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ZOP BLOG

NON SOLO ESERCIZI DI STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...

INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO

ISTRUZIONI:
Leggi qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra storia e scoprire i nostri  giochi e le regole per partecipare


CHI SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
 

Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar vita a un GENERE

CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it


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I LIBRI SCATURITI 
DA QUESTO BLOG:

2006





2003





E nel 2004 
un libro che qui si può continuare


Clicca per saperne di più e per SCARICARE GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!

 


 

PREMI: 
Questo blog è arrivato secondo al concorso SCRITTURA MUTANTE 2003


www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003


COSA ABBIAMO 
PRODOTTO 
IN QUESTI ANNI:


IL MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale

Componimenti e racconti dadisti:

Melina e Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro e tre sette (di zop)

- Un dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il gioco dell'oca 
(CioccolatoAmaro)
- Vita da dado (Senzaqualità)
L'incanto di pag. 49 (Letturalenta)
- La dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando il dado (Triana)

-
POESIE IN MOVIMENTO 1
- POESIE IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando Tristan Tzara (Blogelis)
- La cintura di Fibbionacci (di Matteo)



RACCONTI BREVI 

° Cos'è: Racconti molto brevi pensati per una lettura a monitor.  


-
Come sono diventato un blog
-
I fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
-
(...)bcdefghilmenopqrstuvz (zop)
-
Quattromenounquarto (zop)
-
Piccole bugie (zop)
- Esistono gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo ricordo (Mucio)

- L'uomo è misura di tutte le cose (zop)

- Il cane di Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
- Strano ma vero ( zop)
- Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o fuori? (zop)
- Ho perso il sonno 1 
(di Francesca Mazzucato) 
- Ho perso il sonno 2 
(di zop)
- Giò e Leo (zop) 
- Il grande ciliegio ( di Flounder) 
- La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
- Pimpinella corre corre (zop)
- Cosa mangia un blogger (zop)
- Smaltimento malocchi (zop)
- Le voci della città (di zop)
- Il foglio bianco (di zop)
- Estetica statistica (di zop)
- Il fischio (di zop)
- Discorsi da bar (di zop)
- La moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)

- Sto da cane (zop)
- 14 luglio 1789 (di zop)
- Ultima pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo piano (zop)
- Traumi infantili (zop)

RACCONTI & MUSICA (ispirati a canzoni o intrecciati con la musica)

- Sei fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda (di zop)
- L'Armando, l'arma e l'amante (di zop)

- Il piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma dei giorni) 


RACCONTI ROUSSELIANI

° Cos'è:
Una raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA! 

INDICE:

1 - Chi era Raymond ROUSSEL
(Il metodo di Raymond ROUSSEL)

2- Il capo di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta Della! (Blaue)
4 - Chiedici la luna (Dr. Dam)
5 - Esca quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la sposa (Ironico)


RACCONTI CIRCOLARI

° Cos'è: Esperimenti di narrazione polivalente e circolare. 

1) Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La nascita dell'uomo collettivo (zop) 
3) La battaglia navale: racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il sogno ricorrente (zop)

6) UN FUMETTO COMBINATORIO (zop) 
7) Racconto MUTANTE
8) Le teste ( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni (di zop)
10) La storia (di zop)
11) Vita da moka (fumetto by zop)
12) Spirali (zop)



MINIGIALLI & MICROGIALLI 

° Cos'è: Nato da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta di gialli scritti nel modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a colpevole, vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata con un sms. 

INDICE MINIGIALLI:
- La bocca della verità (Nando)
- Separati in casa (Nando)
- L'ultimo scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando
)
- L'uomo di parola (zop)
- Il racconto killer (zop)
- L'assassino è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio (e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
- Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo (zop)
- La pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo filosofico (zop)
- A Natale tutti più buoni (Nando)
- Forza di gravità (F. Arrasich)
- Non fare mai agli altri (zop)
- Non guardare mai altri... (Pois)
- Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)

- Delicatessen (zop)
- Identificazione e suggestione (zop)
- Il serial killer editoriale (zop)
- Omicidio brutale (zop)
- L'assassino in erba (zop)
- Ultimo minuto (Nando)
- Negazioni (Certepiccolemanie)
- Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
- Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo poetico (di Gianluca)
- Il serial killer del CICAP (zop)


MICROGIALLI da SMS:

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo di (Penzogi)
- Senza titolo (di Sphera)
- Senza titolo (di A. G. Pinketts) 
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo
)
- Senza titolo (di Disintegrato) 
- Senza titolo (di Fradiavolo
)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
- Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio più antico (Aitan e zop)
- Reo confesso (di Aitan)
- Giallini de il Gobb
- Giallini diabolici
- Senza titolo (di zop)
- Giallino metaomicida (Luca Confusione)
- Senza titolo (di zop)
- Sconfessioni (di Luca Confusione)
- Libero mercato (di Luca Confusione)
-
Senza titolo (di UnaStranStrega)


UBU BLOG di Alfred Jarry

° Cos'è: Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato l'ultima parte della saga di UBU RE!

