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ZOP BLOG

NON SOLO ESERCIZI DI STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...

INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO

ISTRUZIONI:
Leggi qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra storia e scoprire i nostri  giochi e le regole per partecipare


CHI SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
 

Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar vita a un GENERE

CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it


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I LIBRI SCATURITI 
DA QUESTO BLOG:

2006





2003





E nel 2004 
un libro che qui si può continuare


Clicca per saperne di più e per SCARICARE GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!

 


 

PREMI: 
Questo blog è arrivato secondo al concorso SCRITTURA MUTANTE 2003


www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003


COSA ABBIAMO 
PRODOTTO 
IN QUESTI ANNI:


IL MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale

Componimenti e racconti dadisti:

Melina e Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro e tre sette (di zop)

- Un dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il gioco dell'oca 
(CioccolatoAmaro)
- Vita da dado (Senzaqualità)
L'incanto di pag. 49 (Letturalenta)
- La dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando il dado (Triana)

-
POESIE IN MOVIMENTO 1
- POESIE IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando Tristan Tzara (Blogelis)
- La cintura di Fibbionacci (di Matteo)



RACCONTI BREVI 

° Cos'è: Racconti molto brevi pensati per una lettura a monitor.  


-
Come sono diventato un blog
-
I fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
-
(...)bcdefghilmenopqrstuvz (zop)
-
Quattromenounquarto (zop)
-
Piccole bugie (zop)
- Esistono gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo ricordo (Mucio)

- L'uomo è misura di tutte le cose (zop)

- Il cane di Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
- Strano ma vero ( zop)
- Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o fuori? (zop)
- Ho perso il sonno 1 
(di Francesca Mazzucato) 
- Ho perso il sonno 2 
(di zop)
- Giò e Leo (zop) 
- Il grande ciliegio ( di Flounder) 
- La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
- Pimpinella corre corre (zop)
- Cosa mangia un blogger (zop)
- Smaltimento malocchi (zop)
- Le voci della città (di zop)
- Il foglio bianco (di zop)
- Estetica statistica (di zop)
- Il fischio (di zop)
- Discorsi da bar (di zop)
- La moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)

- Sto da cane (zop)
- 14 luglio 1789 (di zop)
- Ultima pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo piano (zop)
- Traumi infantili (zop)

RACCONTI & MUSICA (ispirati a canzoni o intrecciati con la musica)

- Sei fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda (di zop)
- L'Armando, l'arma e l'amante (di zop)

- Il piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma dei giorni) 


RACCONTI ROUSSELIANI

° Cos'è:
Una raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA! 

INDICE:

1 - Chi era Raymond ROUSSEL
(Il metodo di Raymond ROUSSEL)

2- Il capo di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta Della! (Blaue)
4 - Chiedici la luna (Dr. Dam)
5 - Esca quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la sposa (Ironico)


RACCONTI CIRCOLARI

° Cos'è: Esperimenti di narrazione polivalente e circolare. 

1) Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La nascita dell'uomo collettivo (zop) 
3) La battaglia navale: racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il sogno ricorrente (zop)

6) UN FUMETTO COMBINATORIO (zop) 
7) Racconto MUTANTE
8) Le teste ( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni (di zop)
10) La storia (di zop)
11) Vita da moka (fumetto by zop)
12) Spirali (zop)



MINIGIALLI & MICROGIALLI 

° Cos'è: Nato da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta di gialli scritti nel modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a colpevole, vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata con un sms. 

INDICE MINIGIALLI:
- La bocca della verità (Nando)
- Separati in casa (Nando)
- L'ultimo scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando
)
- L'uomo di parola (zop)
- Il racconto killer (zop)
- L'assassino è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio (e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
- Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo (zop)
- La pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo filosofico (zop)
- A Natale tutti più buoni (Nando)
- Forza di gravità (F. Arrasich)
- Non fare mai agli altri (zop)
- Non guardare mai altri... (Pois)
- Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)

- Delicatessen (zop)
- Identificazione e suggestione (zop)
- Il serial killer editoriale (zop)
- Omicidio brutale (zop)
- L'assassino in erba (zop)
- Ultimo minuto (Nando)
- Negazioni (Certepiccolemanie)
- Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
- Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo poetico (di Gianluca)
- Il serial killer del CICAP (zop)


MICROGIALLI da SMS:

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo di (Penzogi)
- Senza titolo (di Sphera)
- Senza titolo (di A. G. Pinketts) 
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo
)
- Senza titolo (di Disintegrato) 
- Senza titolo (di Fradiavolo
)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
- Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio più antico (Aitan e zop)
- Reo confesso (di Aitan)
- Giallini de il Gobb
- Giallini diabolici
- Senza titolo (di zop)
- Giallino metaomicida (Luca Confusione)
- Senza titolo (di zop)
- Sconfessioni (di Luca Confusione)
- Libero mercato (di Luca Confusione)
-
Senza titolo (di UnaStranStrega)


UBU BLOG di Alfred Jarry

° Cos'è: Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato l'ultima parte della saga di UBU RE!

