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ZOP BLOG

NON SOLO ESERCIZI DI STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...

INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO

ISTRUZIONI:
Leggi qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra storia e scoprire i nostri  giochi e le regole per partecipare


CHI SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
 

Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar vita a un GENERE

CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it


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I LIBRI SCATURITI 
DA QUESTO BLOG:

2006





2003





E nel 2004 
un libro che qui si può continuare


Clicca per saperne di più e per SCARICARE GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!

 


 

PREMI: 
Questo blog è arrivato secondo al concorso SCRITTURA MUTANTE 2003


www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003


COSA ABBIAMO 
PRODOTTO 
IN QUESTI ANNI:


IL MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale

Componimenti e racconti dadisti:

Melina e Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro e tre sette (di zop)

- Un dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il gioco dell'oca 
(CioccolatoAmaro)
- Vita da dado (Senzaqualità)
L'incanto di pag. 49 (Letturalenta)
- La dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando il dado (Triana)

-
POESIE IN MOVIMENTO 1
- POESIE IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando Tristan Tzara (Blogelis)
- La cintura di Fibbionacci (di Matteo)



RACCONTI BREVI 

° Cos'è: Racconti molto brevi pensati per una lettura a monitor.  


-
Come sono diventato un blog
-
I fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
-
(...)bcdefghilmenopqrstuvz (zop)
-
Quattromenounquarto (zop)
-
Piccole bugie (zop)
- Esistono gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo ricordo (Mucio)

- L'uomo è misura di tutte le cose (zop)

- Il cane di Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
- Strano ma vero ( zop)
- Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o fuori? (zop)
- Ho perso il sonno 1 
(di Francesca Mazzucato) 
- Ho perso il sonno 2 
(di zop)
- Giò e Leo (zop) 
- Il grande ciliegio ( di Flounder) 
- La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
- Pimpinella corre corre (zop)
- Cosa mangia un blogger (zop)
- Smaltimento malocchi (zop)
- Le voci della città (di zop)
- Il foglio bianco (di zop)
- Estetica statistica (di zop)
- Il fischio (di zop)
- Discorsi da bar (di zop)
- La moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)

- Sto da cane (zop)
- 14 luglio 1789 (di zop)
- Ultima pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo piano (zop)
- Traumi infantili (zop)

RACCONTI & MUSICA (ispirati a canzoni o intrecciati con la musica)

- Sei fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda (di zop)
- L'Armando, l'arma e l'amante (di zop)

- Il piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma dei giorni) 


RACCONTI ROUSSELIANI

° Cos'è:
Una raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA! 

INDICE:

1 - Chi era Raymond ROUSSEL
(Il metodo di Raymond ROUSSEL)

2- Il capo di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta Della! (Blaue)
4 - Chiedici la luna (Dr. Dam)
5 - Esca quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la sposa (Ironico)


RACCONTI CIRCOLARI

° Cos'è: Esperimenti di narrazione polivalente e circolare. 

1) Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La nascita dell'uomo collettivo (zop) 
3) La battaglia navale: racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il sogno ricorrente (zop)

6) UN FUMETTO COMBINATORIO (zop) 
7) Racconto MUTANTE
8) Le teste ( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni (di zop)
10) La storia (di zop)
11) Vita da moka (fumetto by zop)
12) Spirali (zop)



MINIGIALLI & MICROGIALLI 

° Cos'è: Nato da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta di gialli scritti nel modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a colpevole, vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata con un sms. 

