spaventano più le donne delle pistole.

In pochi istanti il farmaco aveva fatto effetto.
Tony era ritornato tonico. Il suo volto imperlinato riacquistò colorito.
Ursula sorriso di coniglio lo guardava impertinente spingendo il revolver dalle sue cosce.
- Allora, che ti ha detto Platone? Gli disse affondando la canna.
Tony il professore si irrigidì.
- Son questioni filosofiche. Non capiresti.
- Non preoccuparti. Dimmi solo che ti ha detto.
La rivoltella premeva sul rigonfiamento dei bluejeans. La coniglietta estrasse dalla scatola un altro cioccolatino e glielo premette sulle labbra.
- Mangia! Gli intimò mielosa e pericolosa.
- Ricominci? Stronza! Lascia che l'insulina entri in circolo!
Ursula sorrise e spinse le dita nella sua bocca. Con i  polpastrelli scioglieva il cioccolato sulla sua lingua.
- Mi arrendo! Pianse Tony. Mi ha detto che si è inventato tutto!
- Proprio come sospettavo. Rispose Ursula con gli occhi lucidi di felicità. E lo incalzò:
- Dunque Socrate non è mai esistito! E' solo un complotto filosofico. Un alibi dietro cui si celava, vero?
Rise e affondò la lingua tra le sue labbra per assaporare il cioccolato che colava di lato.
Poi lo guardò dritto negli occhi e scartocciò un marron glacé.


[Questo racconto, scritto per il concorso SEDANI, curato da Alice Avallone, è stato incluso nell'audiolibro Sedani 2006, e sarà letto con un accompagnamento musicale e distribuito in un CD che servirà per finanziare l'associazione Giakaranda, un progetto di sostegno messo a disposizione degli ipovedenti e, più in generale, a chi ha problemi di lettura (gli mp3 verranno messi on line nell'autunno 2006)].

Segnalo che per la prossima edizione di questo gioco si cercano incipit che saranno poi continuati dai partecipanti. Per info: CAROTE

 

postato da zop | 13:36 | commenti (25)


venerdì, 26 maggio 2006
 

SEGNALAZIONI

Per tutti gli scrittori emergenti e non che passassero da queste parti segnalo:

www.primadicominciare.it

RITUALI, RITI, MANIE, STATI D'ANIMO DIETRO LA NASCITA DEL L'ESPRESSIONE ARTISTICA, CORPORALE, D'INGEGNO.

Cos'è

Si tratta di una vetrina per autori di libri di narrativa e di poesia. E' concepito come una sorta di concorso.
Per partecipare bisogna inviare una foto della propria scrivania e una riflessione sul momento del "prima di cominciare a scrivere". Non costa assolutamente nulla, e tra tutto il materiale arrivato una giuria in fase di composizione selezionerà una cinquantina di autori che faranno parte di una mostra itinerante mentre altri 150 foto/pensieri di altri autori saranno pubblicati su un catalogo in vendita durante la mostra e in libreria. Per tutti gli altri partecipanti che non saranno selezionati resterà la vetrina web che mano a mano che i contributi arriveranno, sarà riempita. 




Per tutti i blogger,
gli amanti della scrittura collettiva, combinatoria,
calviniana...
segnalo un racconto scritto a 40 mani:

IL CASTELLO DEI FANTASMI INCROCIATI



da oggi on-line in vista della manifestazione artistica
PORTOBESENO, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web
che si terrà nel castello di Beseno (Tn)
dal 16 giugno al 20 luglio 2006


[zop]