Dramma in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una blogstar]
° Scena seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole dei blog delle blogstar]
° Scena terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena quarta [Ubu in fuga]

 


LA DONNA SUB: 

° Cos'è: Esperimento di un NUOVO format per racconti labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo stesso) è archiviato qui



RADIOBLOG:

° Cos'è: Improvvisazioni di scrittura e di lettura tra radio e blog, in collaborazione con  RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel settembre 2003 tutto si può oggi leggere e ascoltare qui


   ESERCIZI DI STILE BLOG:

° Cos'è: Il rifacimento internettiano e collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi giunti dal popolo della rete. 

Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto inziò qui  
ed è archiviato qui 



 Manifesto PATAmediale per una nuova narrativa digitale:

° Cos'è: E' il tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori, avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare in modo nuovo, mandaci il tuo contributo! 

INDICE:
§ - Calvino e il web
§ - Scrittura collaborativa
§ - Letteratura interATTIVA
§ - Generatori automatici di parole 

§ - Jarry e la Patafisica
§ - Avanguardie, Futuristi, Cinetici
§ - UNA TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ - Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ - Gulliver di Swift
§ - Carroll e Alice (che meraviglia...)


PataRecensioni e 
Fantasmi Letterari:

° Cos'è: Una raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria vita... 

INDICE:

§ - Blog, post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri d'artista
§ - Alberto Manzi
§ - PseudoCalvino: un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela di Cortàzar
§ - La storia della QWERTY
§ - Animalcolisti spermatici anonimi
§ - Lo zio Fester e Majakowski
§ - Raymond ROUSSEL
§ - Boris Vian
§ - Viaggio d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a Giorgio Manganelli
§ - La sfida di Max Aub



I fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria

° Cos'è: La storia ironica e metaforica di come ho scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...

INDICE:
- Parti 1, 2 e 3
- 4° Parte 
- 5° Parte 
- 6° Parte 
- 7° Parte 
- 8° Parte 
- 9° Parte
- 10° Parte 
- 11° Parte
- 12° Parte
- 13° Parte
- 14° Parte


COSA ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI! ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!

citofon@mi


zzZZzz
ZAPOTEK intervista ZOP
un emmepitré da scaricare


RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:


 Esercizi di Stile:
 
(in ordine di apparizione)

1)   Personalità confusa 
      (4,13,41,54)
2)   Antonella mamma felice (7)
3)   UnSentireEnorme (9,18,22)
4)   MG (15,62) 
5)   Zu (21,293) 
6)   Analize  (23,33)  
7)   Zoeee  (25,29,171) 
8)   Swe  (26,35,43) 
9)   Dona (28)
10) Leonard0 (30) 
11) Frammento 
     (31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog (37) 
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi (40,83,135)
18) Mu (42,57,85,143)
19) La Pizia (44)
20) Palomar (46) 
21) Uiallallà!  (47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
      104,141,145,148)

23) Butterfly (56)
24) Skip intro (60,74)
25) Spiritum  (53,64) 
26) EnzØ: POLAROID (67) 
27) :Deliuz (75) 
28) Janex (78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle (89) 
31) il Griso (90)
32) Gus (94,101,110,120,131,
     134,140.154,169, 193,206,213,
     240,249,255)

33) Billie Joe (102,124,142,174,207,
      240)

34) MacUbu (103)
35) Uzi: Scopriamo l’acqua calda 
      (106)

36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo 
     (109)

38) Polena (113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John Sebastian Moran, jr. (133) 
47) Convesso (136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
     177,211,217,220,233,234,
     257,264)
51) elfob (150) 
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153) 
54) +Lucretia+ (155)
55) marcorosè gr0ucho3
      (157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De Sanctis (159)
58) damiano (160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel (178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico la talpa (187,188,
    198,203,230)

71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano Pusceddu (195)
75) Prosperpina (197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October (208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue (210) 
82) Si fossi foco (212)
83) Akaglenn (214,219,221,
     223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice (218)
87) Emma (222) 
88) Severine 2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta (227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente  (237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa (244,254,269, 
       271,282)