INDICE MINIGIALLI:
- La bocca della verità (Nando)
- Separati in casa (Nando)
- L'ultimo scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando
)
- L'uomo di parola (zop)
- Il racconto killer (zop)
- L'assassino è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio (e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
- Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo (zop)
- La pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo filosofico (zop)
- A Natale tutti più buoni (Nando)
- Forza di gravità (F. Arrasich)
- Non fare mai agli altri (zop)
- Non guardare mai altri... (Pois)
- Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)

- Delicatessen (zop)
- Identificazione e suggestione (zop)
- Il serial killer editoriale (zop)
- Omicidio brutale (zop)
- L'assassino in erba (zop)
- Ultimo minuto (Nando)
- Negazioni (Certepiccolemanie)
- Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
- Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo poetico (di Gianluca)
- Il serial killer del CICAP (zop)


MICROGIALLI da SMS:

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo di (Penzogi)
- Senza titolo (di Sphera)
- Senza titolo (di A. G. Pinketts) 
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo
)
- Senza titolo (di Disintegrato) 
- Senza titolo (di Fradiavolo
)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
- Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio più antico (Aitan e zop)
- Reo confesso (di Aitan)
- Giallini de il Gobb
- Giallini diabolici
- Senza titolo (di zop)
- Giallino metaomicida (Luca Confusione)
- Senza titolo (di zop)
- Sconfessioni (di Luca Confusione)
- Libero mercato (di Luca Confusione)
-
Senza titolo (di UnaStranStrega)


UBU BLOG di Alfred Jarry

° Cos'è: Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato l'ultima parte della saga di UBU RE!

Dramma in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una blogstar]
° Scena seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole dei blog delle blogstar]
° Scena terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena quarta [Ubu in fuga]

 


LA DONNA SUB: 

° Cos'è: Esperimento di un NUOVO format per racconti labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo stesso) è archiviato qui



RADIOBLOG:

° Cos'è: Improvvisazioni di scrittura e di lettura tra radio e blog, in collaborazione con  RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel settembre 2003 tutto si può oggi leggere e ascoltare qui


   ESERCIZI DI STILE BLOG:

° Cos'è: Il rifacimento internettiano e collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi giunti dal popolo della rete. 

Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto inziò qui  
ed è archiviato qui 



 Manifesto PATAmediale per una nuova narrativa digitale:

° Cos'è: E' il tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori, avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare in modo nuovo, mandaci il tuo contributo! 

INDICE:
§ - Calvino e il web
§ - Scrittura collaborativa
§ - Letteratura interATTIVA
§ - Generatori automatici di parole 

§ - Jarry e la Patafisica
§ - Avanguardie, Futuristi, Cinetici
§ - UNA TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ - Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ - Gulliver di Swift
§ - Carroll e Alice (che meraviglia...)


PataRecensioni e 
Fantasmi Letterari:

° Cos'è: Una raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria vita... 

INDICE:

§ - Blog, post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri d'artista
§ - Alberto Manzi
§ - PseudoCalvino: un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela di Cortàzar
§ - La storia della QWERTY
§ - Animalcolisti spermatici anonimi
§ - Lo zio Fester e Majakowski
§ - Raymond ROUSSEL
§ - Boris Vian
§ - Viaggio d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a Giorgio Manganelli
§ - La sfida di Max Aub



I fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria

° Cos'è: La storia ironica e metaforica di come ho scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...

INDICE:
- Parti 1, 2 e 3
- 4° Parte 
- 5° Parte 
- 6° Parte 
- 7° Parte 
- 8° Parte 
- 9° Parte
- 10° Parte 
- 11° Parte
- 12° Parte
- 13° Parte
- 14° Parte


COSA ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI! ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!

citofon@mi


zzZZzz
ZAPOTEK intervista ZOP
un emmepitré da scaricare


RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:


 Esercizi di Stile:
 
(in ordine di apparizione)

1)   Personalità confusa 
      (4,13,41,54)
2)   Antonella mamma felice (7)
3)   UnSentireEnorme (9,18,22)
4)   MG (15,62) 
5)   Zu (21,293) 
6)   Analize  (23,33)  
7)   Zoeee  (25,29,171) 
8)   Swe  (26,35,43) 
9)   Dona (28)
10) Leonard0 (30) 
11) Frammento 
     (31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog (37) 
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi (40,83,135)
18) Mu (42,57,85,143)
19) La Pizia (44)
20) Palomar (46) 
21) Uiallallà!  (47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
      104,141,145,148)