 

postato da zop | 16:08 | commenti (18)


lunedì, 22 maggio 2006
 

Lettore e assassino

- "Eccoti." Esclamerà a questo punto il protagonista del presente racconto. Chi sia e come si chiami di preciso, non avrà nessuna importanza. Quel che importa è che "eccoti" saranno le sue prime parole.
Fino a un momento prima se ne stava da qualche parte che non sapeva. Non se lo ricordava. Era il buio. Era il nulla. Non era nemmeno l'attesa del nascere.
Poi l'imprinting. Come un papero che esce dall'uovo, il protagonista di questo racconto si renderà conto di essere vivo. Si ritroverà a sguazzare nella testa del lettore che lo sta leggendo. Prenderà in questo modo corpo e vita. Sorriderà felice attraversato dalla sensazione di venir letto che solleticherà il suo corpo come il vento di una piuma. - "Continua. Non ti fermare." Implorerà scrutando la sagoma riflessa al di là del monitor che lo divide da colui che lo legge. Un lettore che, dopo il disorientamento provato sin dalle prime righe, giunto sin qui si ritroverà perplesso ma incuriosito a proseguire.
- "Leggimi. Immaginami." Lo supplicherà il protagonista di questo racconto assetato di vita. Non trovando alcun tipo di indicazione, intanto, il lettore si vedrà costretto a immaginare il protagonista di questo racconto in modo imprevedibile. Vecchio, giovane, uomo, donna, ogni volta sarà diverso. E in fin dei conti non avrà nessuna importanza perché, chiunque sia, proferirà queste esatte parole: - "Io sono come tu mi vuoi. Come tu mi immagini. Puoi identificarti se desideri. Posso essere te. O quello che hai sempre sognato. Sentiti libero. Il racconto che stai leggendo non fa accenno a me. Non contiene la mia storia e le mie vicende. Le puoi decidere tu. Usa la fantasia..."
Vedendo nel lettore la smorfia di chi subodora una fregatura - si aspettava di leggere una storia già fatta e non di doverne inventare una - il protagonista di questo racconto scoppierà in un pianto pietoso:
- "Guardami. Sono oltre le parole che leggi, sono il tuo riflesso sul monitor. Mi vedi? Sto vivendo nella tua testa. Se vivo è perché mi immagini tu e non perché qualcuno mi abbia scritto. Lo capisci? Quando smetterai di leggere... quando questo racconto terminerà, anch'io finirò con lui. Non smettere, ti prego. Dove andrò a finire, altrimenti? Forse dove vanno i racconti scritti ma non ancora salvati quando il computer si impianta all'improvviso. Mi spaventa. Non voglio. Non voglio scomparire e lasciare questa vita che tu stai immaginando. Non smettere di leggermi. Non smettere di immaginarmi. Tienimi in vita, ti prego."
Così dicendo, dall'altra faccia del monitor, il protagonista di questo racconto guarderà per l'ultima volta il volto del suo lettore sbirciando dal bianco tra le lettere rovesciate di questa pagina. E il lettore, accorgendosi con la coda dell'occhio che queste poche righe stanno per finire e il racconto per terminare, resterà incredulo davanti al fatto che si possa concludere in questo modo strambo. Smettendo di leggere si ritroverà suo malgrado un assassino. Ucciderà quel protagonista che conosce solo lui. Quel protagonista nella sua testa che aveva fatto nascere e vivere ma che in questo racconto non è mai stato scritto.