100) Lisa (246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258) 
105) Serendip (261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il Principe (267)
108) Rillo (272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki (289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog (294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof. Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches (303)
123) Paolo Miano (304) 
124) Invernomuto (305)
125) Giancarlo (306)
126) Margherita Underbreath (307)
127) Newlilith (308)
128) G-Host (309)
129) Stefano bellezza (310)
130) alwaysinprogress (311)

 ... 
Zop (che ha scritto gli altri)


RadioBlog:  

prima puntata 11/09/03
1 - Giuseppe Genna 
2 - Francesca Mazzucato 
3 - Raul Montanari 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - Pproserpina 
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray  


seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe Caliceti
2 - Eloisa [La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio Mozzi 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike del Pallone di Achille 
7 - ctrl-alt-canc 
8 -
Francesca Mazzucato 
9 - Pproserpina 
10 - Marco Rosella 
11 - Adayinthelife 
12 - Gostein 
13 - Elwood 













martedì, 29 novembre 2005
 

 

Ricevo, ipertestualizzo e pubblico:

l'OcAdEiDADIsti! [di matisse] con tutti o quasi i firmatari del manifesto!

Tira il dado, e quel che esce clicca!

[continua presto...]


[zop]

 

postato da zop | 10:12 | commenti (64)


lunedì, 28 novembre 2005
 

 

Ancora sul DADIsmo e suoi suoi precursori


Sono felice di annunciare che l'apparizione del manifesto DADIsta è stata prorompente.
Le opere DADIste si stanno ormai diffondendo a ritmo esponenziale per tutta la rete e tutto lascia presupporre che
presto il movimento assumerà dei connotati internazionali.

Per quanti volessero firmare il manifesto e soprattutto partecipare con componimeti DADIsti, ricordiamo che è possibile inviare via m@il il proprio componimento [l'indirizzo è sulla striscia gialla qui a sinistra, proprio sopra l'AEREOPOTTERO]. Tra tutte le opere pervenute saranno pubblicate quelle che a nostro insidacabile giudizio saranno considerate le migliori e le più aderenti ai postulati del movimento.

Per tutti i partecipanti è disponibile la DADA-card (disegnata da Matisse) per ora rilasciata soltanto a Intrusa di Cioccolato Amaro che, con due compinementi in attivo è al momento la più prolifica scrittrice DADIsta dopo il fondatore del manifesto.

Mentre si attende che anche la critica ufficiale riconosca i tratti di questo movimento artistico e ne sancisca l'importanza, qualcuno si è già buttato al caccia dei possibili precursori occulti del movimento. Tra gli autori che maggiormente hanno influenzato le opere dei DADisti circola il nome di Bruno Munari. Ma l'influsso più evidente e macroscopico è di sicuro da rintracciarsi nell'opera di Matisse già autrice - sul numero 2 di Sacripante - di un'opera che ne anticipava i tratti salienti [anche se basata sulla composizione delle lettere dell'alfabeto più che su quella delle frasi, dunque ancora un po' acerba rispetto ai canoni del movimento. Ma graficamente molto più sviluppata!].


"Il dadismo? E' una chiave di lettura del mondo!" Ha dichiarato l'autrice che risulta essere tra i primi firmatari del
manifesto di zop.


Sul DADIsmo sono in arrivo novità eclatanti.

Per saperne di più non perdetevi i prossimi numeri di questo blog.


[zop&zop - Tutte le immagini di questo post sono state create da Matisse che ringrazio]

 

 

postato da zop | 11:53 | commenti (12)


venerdì, 25 novembre 2005
 

Il MaNiFeStO LeTtErArIo del DADismo [firmalo anche tu! è un movimento di rottura!!] sta facendo proseliti! Pubblico un nuovo significativo contributo realizzato da Cioccolato Amaro [che è recidiva!]



[IL GIOCO DELL' OCA]



Se penso ai dadi mi torna in mente soltanto il gioco dell'oca. Ne avevo due e ci ho giocato sino a dodici anni: da sola.
Non avevo fratelli, vedevo poco i cugini e di portare amichette in casa non se ne parlava.
L'affabileMadre passava i pomeriggi risolvendo le parole crociate della settimana enigmistica, immersa in dense nubi di enneottanta. La puzza era forte e non mi avvicinavo se non per l'ora del rancio, che devo dire, di solito era buono e frittoso. Come piace a me.
Non so se fa tenerezza o pietà una bimbetta che tira i dadi da sola, ora impersonando se stessa, subito dopo trasformandosi in un improbabile giocatore sfidante.
Io mi divertivo. Vincevo e perdevo, perdevo e vincevo.
Chiusa nella cameretta, che in verità era un grande stanzone pieno di mobilia recuperata, ci passavo ore e ore.