23) Butterfly (56)
24) Skip intro (60,74)
25) Spiritum  (53,64) 
26) EnzØ: POLAROID (67) 
27) :Deliuz (75) 
28) Janex (78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle (89) 
31) il Griso (90)
32) Gus (94,101,110,120,131,
     134,140.154,169, 193,206,213,
     240,249,255)

33) Billie Joe (102,124,142,174,207,
      240)

34) MacUbu (103)
35) Uzi: Scopriamo l’acqua calda 
      (106)

36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo 
     (109)

38) Polena (113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John Sebastian Moran, jr. (133) 
47) Convesso (136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
     177,211,217,220,233,234,
     257,264)
51) elfob (150) 
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153) 
54) +Lucretia+ (155)
55) marcorosè gr0ucho3
      (157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De Sanctis (159)
58) damiano (160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel (178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico la talpa (187,188,
    198,203,230)

71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano Pusceddu (195)
75) Prosperpina (197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October (208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue (210) 
82) Si fossi foco (212)
83) Akaglenn (214,219,221,
     223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice (218)
87) Emma (222) 
88) Severine 2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta (227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente  (237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa (244,254,269, 
       271,282)

100) Lisa (246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258) 
105) Serendip (261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il Principe (267)
108) Rillo (272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki (289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog (294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof. Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches (303)
123) Paolo Miano (304) 
124) Invernomuto (305)
125) Giancarlo (306)
126) Margherita Underbreath (307)
127) Newlilith (308)
128) G-Host (309)
129) Stefano bellezza (310)
130) alwaysinprogress (311)

 ... 
Zop (che ha scritto gli altri)


RadioBlog:  

prima puntata 11/09/03
1 - Giuseppe Genna 
2 - Francesca Mazzucato 
3 - Raul Montanari 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - Pproserpina 
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray  


seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe Caliceti
2 - Eloisa [La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio Mozzi 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike del Pallone di Achille 
7 - ctrl-alt-canc 
8 -
Francesca Mazzucato 
9 - Pproserpina 
10 - Marco Rosella 
11 - Adayinthelife 
12 - Gostein 
13 - Elwood 













lunedì, 25 luglio 2005
 

 

Spirali


Un ticchettio di tacchi risuona per un vicolo deserto mentre, accovacciata in un cantone in penombra, una zingara chiede l’elemosina. Da un momento all’altro qualcuno spunterà dall’angolo e imboccherà quel vicolo passando davanti a lei, pensa la donna, agitata.

Ecco che la figura imponente di un uomo si manifesta. Le passa accanto, quasi senza notarla, ma all'ultimo momento si arresta. 
- Il tuo futuro per una moneta signore! Esala flebilmente la voce di zingara.
L’uomo la squadra senza parlare e le porge la mano. La zingara prende quella mano tra le sue con delicatezza, e guardandola, rimane perplessa.
- Vedo una spirale. Vedo che la tua vita gira su se stessa e si ripete sempre uguale ma sempre diversa in una spirale di finzioni. Vedo che noi ci rincontreremo ancora, ma la prossima volta le nostre prospettive saranno invertite...
Quante sciocchezze, pensa tra sé e sé l’uomo, e cavata di tasca una moneta la lancia alla donna, riprendendo il suo passo incurante dell’accaduto.

Poco dopo quell’uomo dal fare nobile e importante è in una stanza e sta conversando con una donna. Lui passeggia nervoso tenendo la mano poggiata tra i bottoni della sua giacca regale. Lei gli si rivolge preoccupata.
- La vostra decisione di invadere la Russia mi spaventa, Napoleone! Ho un brutto presentimento...  credetemi.
- Non vi immischiate, madame Giuseppina  - replica lui sicuro di sé - non sono cose da discutere con una donna, queste.
Ma la conversazione viene bruscamente interrotta da un uomo con un camice bianco che irrompe nella stanza.
- E’ l’ora della medicina.
Esclama. E si avvicina ai due con il carrello dei farmaci.