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martedì, 16 maggio 2006
 

Il latrato del dubbio

- “Ho un dubbio.”
- “Tiralo fuori.”
Splink cavò il dubbio dalla tasca posteriore dei jeans e nel porgerlo sul tavolo si punse, tanto era pungente.
Il dubbio si guardava intorno e annusava ogni cosa.
- “E’ un bel dubbio.” Esclamò Betty.
- “Non c’è dubbio.” Rispose Splink.
Il dubbio, intanto, si era accucciato sotto il cesto della frutta sul centrotavola e fissava Betty in modo persistente. La guardava e la riguardava.
- “E’ un dubbio che riguarda te, come vedi.” Sospirò Splink.
Lei aprì la borsetta corrucciata. Prese una certezza, una mezza verità e tre ipotesi e le scaraventò sul tavolo con rabbia. Le certezze precipitarono con un tonfo sul legno, come piombi. Le ipotesi scivolarono via leggere come bilie. Il dubbio prese a inseguirle e a rincorrerle fino al bordo della tovaglia. Quando acchiappò la prima ipotesi la fece brandelli come un pitbull con un pallone sgonfiato. La seconda ipotesi schizzò via come una pallina di mercurio scappata da un termometro rotto e si dissolse velenosa. La terza, che era la più consistente, si fece scudo delle certezze e della mezza verità e resistette. Il dubbio le girava attorno senza mai acchiapparla come quando rincorreva la sua coda.
- “Come vedi il tuo dubbio non è diventato certezza e la mia ipotesi gli tiene testa.” Trillò Betty.
- “Già. Ma la tua ipotesi non l’ha affatto sciolto. Anche il mio dubbio si basa su delle certezze, cosa credi?
Così dicendo Splink lanciò due certezze su quel tavolo come fossero dadi. Con scatto felino l’ipotesi balzò immediatamente sul portafrutta. Da lì, al sicuro, poteva guardare il dubbio in cagnesco, più sotto, che passeggiava ringhioso e nervoso perché non si sapeva arrampicare.
- “Non c’è nulla da fare Splink! Il tuo dubbio rimarrà sempre e solo un dubbio. Non diventerà mai certezza.”
- “Se è per questo la tua ipotesi rimarrà per sempre lassù campata per aria.”
Splink stava per perdere le staffe. Si frugò nel taschino anteriore e ne trasse una manciata di sospetti. Alcuni avventati. Altri persino calunniosi. Li sciolinò sul tavolo e questi si avventarono sulle certezze di lei.
Betty rimescolò nel fondo della borsa e si difese con delle insinuazioni così taglienti che la tovaglia si lacerò in più parti. Nel parapiglia l’ipotesi cadde dal portafrutta trascinando con sé una coppia di ciliege rosse come cuori. Il dubbio ne approfittò per scagliarsi sulla povera ipotesi, tramortita dalla caduta e finirla. Splink se ne compiaceva. Betty svuotò la borsetta su quel tavolo. Insieme alle accuse e alle bugie ne uscirono così anche tutti gli scrupoli. La donna, priva di questi ultimi, finì inevitabilmente per commettere un errore. L’errore, che era grave, cadde fragorosamente sopra al tavolo sulla mischia, tra gli schizzi delle ciliegie mature come il sangue.
Betty fuggì via.
Splink si accasciò sul tappeto e i suoi occhi videro per l’ultima volta il suo dubbio che guaiva, latrava e si contorceva trasformandosi finalmente in un’inutile certezza.


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venerdì, 12 maggio 2006
 

SEGNALAZIONI

Dopo i libri sui blog e i libri dei blogger, sembra che stia nascendo una nuova fase: i blogger che diventano editori. Dopo Untitl.Ed è nato anche SCRITTOMISTO.

A questo proposito, per chi si trovasse a passare da Torino (insieme a Roma capitale mondiale della cultura) il 18 maggio, segnalo un dibattito a cui parteciperò:

ATRIUM, piazza Solferino
Il blog, uno strumento per il marketing letterario. La voce dei lettori: un nuovo soggetto nel mercato editoriale
18 maggio 2006 ore 17.30

Partecipano: Marco Ghezzi, Manila Benedetto, Antonio Zoppetti, Loredana Lipperini.
Coordina: Giuseppe Granieri.
Commentano i librai torinesi: Tempo Ritrovato, Torre di Abele, Fnac

Termino queste segnalazioni indicendo un bando: c'è una storia alla ricerca di 5 autori. Si tratta di un racconto collettivo ispirato al Castello dei destini incrociati di Calvino. Si intitola Beseno: il castello dei fantasmi incrociati ed è un gioco di scrittura aperto ai blogger che sfocerà in un'esposizione nell'omonimo castello a Beseno (Tn) durante la manifestazione artistica “Portobeseno, viaggio tra fonti storiche e sorgenti web”, dal 24 giugno al 16 luglio 2006.
La storia sarà pubblicata su internet ed è prevista anche  una sua distribuzione cartacea in una tiratura limitata diffusa nei giorni della manifestazione ai visitatori.