Soltanto una volta una fata o strega che sia, passò con me il pomeriggio sdraiata sul tappeto. Che entrasse dal balcone bussando piano sui vetri non mi stupì nemmeno un poco. Che volesse giocare proprio con me, invece, mi fece un gran piacere. Stabilì la regola prima ancora di presentarsi: se mi  fosse uscito il numero 8 lanciando il dado rosso e quello verde, in quattro e quattro otto avrebbe esaudito un mio desiderio.
A dieci anni di desideri ne avevo talmente tanti che l'idea mi piacque all'istante. Pensavo, mentre giocavo, a cosa chiedere: un fratellino, una bicicletta, un pianoforte, una vacanza sul mare ed una sulla neve, un'altra mamma?
Elencavo i desideri ad alta voce, senza accorgermene; li ripetevo come un mantra lanciando i dadi e non mi accorsi che quando uscì l' otto stavo dicendo: "un'altra mamma" .
La fatastrega mi guardò con stupore, io ricambiai con pudore.
A ben pensarci il desiderio era cosa cattiva e un po' mi vergognai.

Qualcuno bussò alla porta e mi voltai con un sussulto. La porta si aprì con uno scatto nervoso e una donna smilza ed alta mi guardò con disgusto. La fatastrega era sparita e ogni dado per terra segnava, con i suoi pallini dorati, due quattro.
- "Cenerentola, non perdere tempo a giocare coi dadi, otto chili di patate devono essere sbucciate e poi corri a pulire la stanza di Anas e Geffa".
Mi alzai senza perdere tempo, che il vocione della nuova mamma incuteva obbedienza.
Corsi in cucina a pelare patate piangendo.
Ero stata molto stupida a cacciarmi in un guaio così serio. Le lacrime scendevano senza sosta e le mani mi facevano male per quel continuo sbucciare. Quando arrivai all' ultima patata mi feci un taglio profondo sull’indice.

Il sangue sgorgava copioso e spaventata urlai "mamMAAAaaa"; arrivò quasi subito col viso tirato e bianco di paura e mi portò in bagno. Mise il mio piccolo dito sotto l'acqua e mi medicò con amorevole pazienza. Dopo mi guardò divertita e mi chiese come mi fosse venuto in mente di sbucciare tutte quelle patate.
- "Non lo so, volevo aiutarti" mormorai confusa.
Scappai in camera mia e accanto ai dadi scorsi un biglietto dorato: "Attenta a quello che desideri, potresti ottenerlo".
Ci rimasi molto male e buttai stizzita il biglietto della fatastrega autrice di quello scherzo crudele.
Solo crescendo capii bene il suo significato e aggiunsi sempre cura nel mio desiderare.
Coi dadi non ci ho più giocato, naturalmente, e neppure col gioco dell'oca. La fatastrega Dadolina non si è più vista.



[
by Intrusa]

 

 

 

 

 


postato da zop | 09:47 | commenti (22)


martedì, 22 novembre 2005
 

Manifesto del DADIsmo

1 -  Noi vogliamo cantare la poetica del caso [come fecero un secolo or sono i dadAisti] e l'aleatorietà del mondo e della psiche. Ma senza rinnegare la razionalità, anzi utilizzandola e piegandola al nostro servigio, se ne abbiamo voglia.

2 - Noi vogliamo scardinare la narrazione sequenziale della letteratura e del cinema, vecchia e stantia, in nome di una narrazione aperta, labirintica, casuale, circolare [e ricca di link].

3 - Noi abbiamo scelto il dado come simbolo. Una scelta che ammicca allo stesso tempo al cubismo: l'idea di riprodurre la realtà caleidoscopicamente attraverso piccoli cubi è perfettamente in sintonia con la nuova era della rivoluzione digitale in cui ogni informazione è ridotta a quantità discrete e - in ultima analisi - a delle successioni di uno e di zero. Il DNA della nuova comunicazione e della nuova arte digitale.

3 - Noi vogliamo realizzare il bisogno dei futuristi di rivoluzionare graficamente la parola, di introdurre il CoLoRe, di giocare con le grafie e con i font! Questo è  possibile solo con lo svincolamento della parola e del segno dal suo supporto cartaceo o fisico che lo imprigionava. Solo il web e i segni fatti di bit, finalmente liberi dalla materia, possono realizzare questo sogno, prima incatenato alle pagine dei libri e dalla stampa, sporchevole e antica.