L’uomo e la donna si lanciano un’occhiata complice, e in un batter d’occhio gli saltano addosso, lo colpiscono e fuggono da quella stanza del manicomio lasciandolo a terra tramortito. Poco dopo l’infermiere si rialza, raggiunge l’interfono e dà l’allarme.
- Sicurezza! Presto, due pazienti mi hanno aggredito e sono riusciti a scappare! Bloccate le uscite e mandate qualcuno!

- Stop! Questa è buona! Per oggi può bastare. Esclama il regista soddisfatto della scena. E aggiunge:
- Ci rivediamo qui dopo la pausa pranzo.

Napoleone, Giuseppina e l’infermiere si liberano dei costumi e del trucco, e si dirigono verso la mensa degli studi televisivi, commentando la scena che hanno appena girato.

A quel punto, finalmente, l’uomo che recitava la parte di Napoleone si sveglia di soprassalto e si ritrova nel letto di un hotel. La zingara, Napoleone, la scena del film... era tutto un sogno.

- Che strano sogno che ho fatto! Pensa mentre si rivolge verso Cloe che è a fianco di lui. Anche lei si sveglia. I due si baciano a lungo per poi abbandonarsi in un abbraccio appassionato che li travolge in un amplesso struggente, fino a quando non si ritrovano sfiniti uno accanto all’altra.
- Pensano tutti che siamo marito e moglie qui!
Esclama lei.  E continua:
- Nessuno sospetta che siamo amanti. Però temo di incontrare qualcuno che ci riconosca...
- Ma non preoccuparti sempre... sta tranquilla!
La rassicura lui mentre si alza per accendersi una sigaretta. Proprio mentre compie quel gesto, scorge dalla finestra un volto nel cortile che non gli è nuovo. Ha riconosciuto la fisionomia di un detective privato che in passato ha lavorato per sua moglie. L’uomo capisce che la donna gli deve aver messo alle costole un segugio per documentare il suo tradimento. Deve squagliarsela al più presto. Gli amanti sono costretti a separarsi.
Lui, da attore navigato, strappa furiosamente dal tavolo dell’albergo una tovaglia a fiori, e si cinge con quella a mo' di gonna. Poi indossa la sopracoperta come uno scialle, e si copre la testa con un foulard. Camuffato in questo modo da zingara esce dall’albergo e imbocca un vicolo deserto. Si sente seguito e si accuccia per terra in un angolo buio. Mentre prende fiato e medita sul da farsi ode dei passi che si avvicinano. Con sorpresa in quell'uomo che si avvicina all'improvviso prende forma la sagoma del marito di Cloe. Quando si incrociano, l'uomo gli porge la mano per farsela leggere.
- Vedo una spirale. Vedo che la tua vita gira su se stessa e si ripete sempre uguale ma sempre diversa in una spirale di finzioni. Vedo che noi ci rincontreremo ancora, ma la prossima volta le nostre prospettive saranno invertite...

L’uomo, impassibile, si cava di tasca una moneta, gliela getta e se ne va senza dire una parola. Si dirige verso l’ex-manicomio, dove stanno girando una fiction. Lì, probabilmente, interpreterà la parte di Napoleone. Ma quando si sveglierà dal suo sogno... toccherà di nuovo a lui dover scappare travestito da zingara.

[zop]


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martedì, 19 luglio 2005
 

 

Ricevo & pubblico un microracconto libresco:


Ultima pagina

 
Era talmente immerso nella lettura di quel miracolo di libricino, di quell'arioso labirinto di parole lucenti, che non si accorse, nonostante i ripetuti avvisi, che la Grande Libreria stava chiudendo.
Non riusciva a distaccarsi dalla voce suadente che sembrava prorompere da quelle pagine, non appena dischiuse.
I commessi, esausti dopo la giornata di lavoro, non lo notarono, appoggiato allo scaffale più nascosto e mal illuminato, quello della "Poesia". Quando si accorse di essere rimasto solo, era troppo tardi.
Il suo bisogno di Insulina, che sbadatamente non portava mai con sè, uscendo per una breve passeggiata, non gli permise di arrivare all'apertura della Libreria del mattino dopo. 
Ma era, comunque, arrivato all'ultima pagina; ed ebbe il tempo di sussurrare: "Ora sto bene".