TRAMA: Un viandante sorpreso dalla notte trova rifugio nel castello di Beseno dove i fantasmi legati agli oggetti presenti nelle sale, appaiono narrando la propria storia e quella della casata.

Il gioco di scrittura è stato progettato e orchestrato con lo spirito di un concerto jazz: ogni partecipante riceve uno "spartito" e cioè un tema con degli elementi storici reali da riscrivere e su cui improvvisare, amalgamando realtà e fantasia.

Tutti gli aspiranti partecipanti possono contattarmi via mail e riceveranno le istruzioni più dettagliate. Purtroppo i posti disponibili sono solo 5, al momento, e in caso di iscrizioni in surplus, sarò costretto a scegliere o a tirare il dado!



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lunedì, 08 maggio 2006
 

Slittamenti di significato

Guido percorreva un tratto di autostrada dritto e deserto. Si stava recando nella vicina città dove avrebbe dovuto tenere il suo intervento al convegno di filosofia. Guidava e ripassava nella sua testa i passi salienti del discorso che si era preparato sulla metafora e sul potere evocativo della parola. Aveva preso a nolo un’automobile comoda e potente. Nuova di zecca.
Una fitta pungente lo raggiunse al collo. Si toccò con la mano e si accorse che una zecca lo aveva morso. Si ricordò che era allergico alle zecche. Si spaventò e schiacciò il freno. Ma l’automobile non rallentava. Il freno non rispondeva. La testa gli girava. E anche i suoi freni inibitori non rispondevano. Pigiò allora il piede sulla frizione. Una sensazione di formicolio lo raggiunse. Come quando l’assistente del barbiere gli frizionava i capelli con lo shampoo. Mise la mano sul cambio. Ma il cambio era cambiato. Non c’era più. Non avrebbe più potuto cambiare la marcia. E anche l’automobile si rivelò marcia. Cominciò a perdere pezzi. Guido sentì un rumore e si accorse che doveva aver perso la marmitta e il tubo di scappamento. Era scappato via. Guido fece per guardare dallo specchietto retrovisore se era proprio così, ma non riusciva a vedere nulla. Una famiglia di allodole si era appollaiata su quello specchietto e ostruiva la sua visuale. Mentre le vertigini lo intontivano riuscì ad accostare sulla carreggiata di destra. Dietro di lui un’altra automobile si accingeva a sorpassarlo e gli suonava. Guido toccò la leva della freccia e quella scoccò all’improvviso. Si conficcò sul pneumatico della macchina di fianco che prese a sbandare e finì la sua corsa contro il guard-rail. Guido non sapeva più che fare. L’auto correva incontrollata. Se solo avesse potuto passare dalla quarta alla terza ne avrebbe potuto riprendere il controllo. Ma quei seni enormi che si ritrovò davanti erano una quarta abbondante, non sarebbero mai entrati in una taglia inferiore. D’istinto provò a gettarsi fuori dal veicolo. Mise le mani sulla portiera. Ma la moglie del portinaio gli diede un sonoro ceffone. Guido comprese troppo tardi di chi erano quei seni. Non si capacitava di quel che stava succedendo alla sua bella automobile fiammante. Le fiamme divamparono. Il cruscotto si accartocciò per il calore. Adesso sì che era cotto. A quel punto anche il volante fece il suo dovere e volò via insieme alle allodole. Guido maledisse quella macchina che aveva scelto tra le altre perché gli era sembrata un vero schianto.
Quello fu il suo ultimo pensiero. L’auto slittò sul significato di quella parola. I pompieri recuperarono con fatica il suo corpo incastrato tra i rottami, metà dentro e metà fuori. Come una metafora.

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lunedì, 01 maggio 2006
 

Il 14 non arrivava.