4 - Noi vogliamo introdurre il nella scrittura. Lo vogliamo fondere e miscelare in un gioco di rimandi multimediali. Di suoni, di immagini, di animazioni e di audiovisivi. Per la prima volta abbiamo a disposizione un supporto, il computer, su cui possono convivere quelli che un tempo erano medium diversi che viaggiavano su supporti diversi: il testo, l'immagine, il suono, il movimento. Noi cerchiamo il nuovo linguaggio multimediale che sappia far convivere tra loro in modo virtuoso tutte queste componenti.

5 - Noi predichiamo il superamento della dicotomia tra arte e scienza, ragione ed emotività, a lungo ritenute erroneamente terreni antitetici. Noi vogliamo dare vita a un'arte matematica, numerica, probabilistica. Che sul caso e sui numeri costruisca la sua sequenzialità.

6 - Noi ci rifacciamo esplicitamente alle avanguardie artistiche del primo novecento, che se avessero avuto il computer lo avrebbero usato: dadaisti, surrealisti, cubisti, futuristi. Noi salutiamo Jarry e la Patafisica come precursori assoluti. L'OULIPO e derivati come esempi provocatori da superare con la costruzione di una narrazione vera e propria basata sugli stessi principi combinatori, ma in grado di recuperare il "senso" che le avanguardie avevano volutamente distrutto. Calvino e il suo modello di narrazione che parte dai tarocchi [Il castello e La taverna dei destini incrociati] è la direzione da seguire.




Queste le parole con cui [zop] fonda il 22 novembre 2005 sul web il manifesto DADIsta.

Un manifesto aperto ai contributi dei lettori.
P
artecipa!
Firma il manifesto e segnala opere DADIste.
Se non le trovi tira il dado e producile tu stesso!



Bibliografia delle principali opere dadiste:

- RACCONTI:
Melina e Alfredo; Quattro e tre sette; Un dado di dueLa battaglia navale: racconto da giocare!;IL ROSSO & IL NOIR chi è l'assassino?; Racconto MUTANTE; Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei; La nascita dell'uomo collettivo; La storiaSogni; Il sogno ricorrenteSaturazioni; Spirali

 

 


 

 

- GRAFIE: FUMETTO COMBINATORIOLe teste; Vita da moka

- Libri da giocare a dadi: Antonio Zoppetti, Laura immaginaria, Palomar 2004

postato da zop | 11:33 | commenti (70)


giovedì, 17 novembre 2005
 


Le storie si appiccicano, si sa. Qualcuno, leggendo un racconto, ha provato un brivido. E mi ha regalato una storia per farne quel che voglio. Una storia vera di oggi e di altri tempi. I frammenti di questa storia, che a loro volta mi si sono appiccicati addosso, li ho fatti a brandelli perché si ricompongano a caso [o guidati dal destino, non fa differenza], come le sfaccettature di una vita.


La storia di Melina e di Alfredo.
Un racconto da giocare a dadi.


[una storia di Vipensiero adattata e reinventata da zop]


>> SCARICA IL DOCUMENTO DI WORD <<

ISTRUZIONI PER L'USO:
Scarica e stampa questo documento di word e segui le istruzioni contenute. Se non hai voglia di ritagliare e incollare il racconto a forma di dado, puoi anche usarlo come tavolo da gioco e leggerlo con l'ausilio di un dado vero.
Non ti resta che tirare e giocare [o leggere è lo stesso] la storia nella successione che il caso [o il destino è lo stesso] ti assegneranno. La vita di Melina e Alfredo [o il loro amore, è lo stesso] ti saranno narrate in modo sempre diverso.
BUON DIVERTIMENTO!

[zop]


postato da zop | 14:30 | commenti (32)


lunedì, 14 novembre 2005
 

 