[di Francesco De Girolamo]



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giovedì, 14 luglio 2005
 

 

14 luglio 1789

Il 14 luglio del 1789 era passato da un pezzo quando, in un caffé di Parigi, due uomini seduti a un tavolo poco illuminato, tra un bicchiere di vino e un altro, discutevano animatamente a proposito della ghigliottina e della pena capitale.
- "Il problema è stato posto davanti all'Assemblea Costituente già nell'ottobre 1789". Disse il primo. E continuò con sicurezza: "Il medico Joseph Ignace Guillotin in quell'occasione ha presentato una soluzione scientifica studiata appositamente per dare la morte in modo indolore per il condannato. Questo è il punto. La decapitazione con la spada è imprecisa, faticosa e dolorosa. Il congegno meccanico chiamato ghigliottina, è rapido, preciso, egualitario e infallibile. Niente a che vedere con l'impicaggione in cui il condannato penzola disperatamente e impiega ore prima di perdere i sensi".
- "Tuttavia" replicò l'altro uomo con un forte accento inglese "L'anatomista Samuel Thomas Soemmering ha studiato a fondo le testimonianze dei sopravvissuti all'impicaggione e ha potuto al contrario constatare che la morte per soffocamento - come nel caso degli annegati - non è affatto dolorosa. La sensazione provata in questi casi è quella di cadere nel sonno. Non mi pare che esistano analoghe testimonianze di sopravvissuti alla ghigliottina...".
- "Assurdo!" Ribatté l'altro. "Se non esistono queste testimonianze è perché la ghigliottina è infallibile! Ma chiunque può costatare che gli impiccati si agitano disperatamente anche per ore prima di morire! Le prove di decapitazione meccanica di cadaveri sono state sperimentate sin dal 1792, a Bicetre. E come ha mostrato anche il medico francese Pierre-Jean-George Cabanis, la recisione istantanea delle terminazioni nervose procura la morte immediata impedendo di provare dolore. Questa è scienza, mio caro. La decapitazione termina all'istante ogni sensazione".
- "Può darsi" replicò l'inglese "Eppure il cervello ha la capacità di sopravvivere anche staccato dal suo corpo, per un breve periodo, almeno fino a che il sangue non lo abbandoni completamente. E la sede delle sensazioni è lì. Quindi io vi dico che non sono così certo che sia come voi dite"