Dramma in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una blogstar]
° Scena seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole dei blog delle blogstar]
° Scena terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena quarta [Ubu in fuga]

 


LA DONNA SUB: 

° Cos'è: Esperimento di un NUOVO format per racconti labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo stesso) è archiviato qui



RADIOBLOG:

° Cos'è: Improvvisazioni di scrittura e di lettura tra radio e blog, in collaborazione con  RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel settembre 2003 tutto si può oggi leggere e ascoltare qui


   ESERCIZI DI STILE BLOG:

° Cos'è: Il rifacimento internettiano e collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi giunti dal popolo della rete. 

Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto inziò qui  
ed è archiviato qui 



 Manifesto PATAmediale per una nuova narrativa digitale:

° Cos'è: E' il tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori, avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare in modo nuovo, mandaci il tuo contributo! 

INDICE:
§ - Calvino e il web
§ - Scrittura collaborativa
§ - Letteratura interATTIVA
§ - Generatori automatici di parole 

§ - Jarry e la Patafisica
§ - Avanguardie, Futuristi, Cinetici
§ - UNA TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ - Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ - Gulliver di Swift
§ - Carroll e Alice (che meraviglia...)


PataRecensioni e 
Fantasmi Letterari:

° Cos'è: Una raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria vita... 

INDICE:

§ - Blog, post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri d'artista
§ - Alberto Manzi
§ - PseudoCalvino: un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela di Cortàzar
§ - La storia della QWERTY
§ - Animalcolisti spermatici anonimi
§ - Lo zio Fester e Majakowski
§ - Raymond ROUSSEL
§ - Boris Vian
§ - Viaggio d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a Giorgio Manganelli
§ - La sfida di Max Aub



I fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria

° Cos'è: La storia ironica e metaforica di come ho scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...

INDICE:
- Parti 1, 2 e 3
- 4° Parte 
- 5° Parte 
- 6° Parte 
- 7° Parte 
- 8° Parte 
- 9° Parte
- 10° Parte 
- 11° Parte
- 12° Parte
- 13° Parte
- 14° Parte


COSA ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI! ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!

citofon@mi


zzZZzz
ZAPOTEK intervista ZOP
un emmepitré da scaricare


RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:


 Esercizi di Stile:
 
(in ordine di apparizione)

1)   Personalità confusa 
      (4,13,41,54)
2)   Antonella mamma felice (7)
3)   UnSentireEnorme (9,18,22)
4)   MG (15,62) 
5)   Zu (21,293) 
6)   Analize  (23,33)  
7)   Zoeee  (25,29,171) 
8)   Swe  (26,35,43) 
9)   Dona (28)
10) Leonard0 (30) 
11) Frammento 
     (31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog (37) 
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi (40,83,135)
18) Mu (42,57,85,143)
19) La Pizia (44)
20) Palomar (46) 
21) Uiallallà!  (47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
      104,141,145,148)

23) Butterfly (56)
24) Skip intro (60,74)
25) Spiritum  (53,64) 
26) EnzØ: POLAROID (67) 
27) :Deliuz (75) 
28) Janex (78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle (89) 
31) il Griso (90)
32) Gus (94,101,110,120,131,
     134,140.154,169, 193,206,213,
     240,249,255)

33) Billie Joe (102,124,142,174,207,
      240)

34) MacUbu (103)
35) Uzi: Scopriamo l’acqua calda 
      (106)

36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo 
     (109)

38) Polena (113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John Sebastian Moran, jr. (133) 
47) Convesso (136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
     177,211,217,220,233,234,
     257,264)
51) elfob (150) 
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153) 
54) +Lucretia+ (155)
55) marcorosè gr0ucho3
      (157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De Sanctis (159)
58) damiano (160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel (178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico la talpa (187,188,
    198,203,230)