(...)bcdefghijklmnopqrstuvwxyz

Ero lì, intento nello scrivere questo post, ed ecco che sul più bello mi rendo conto che le ho finite. Non ne ho proprio più, porcomondo! Ci sono tutte le lettere meno che quel tipo lì... [che non potrei dirvi, non possedendolo e non potendo scriverlo!]
Così mi precipito nel negozio giù di sotto per provvedere subito.
Entro e vedo il commesso odioso che ben conosco.
Cerco di essere gentile:
- Buongiorno, sto scrivendo un post e ho finito proprio il primo segno. Me ne vende due confezioni?
- Perché non prendi tutto il kit completo? - Mi rispose imponendomi il tu. – Conviene! Son tre confezioni di tutte le lettere, così sei fornito per un pezzo. Vengono solo ce...
- No, no. - Lo interrompo. - Li conosco quelli. E tutte le volte che li prendo... dopo mi ritrovo sul gobbo confezioni intere di X, Y e Wudoppie, che non me ne fo’ niente! Finisce sempre che poi le butto o le spreco. Mentre le E, le eSSe, le P e pure le Z mi finiscono subito.
- Le zzZZzzete??? Di solito non le vuole nessuno! Rispose il commesso stupito. E proseguì nei suoi pensieri:
- Come le U, e le K, del resto. E pure di Vu, ti confesserò, se ne vendono pochine.
- Invece ne uso molto di Z, io! In questo momento però, come ti dicevo, ho finito il primo segno.
Risposi deciso, restituendogli il “tu”. Il commesso in un primo tempo fece il finto tonto, come se non comprendesse. Non potendolo dire in modo diverso, feci segno col dito verso le mensole:
- Quel tipo lì.
Il commesso si volse verso il mucchio delle lettere. Osservò il mucchietto vicino, quello con le confezioni delle B e fece per prendere quelle.
- Non ti ho chiesto le B! - Lo ripresi. – Quelle vicine, ho detto!
- OK. Mi rispose lui lievemente stizzito. E pose in modo brusco e rumoroso le confezioni su un foglio di un Corriere. Le ricoprì frettoloso con quell’involucro e me lo porse. Poi sollevò gli occhi verso il soffitto e con espressione di chi è intento in uno sforzo mnemonico sostenuto mi disse:
- 35 e 19.
- Comeeee? - Gli risposi incredulo! – Mi vuoi prendere in giro? E’ troppo! 
Lui non si scompose. E insistette:
- Vengono 11 e 75 l’uno... per tre... sono 35 euro e 19!
- 11 e 75 per ogni confezione? - Grido fuori di me. - Ho preso le P nel negozio qui di fronte, proprio il mese scorso e ho speso solo 7 euro per tre confezioni!
- Però quelle che vuoi tu vengono di più! Se è per questo le P io te le do pure per meno.  O se preferisci, invece dello sconto, per lo stesso prezzo ti do in bundle tre confezioni di X, Y e W. Comunque te l’ho detto che ti conviene tutto il kit invece che prenderle in confezione sciolte.
- E il prezzo di un kit intero? Replico.
- 123 euro! Non è molto, però, se tieni presente che son ben 21 lettere!
- Se è così non le voglio più. E’ un sopruso! – Sbotto io -
- Come preferisci. - Mi rispose, ridendo, lo stronzo! - Eh eh eh! E come lo scrivi il tuo post, dunque? Me lo dici?
- Non ti dico proprio niente! Nemmeno di scurrile! E non ti insulto solo perché sono privo delle lettere [così costose] che mi consentirebbero di dirti come meriti che tu rubi di professione... Io lo scriverò lo stesso! Promesso!
Così dicendo uscii di lì, furioso.

Per questo: per PRINCIPIO [e non perché sono spilorcio!] termino come posso questo post che non contiene il segno che non ho. Quel segno... come posso dirlo se non ce l’ho?
Se sbirci sul tuo computer lo vedi, lettore... quello sotto il segno Q, di QWERTY...


zop


PS:

Ah Ah Ah!
RingrAzio lA miA vicinA di cAsA che mi hA prestAto unA tAzzA di “A” per questo post scriptum Al rAcconto senzA “A”.


postato da zop | 10:05 | commenti (46)


venerdì, 11 novembre 2005
 

Ricevo & pubblico: Un segnale di avvertimento! 

e poi non dite che non vi avevamo avvisati!

 

...e poi non dite che non vi avevamo avvisati!!!!

[C] Ricreazione inviata da Matisse [che lo è almeno quanto me!]

 

 





postato da zop | 10:28 | commenti (15)


lunedì, 07 novembre 2005
 

 

Quattromenununquarto (26 marzo 1938)