Sul viale del Giambellino, una donna mora come un corvo attendeva con la bambina alla fermata, vicino ai binari. La piccola indossava una lunga gonna un po’ ridicola che le arrivava sino ai piedi. E il 14 non arrivava.
- “Non passa mai questo tram, è sempre la solita storia.” Sentenziò una signora che passava di lì con le borse della spesa.
- “Buongiorno signora Piera. Come sta sua figlia?” La salutò la mamma.
- “Un po’ meglio, grazie. Mercoledì torna a scuola. Ha ancora un po’ di tosse ma è quasi guarita!” Continuò l’altra senza fermarsi mentre si avviava verso casa.
E il 14 non arrivava.
- “Quando arriva mamma?” Si lamentava la bimba mentre giocava a stropicciarsi la gonna.
- “Ancora un po’ di pazienza. Arriverà.”
Ma il 14 non arrivava.
La gonna della bambina, intanto, era arrivata alle ginocchia.
- “Mamma io ho fame.”
- “Tieni, mangia un poco di pane” Le rispose la mamma porgendole un boccone da un capiente sacchetto.
Il 14 continuava a non arrivare.
- “Ancora niente?” Domandò la signora Piera che stava andando all’ipermercato.
- “Macché.” Scosse la testa la mamma. Poi aggiunse: “E sua figlia?”
- “Bene grazie. Ha dato la maturità, finalmente, e l’anno prossimo frequenterà scienze politiche. L’unica cosa che mi fa disperare è quel viziaccio delle sigarette che ha preso.”
Intanto il 14 non arrivava.
La mamma scrutava l’orizzonte e si pettinava i grigi capelli. La gonna della bimba era diventata cortissima e da sotto spuntavano due lunghe gambe affusolate da donna. Le sue forme erano messe in risalto dai vestiti infantili, molto aderenti.
- “Mi è sembrato di vederlo laggiù in fondo. Forse sta per arrivare!” Esclamò la signora Piera mentre tornava dal parrucchiere.
- “Alla buon’ora.” Sbuffò la mamma che si sorreggeva a stento al palo della fermata. “E sua figlia?”
- “Si è sposata l’anno scorso. Dopo la laurea ha smesso di fumare. per via della tosse.”
Quando il 14 arrivò, la figlia, procace giovane in minigonna, aiutò la vecchia madre inferma a salire. Obliterò per entrambe e la fece accomodare a sedere. Di fianco a loro un giovanotto molto aitante sorrideva. Indossava dei pantaloni buffissimi che gli arrivavano sopra il ginocchio. E una maglietta molto aderente e stretta.
- “Vedo che avete atteso a lungo anche voi!” Gli si rivolse la mamma squadrando i suoi indumenti striminziti. Il giovane sorrideva e guardava la bella figlia.
La città era intasata dal traffico. Nessuno si muoveva. E il 14 stentava a procedere. La mamma guardava il giovane e la figlia che si baciavano. Non riuscì mai ad arrivare alla fermata dove avrebbe dovuto scendere. Ci arrivarono invece i nipoti. La figlia e il giovane, nel frattempo, avevano messo su famiglia. I due pargoli erano molto graziosi. Un maschietto e una femminuccia. Quando nacque il primogenito fu la mamma, diventata finalmente nonna, a obliterare per lui. Quando nacque la femmina, la nonna non c’era più.
Qualche fermata dopo il maschietto e la femminuccia erano diventati un uomo e una donna.
Quando arrivarono a destinazione i due aiutarono a scendere gli anziani genitori e tutti si diressero verso un indirizzo che non c’era più.
- “No la famiglia Frosolini non abita più qui da un pezzo” Li informò tossendo una vecchiarda. “Sono morti tutti da almeno dieci anni. Siete arrivati con il 14?” Azzardò notando come erano agghindati. Poi tossì, e continuò: “la mia povera mamma, Piera si chiamava, mi ha sempre ripetuto due cose nella vita: ‘non fumare’ e “il 14 non passa mai.”
Quelli si guardarono avviliti. Avrebbero voluto tornare indietro.
Ma il 14 non arrivava.


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