71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano Pusceddu (195)
75) Prosperpina (197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October (208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue (210) 
82) Si fossi foco (212)
83) Akaglenn (214,219,221,
     223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice (218)
87) Emma (222) 
88) Severine 2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta (227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente  (237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa (244,254,269, 
       271,282)

100) Lisa (246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258) 
105) Serendip (261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il Principe (267)
108) Rillo (272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki (289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog (294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof. Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches (303)
123) Paolo Miano (304) 
124) Invernomuto (305)
125) Giancarlo (306)
126) Margherita Underbreath (307)
127) Newlilith (308)
128) G-Host (309)
129) Stefano bellezza (310)
130) alwaysinprogress (311)

 ... 
Zop (che ha scritto gli altri)


RadioBlog:  

prima puntata 11/09/03
1 - Giuseppe Genna 
2 - Francesca Mazzucato 
3 - Raul Montanari 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - Pproserpina 
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray  


seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe Caliceti
2 - Eloisa [La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio Mozzi 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike del Pallone di Achille 
7 - ctrl-alt-canc 
8 -
Francesca Mazzucato 
9 - Pproserpina 
10 - Marco Rosella 
11 - Adayinthelife 
12 - Gostein 
13 - Elwood 













lunedì, 30 maggio 2005
 

 

IL FOGLIO BIANCO

Dovevano realizzare dal nulla un complesso progetto e se ne stavano davanti al foglio bianco vuoto come l'angoscia!

L'uomo in grigio con la cravatta e il suo tirapiedi fissavano il foglio bianco con preoccupazione e occhi sbarrati.

L'uomo in grigio con la cravatta temeva che lui e la sua squadra non sarebbero riusciti a trovare abbastanza buone idee per riempire tutto quel foglio bianco.

Anche un terzo uomo guardava con tristezza quel foglio e pensava a quanto fosse piccolo per contenere tutte le cose meravigliose che si potevano ideare e costruire.
Pensava che anche questa volta avrebbe proposto un sacco di cose meravigliose ma non gliele avrebbero lasciate realizzare tutte... e nella selezione avrebbero sicuramente scelto - come al solito - le meno geniali; perché le cose banali sono quelle che meglio si capiscono, le più geniali sono quelle che spesso meno si vendono.

zop

 


postato da zop | 10:02 | commenti (30)


giovedì, 26 maggio 2005
 

 

Questo mio è uno dei 3058 racconti che hanno partecipato al concorso ViviMilano in sessanta righe, del Corriere della Sera. La premiazione dei tre vincitori resi noti ieri avverrà sabato 28 maggio, alla Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele, ore 18. Ma nell'occasione saranno resi noti gli altri 97 racconti che, pur non avendo vinto, saranno pubblicati con i prossimi inserti.