Erano stesi nel letto di quella camera sul mare. Dopo aver fatto l'amore.
- Che ore sono, Ettore? Domandò lei.
- Le quattromenunquarto. Rispose lui.
- Di già? Ma non è possibile! Vuoi dire che siamo rimasti a letto tutto il giorno senza nemmeno accorgercene?
- E' incredibile come vola il tempo quando siamo insieme. Le sorrise lui.
- Già. Replicò lei perdendosi nel suo sguardo.
Erano entrambi giovanissimi. E felici. Si abbracciarono nuovamente per qualche istante che sembrò eterno.
- Ma non erano le quattromenunquarto? Come mai è già buio? Esclamò all'improvviso lei guardando il panorama dalla finestra.
Il ragazzo guardò nuovamente l'orologio.
- Si son fatte le otto, amore!
- Ma come è possibile? Chiese lei con tono incredulo.
- Dai usciamo a mangiarci qualcosa. Le propose abbracciandola. Si baciarono. Poi scesero dal letto e si prepararono.
Lei si intoilettava. Lui la guardava. Quando furono pronti uscirono. Ma era ormai notte fonda. Dopo pochi passi nella via principale di Palermo si resero conto che i ristoranti erano tutti chiusi da un pezzo. Tornarono a casa e si cucinarono una cena veloce e frugale con le poche cose che trovarono nella dispensa. Poi si coricarono nuovamente e si abbracciarono un momento. Fuori, intanto, era mattino alto. E la porta bussò.
- Vado io. Disse il ragazzo.
Scese al piano di sotto e aprì all'uomo anziano e cortese che era venuto per riscuotere i soldi. E che se ne andò soddisfatto.
Il giovane tornò al piano di sopra, nella stanza da letto.
- Era il padrone di casa. Gli ho detto che rimaniamo un altro giorno.
- Hai fatto bene. Non siamo praticamente ancora usciti di qui, da quando siamo arrivati. Ma che ora s'è fatta?
Ettore guardò l'orologio e pallido rispose che erano nuovamente le quattromenunquarto.
- Non ci credo! Esclamò lei spaventata. Poi aggiunse: il tempo sta scorrendo in modo assurdo.
Scoppiò a piangere. Lui l'abbracciò. Poco dopo la porta bussò nuovamente. E lui nuovamente scese ad aprire all'uomo gentile e attempato che reclamava i soldi della stanza.
- Ma se l'ho appena pagata. Rispose stupito il ragazzo.
- Mi prende in giro? Rise l'altro. Mi ha pagato ieri. Avete deciso di restare un altro giorno?
Ettore rimase sbalordito. Anche perché l'uomo aveva in mano il giornale del giorno dopo. O meglio del giorno giusto, evidentemente, anche se loro non si erano accorti che fosse già arrivato.
- Sì. Ci fermiamo un giorno ancora. Rispose. E lo pagò. Lei si affacciò dalla stanza di sopra e scese in vestaglia le scale a chiocciola.
- Che succede, amore?
- Ma lo sai che siamo qui già da due giorni?
- Ma che dici? Ma se siamo arrivati poco fa! Rispose lei.
Entrambi guardarono l'orologio a pendolo dell'anticamera. Erano le quattromenunquarto.
Poco dopo suonò nuovamente la porta. Il padrone di casa era tornato. E il giornale che aveva in mano del 26 marzo, indicava senza ombra di dubbio che era trascorso un altro giorno.
Il giovane gli pagò una settimana in anticipo, per toglierselo di torno almeno per qualche ora. Il vecchio sembrava felice. E se ne andò ossequioso.
Poi tutto cominciò a lampeggiare. I giovani non capirono subito il perché. I giorni e le notti si alternavano così veloci che sembravano dei flash a intermittenza. L'orologio girava impazzito e il suo tic tac sempre più rapido suonava come un martello pneumatico. Poi si distorse in un ronzio. Infine le lancette roteanti si sintonizzarono definitivamente sulle quattromenunquarto. E rimasero immobili.
Improvvisamente fece freddissimo. Doveva essere arrivato l'inverno. I due corsero nella stanza da letto al piano di sopra e si infilarono tremanti sotto le coperte. Ma quasi subito tornò il caldo e l'estate. I giorni e le notti si avvicendavano veloci come i fotogrammi di un film. Fuori dalla finestra il mare sembrava fermo. Gli alberi, invece, si riempivano di verde rigoglioso per poi spogliarsi delle foglie. All'infinito. Come un disco incantato.
Il tempo scorreva così rapidamente che presto anche gli inverni e le estati si susseguirono come dei fotogrammi di una pellicola.
I giovani scomparvero definitivamente dalla portata nostra - e del padrone di casa - il 26 marzo del 1938, alle quattromenununquarto. Forse avevano scoperto la relatività del tempo e l'avevano esperita ancor prima che un collega di lui, un certo Albert Einstein, la teorizzasse. Di Ettore Majorana e della compagna segreta con cui era fuggito a Palermo [l'Unico suo Vero Amore Eterno], non si seppe mai più nulla.

Almeno dal nostro punto di vista spaziotemporale limitato.


[zop]

 

postato da zop | 10:25 | commenti (59)


mercoledì, 02 novembre 2005
 


Piccole bugie


- Ma ieri sera sei uscito con una donna?
- Ma cosa dici? Con nessuna donna, amore... non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo.

Il giorno dopo:
- Ho saputo che eri a cena con una bionda, l'altra sera... perché non me lo hai detto?
- Ah sì, ma era per lavoro! Non era "una donna" era una che mi proponeva un lavoro... non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo.