Fu a quel punto che intervenne un terzo uomo che ascoltava quella conversazione da un tavolo vicino.
- "Se mi permettete, vorrei raccontarvi la mia esperienza".
- "Accomodatevi" disse il francese, mentre l'inglese scostò una sedia vuota per invitare al tavolo il nuovo interlocutore. Questi si sedette e cominciò la sua storia.
"Sono stato boia, signori. Non che mi sia mai preoccupato troppo di quel che provassero i criminali che mandavo all'altro mondo, in fondo si meritavano tutti anche di peggio. Io, però, una volta la ghigliottina l'ho adoperata!" L'uomo fece una pausa mentre gli altri due lo guardavano ammutoliti pendendo dalle sue labbra. Il boia bevve un lungo sorso di vino dal suo calice di metallo e continuò. "Il 17 luglio del 1793 ho ghigliottinato Charlotte Corday d'Armont".
- "L'assassina di Marat!" esclamò il francese!
- "Per l'appunto. Dovete sapere che non appena sganciai la leva, la testa cadde nella cesta all'istante. La presi per i capelli, ancora sanguinante e mentre la sollevavo per mostrarla alla folla eccitata la schiaffeggiai, per ripagarla di quel che aveva compiuto.
Fu allora che mi resi conto che non era ancora morta. Subito dopo il mio schiaffo gli occhi di quella testa si spostarono verso i miei, mi guardarono con indignazione e il volto della donna si contrasse in un'espressione di rimprovero che non dimenticherò mai. I denti si serrarono. Ma non erano convulsioni, erano movimenti volontari, credetemi. Rimasi impietrito dinnanzi a tanto orrore e, dimentico del mio ruolo, esclamai:
'ma voi potete vedermi!' Per tutta risposta quegli occhi che mi fissavano con odio mentre tenevo quella testa mozzata nella mia mano, si richiusero. Subito dopo si riaprirono e, dopo avermi lanciato un'ultima occhiataccia, lo sguardo si spostò verso il corpo senza vita che fino a pochi istanti prima gli apparteneva.  Solo allora si spense. Sono sicuro che l'ultimo sguardo e l'ultimo ricordo di quella donna sia stato quello del proprio corpo staccato da sé". 
Il boia a quel punto vuotò il bicchiere con un ultimo sorso, si alzò e dopo aver salutato i suoi ospiti scomparve verso l'uscita mentre il silenzio era calato su quel tavolo con la pesantezza dell'orrore.


[zop]

 

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lunedì, 11 luglio 2005
 


                 VITA DA MOKA



         [un fumetto by zop]

 

 

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mercoledì, 06 luglio 2005
 

 

Sto da cane

che incubo! che incubo!
ma come è potuto succedere?
sono un uomo imprigionato nel corpo di un cane!
cerco di parlare ma... nulla! mi escono solo guaiti e latrati. la mia padrona mi guarda preoccupata. cerco di spiegarle la situazione ma riesco solo ad abbaiare.
mi tira la pallina, mi accarezza per tranquillizzarmi... non capisce. come faccio a comunicare? come faccio a dirglielo? sono un uomo! forse se provo a scriverglielo con le zampe capisce... ma non ci riesco. forse un disegno... ma come faccio? ci vorrebbe qualcosa per scrivere... lei mi grida di stare fermo con le zampe che rovino il tappeto. ma non lo capisce che sono un uomo? devo farle capire che capisco. ecco sto fermo! hai visto che capisco? no non lo voglio l'osso di gomma sbausciato. mi fa schifo! ma possibile che non lo capisci?
mi infila il guinzaglio. io non lo voglio il guinzaglio. mi trascina al parco. è pieno di cani lì. che cazzo faccio adesso? ho un mastino che mi annusa il culo e mi guarda male. l'ha capita che sono un uomo almeno lui. mi abbaia... scappo. mi insegue. la mia padrona chiacchiera con il padrone del mastino. dice che gioco. ma io non sto giocando sto scappando! sono un uomo, sono un uomo! adesso provo di nuovo a farle un disegnino sulla sabbia... forse ce la faccio...
come sarebbe a dire che cos'ho oggi? non sto scavando una buca nel giardino sto cercando di fare un disegno per farti capire che sono un uomo! possibile che non capisci?
mi trascina via. si ferma davanti alla fontana del parchetto. dice di bere. certo che ho sete! ma mi fa schifo l'acqua della fontana dove ci bivaccano i piccioni e ci sguazzano tutti i cani. bevo a casa, bevo a casa. ecco l'ha capita. sono di nuovo a casa. adesso devo elaborare un piano per dirglielo, per farglielo capire... vediamo... ha acceso il computer, si accinge a scrivere... adesso vado lì e con le zampe provo a scriverle che sono un uomo sulla tastiera, così quando torna dal bagno leggerà e mi ascolterà. com'è difficile! come son piccoli quei tasti non ci riesco...
ecco è tornata... è furibonda perché le ho cancellato il lavoro... non sono riuscito a scrivere nulla di comprensibile... è che a ogni zampata comparivano sei o sette lettere alla volta invece di quella che avevo scelto... mi sgrida. mi tocca accucciarmi e mettere la coda tra le gambe per farle capire che ho capito. guardami! guardami negli occhi! io sono un uomo!
niente da fare. meglio fare un pisolino... schiarirmi le idee. forse è un incubo. quando mi sveglierò tutto sarà tornato come prima.