Le voci della città

Nella metropolitana affollata, un uomo (o forse una donna) riesce finalmente a sedersi alla stazione di Piola. Accanto a lui (o a lei) un ragazzo conversa con una signora un posto più in là. Qualche metro più in alto, esattamente sopra le loro teste, c'è un bar. Lì, nello stesso istante, una mamma sorseggia un caffè e racconta alla figlia di un premio vinto da uno zio di Udine. La bambina inzuppa la brioche nel cappuccino e scuote la testa amareggiata. Un invidioso ha insinuato che quel premio non sia meritato.
Sotto di loro la metropolitana riparte. La donna appena seduta (o forse l'uomo) ascolta le chiacchiere del ragazzo a fianco: "Stavo facendo zapping in tv mentre lui leggeva il giornale. Dopo un'ora si è alzato dicendo: 'che storia 'sto film!' Non si era accorto che cambiavo canale continuamente! Credeva fosse un unico film e, nella sua testa, si era costruito una trama assurda mescolando assieme le scene di diversi film, video musicali, cartoni e persino un'asta di pentole".
Il vagone si ferma alla stazione di Loreto. Sopra, sulla strada, in un taxi fermo al semaforo, due uomini distinti e incravattati discutono. Sembrano due psichiatri di ritorno da un convegno. "Che ne pensi?" Chiede il primo. "Dal quadro che mi descrivi temo anch'io che possa compiere qualche sciocchezza! Si sente defraudato di un successo e vuole fare il giustiziere. Non mi stupirei se prendesse proprio un treno per raggiungere e punire l'uomo che accusa del plagio. La pulsione di travestirsi da donna la leggerei come un rituale di vendetta". Il taxi riparte alla parola "vendetta" portandosi via quella conversazione mentre, sottoterra, la signora risponde al ragazzo saltando dallo zapping al funzionamento del cervello umano che procede per associazioni d'idee. Il pedante argomentare si dilata fino alla fermata successiva, Caiazzo, dove sul marciapiedi sopra di loro, due anziane signore spettegolano: "E il nipote della Lina?" L'interpellata appoggia la borsa della spesa a terra e bisbiglia: "Dice che ha vinto il concorso con un racconto che ha scritto lui. Ma non l'ha mica scritto lui! L'ha copiato da quel taccuino che la Lina ha trovato in treno, ricordi? Quello scritto fitto, pieno di appunti e di storielle brevi". "Quello di cui non è mai saltato fuori il proprietario". Precisa l'altra. E la prima riattacca: "
Brava! A un certo punto è sparito. Lei è certa che l'abbia preso lui: il pelandrone! E il racconto premiato, dice, le pare di averlo letto tale e quale su quel taccuino che ora non si trova più. E dice anche che quello lì non ha mai scritto niente di buono in vita sua! Neanche a scuola".
Nelle viscere della città la metropolitana riparte. Il ragazzo fissa il vuoto e sovrappone il blaterare della signora a tutte le voci che si intrecciano nella carrozza. Inseguendo i suoi pensieri la interrompe in modo brusco: "Come sarebbe bello poter sapere tutto quello che la gente sta dicendo in questo momento a Milano, e inseguire i discorsi che più ci colpiscono. Come con lo zapping o con il web! Ci ha mai pensato? Poter attraversare tutti i pensieri della folla alla ricerca di una storia che nasce intrecciando tra loro le chiacchiere di un'intera città".
La metropolitana arriva alla stazione Centrale. Le voci della città probabilmente sono solo un caotico susseguirsi di episodi tra loro slegati. Eppure, l'uomo che si era seduto a Piola, travestito da donna, si alza con uno sguardo inquietante ed esce. Da quando ha perso il suo taccuino non è più lo stesso. Si dirige verso la stazione dove, in barba al suo psichiatra, prenderà il primo treno per Udine.


[zop 14 marzo 2005]


 

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lunedì, 23 maggio 2005
 

Racconti & CanZoni 3

Non ho resistito... incrociare un giallo e una canzone!


L'Armando, l'arma e l'amante
(di zop)

- Si faccia forza, signora. E mi parli un po' meglio del gemello di suo marito.

- Ma l'ho già detto, commissario. Non c'è mai stato con la testa. E' nato così. Probabilmente nel grembo materno non c'era posto per due e uno si è sviluppato normalmente mentre l'altro è rimasto un po' schiacciato. Può capitare. Sin da piccoli, mio marito era perfettamente normale mentre lui manifestava gravi turbi psichiche. Aveva una specie di simbiosi con il fratello, ma contemporaneamente anche un forte conflitto. Cercava di imitarlo in ogni cosa. A volte si comportava come se vivesse in prima persona la vita del gemello. E si voleva appropriare delle sue cose. Una specie di confusione, di indifferenziazione. Problemi di identità e di schizofrenia. Ci sono i referti medici... Ultimamente era sempre più assillante. A volte anche violento. E' venuto a vivere nella nostra stessa strada. Frequentava il nostro stesso bar. Certe volte, nella sua testa era convinto che io fossi sua moglie e allora inscenava delle scenate di gelosia. Ha cominciato a manifestare in modo strampalato il desiderio di essere il mio amante. In altri momenti invece è più lucido e dimesso.

- E suo marito come reagiva? Come si comportava nei suoi confronti?

- Armando era sempre dolce con lui. E protettivo. Ogni volta cercava di farlo ragionare. Ma davanti alla logica lui reagiva sempre allo stesso modo. Un meccanismo di difesa compulsivo.  Per non ammettere i propri torti serrava gli occhi e strillava ossessivamente la sua cantilena ricorrente, come fanno i bambini.... tattattì tittattà... tittatì tattttatira... per coprire la voce della ragione e non ascoltarla.

- Ma ultimamente c' è stato qualche episodio insolito? Qualche contrasto? Un evento scatenante, a parte oggi...

- La scorsa settimana mio marito se l'era portato con sè a pescare, insieme agli amici del bar. Durante l'escursione, lui ebbe un momento di crisi e stava per gettarsi dal ponte sul torrente. Armando lo teneva d'occhio. Lui guardava l'acqua scorrere giù nello strapiombo e a un certo punto ha fatto per scavacare la protezione. Armando è riuscito a spintonarlo a terra proprio un attimo prima che si buttasse. E l'ha salvato.