Il giorno dopo:
- Ma se siete andati in un motel!
- Ma chi?
- Tu e quella donna. Che cosa ci siete andati a fare in un motel?
- Ah sì... uffa, ancora questa storia però... era per lavoro, te l'ho già detto. Siamo andati a trovare un rappresentante che alloggiava lì. Non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo.

Il giorno dopo:
- Ho delle foto di voi due a letto assieme, in quel motel!
- Ma cosa dici, amore?
- Sì. Guarda. L'ho trovata nella casella della posta in una busta anonima con un "SEI CORNUTA"
- Ancora con questa storia della bionda?
Fa un po' vedere...
E va bene tesoro. Ma non devi essere gelosa, se proprio vuoi saperlo. Davanti all'evidenza non mi resta che confessarti che l'altra sera ho partecipato a un provino per un film porno perché ho bisogno di soldi. Lo sai che il lavoro non gira... insomma se mi prendono mi danno un sacco di quattrini facili e ci cambiamo la cucina... comunque nel provino eravamo solo a letto, una prova di fotogenicità! Non abbiamo mica fatto niente... per carità!
Non pensavo fossero dei ricattatori... pensa che quella donna l'ho vista per la prima volta quella sera, e mai più. Mi ha fatto la proposta e mi ha fatto fare il provino. Tutto lì. Non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo. Però tu non lo fai quel film porno! E' chiaro?
- Va bene, amore. Ma tanto non mi avrebbero preso.

Il giorno dopo:
- E' arrivata una multa che hai preso sotto casa SUA alle tre di notte settimana scorsa! Prima che tu la conoscessi, da quanto mi avevi detto. Hai dormito da LEI!
- "SUA" di chi? "LEI" chi?
- "Sua" della donna con cui ti sei fatto fotografare a letto. Mi sono informata. Si chiama Jessica. Fa l'impiegata, non la pornostar. E siete amanti.
 - Tesoro... se è solo per questo, tutte le pornostar fanno altri lavori... però hai ragione. Ti devo una spiegazione. Non mi resta che confessarti tutto, a questo punto. Tieniti forte amore, perché ti devo dire in gran segreto che io lavoro per la CIA. Non ti posso dire altro, credimi. Solo che ero in missione. Tu lo sai che amo solo te. Non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo. [pausa]
Ma davvero lavori per la CIA?
- Come potrei inventarmi una simile panzana, amore?

Il giorno dopo:
- Guarda che ho controllato! Tu non lavori per la CIA...
- Non essere assurda, amore, mica vanno in giro a dire a tutti chi lavora per la CIA! Dobbiamo mantenere il segreto anche con i familiari... è ovvio.
- Ma lo so perché IO lavoro davvero per la CIA. E lo saprei se fossimo colleghi.
- Ma tu non facevi la maestra?
- No. E' una copertura.
- E' per questo che mi sgami sempre allora?
- Allora lo ammetti, finalmente!
- Avresti dovuto dirmelo che lavoravi per la CIA, però...
- E tu dovresti ammettere che hai un'amante, una buona volta.
- Non cambiare sempre discorso, ti prego, si stava parlando della CIA adesso...
- Senti, smettiamola con questa farsa. Io non lavoro per la CIA, lo sai.
- Ma certo che lo so amore! Ti stavo solo mettendo alla prova. Noi agenti della CIA non sveleremmo per nessuna ragione al mondo di essere della CIA. In nessunissima circostanza!
- Tu però me lo hai appena svelato, dunque nemmeno tu sei un agente della CIA...
- Al contrario. Questo non fa che darti un'idea di quanto ti amo. Pensa: ti ho detto una cosa proibita che mette a rischio la mia professione e persino la mia stessa vita, tesoro.
- E allora pure io quando ti ho detto della CIA ho messo a rischio...
- No cara. Perché tu non lavori veramente per la CIA...
- Nemmeno tu.
- Io sì. Te lo giuro, amore. Non mi credi?
- Scusa amore. Ti credo.

Il giorno dopo: 
- Ma con il tuo fidanzato, come è andata a finire, poi?
- Lasciamo perdere...
- Eh no! Ce lo hai fatto pedinare e fotografare, ti abbiamo portato le prove... lo sai che cosa si rischia se ti beccano a indagare per fini personali o extralavorativi? Adesso ce lo dici... l'ha ammesso una buona volta?
- Macché... continua a negare tutto. Quel bastardo ha sempre una scusa buona.
- Ti mente e ti tradisce continuamente... Ma perché non lo lasci?
- Ma non lo so se mi tradisce veramente... E poi sulla sincerità, in effetti... pure io gli ho sempre nascosto di lavorare per la CIA...



[zop]

 

postato da zop | 10:38 | commenti (36)