il golden retrieval si addormentò esausto e agitato. quando, dopo una mezz'ora aprì gli occhi, tutto per fortuna era finito. ogni cosa era tornata al suo posto. si alzò, si scrollò. si grattò le orecchie. poi vide la pallina, lo straccetto, l'osso di gomma, la ciotola dell'acqua... era stato solo un incubo! finalmente era tornato ad essere un cane!



[zop]

 

 

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venerdì, 01 luglio 2005
 

 

Ricevo & pubblico:

LA MONETA CHE AMAVA ROGERIO
di Francesca Petilli


Appena nata, la moneta, splendida e luccicante, era sicura di essere destinata a grandi cose. Ma ben presto conobbe la  dura realtà. Passando di mano in mano, ciucciata da famelici bambini, lanciata per aria in campi da gioco, scaraventata in fontane, raccattata per strada, alla fine si ritrovò in quel bar.
Fu lì che vide Rogerio.
Le sue calde mani la presero e la fecero scivolare nella sua confortevole tasca. Acquistate sigarette e francobolli, Rogerio si avviò a piedi verso il parco. In quella tiepida serata di tarda primavera, si immerse nel flebile brusio di alberi addossati su vialetti polverosi.
Le sue mani sfregavano nervosamente in tasca la piccola monetina. Ma lei, sentendosi così strofinata, realizzò che non era mai stata tanto bene. All’improvviso si sentì lasciare e slittò giù, imboscandosi in un angolino nascosto.
Qualche metro più avanti, una bella ragazza sorridendo si dirigeva verso di lui. A Rogerio il cuore sobbalzò in gola e la moneta sentì il fuoco attraverso il tessuto.
La ragazza rifulgeva di splendore: capelli neri, sguardo incantevole, vestitino a voile. Pensò con leggero imbarazzo di aver indossato un vestito troppo corto per un primo appuntamento.
“Oh Rogerio! Sei qui!”
Tra l’impaccio del momento e frasi di circostanza, si avviarono verso l’uscita del parco.
Passeggiarono fino a che il cielo divenne nero. Poi entrarono in un ristorante coi tavoli illuminati da candele. Le ostriche allo champagne, la luce soffusa e la confidenza accresciuta sciolsero la tensione. Il vino scorse a fiumi, finché la bella ragazza decise che avrebbe reso felice Rogerio. Resa audace dall’ebbrezza, gli si avvicinò flessuosa come una gatta e appoggiò le labbra al suo orecchio, sussurrando parole misteriose. Rogerio sentì un sussulto nella pancia e un’estasiata espressione gli
si dipinse in faccia.
A quel punto la moneta, dimenticata nell’angolino, divenne bollente…
“Ama un’altra. Non posso farci niente! Ma vorrei restare per sempre qui. Ti prego Rogerio, tienimi con te nella tua calda tasca!”
Purtroppo i desideri raramente si realizzano, figuriamoci quelli di una moneta. Sentì i due sopra farfugliare qualcosa, poi un movimento di sedie, poi i passi di Rogerio verso la cassa.
L’angoscia assalì la moneta…
”Ti prego Rogerio, paga con la carta di credito!”
Ma lui, disgraziatamente, aveva i contanti.
In un attimo la moneta si ritrovò lì, su un gelido piattino di ceramica, mentre Rogerio se ne andava avvinghiato alla bella ragazza dal vestitino svolazzante.
Realizzò con dolore che non lo avrebbe mai dimenticato.
Se ne stava lì, sola e abbandonata. Nemmeno la cassiera si era accorta di lei. Non l’aveva ancora riposta in cassa. Era corsa in cucina perché c’era bisogno di una mano per affettare le cipolle.

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