- E oggi, cosa ha fatto di preciso prima di compiere l'omicidio?

- Era a pranzo da noi come ogni domenica. Eravamo tutti e tre a tavola in serenità quando si è alzato di scatto, senza un motivo. Si è diretto verso il corridoio senza dare spiegazioni. E' tornato dopo pochi istanti agitando un martello che si era procurato nello sgabuzzino. Armando ha cercato immediatamente di levarglielo di mano. Nel tira e molla lui si è fatto male a un occhio e ha avuto una crisi isterica. E' fuggito via. E poi, qualche ora dopo, mentre stavamo facendo un riposino è penetrato in casa di nascosto. Possedeva le chiavi. Ci siamo svegliati... era in camera... Glielo già detto commissario la prego... Sono troppo sconvolta!

- Va bene signora. L'ultima volta e poi la lascio andare. E' necessario, mi creda.

- Ci siamo svegliati di soprassalto e ce lo siamo trovati davanti. Era una furia. Brandiva un coltello. Sbraitava confuso che io ero la sua donna, che mio marito lo aveva buttato giù da un ponte, che faceva di tutto per sembrare migliore di lui. Armando ha cercato di calmarlo. Io ero nuda. Sono fuggita in cucina. Ho telefonato alla polizia. Poi mi sono coperta alla bellemeglio e quando sono tornata in camera mio marito era a terra in una pozza di sangue. Lui mi ha visto e si è quietato di colpo. Aveva ancora il coltello in mano. Mi ha guardata e mi ha detto: "non ti preoccupare, amore! Sistemo tutto io". Si è caricato sulle spalle il povero Armando che grondava di sangue, incosciente, e si è precipitato giù per le scale. In un primo momento ho pensato che lo stesse portando all'ospedale e invece...

- Va bene signora. Può bastare, la ringrazio. Vada pure adesso.

- Aspetti! Voglio vedere il corpo di mio marito.

- Ora non è possibile. Le farò sapere qualcosa quanto prima, glielo prometto. Cerchi di riposare un po' nel frattempo. La scientifica sta compiendo le ultime pratiche. L'arma del delitto era ancora nel costato quando l'abbiamo trovato. Stiamo verificando le impronte e tutto sembra coincidere con la sua dichiarazione.
Senta, volevo dirle... Non dovrebbe avere sofferto sa? Se questo la può tranquillizzare. Quando è stato gettato dall'auto in corsa, era già mo... voglio dire... era già spirato.

- Va bene commisario. Mi chiami appena ci saranno novità. Confido in lei.

Non appena la signora fu uscita, il commissario, pensoso, fece chiamare l'indiziato per continuare l'interrogatorio. Qualcosa non lo convinceva in quella donna. Poco dopo gli fu condotto innanzi il presunto omicida. L'uomo entrò con movenze goffe e disarticolate. Aveva una giacca scura stropicciata, camicia bianca e cravatta nera. Si guardò intorno muovendosi a scatti. Si sedette e fissò dritto il commissario da dietro i suoi occhiali di bachelite spessi e neri che gli facevano gli occhi piccoli. Il commissario lo pregò di raccontare tutto dall'inizio e lui, gesticolando con le braccia all'aria e lo sguardo nel vuoto, ondulò a lungo su se stesso al ritmo dei suoi pensieri. Finalmente, con voce controllata solo in parte, cominciò la sua cantilena:

- Iattattira tittattira tattira tiratta
Era quasi verso sera, sero dietro stavo andando che si è aperta la portiera, è caduto giù l'Armando.
Commissario sì l'Armando era proprio il mio gemello però ci volevo bene come fosse mio fratello.

Stessa strada, stessa osteria, stessa donna, una sola, la mia.
Ma che delitto di gelosia, io c'ho l'alibi, a quell'ora sono sempre all'osteria.

Era quasi verso sera, sero dietro stavo andando che si e' aperta la portiera, e' caduto giu' l'Armando.
Iattattira tittattira tattira tiratta

Commissario sa l'Armando mi picchiava col martello, mi picchiava qui sugli occhi per sembrare lui più bello.
Per far ridere gli amici mi buttava giu' dal ponte, ma per non bagnarmi tutto mi buttava dov'e' asciutto.

Ma che dice che l'han trovato senza scarpe, denudato, già sbarbato.
Eh ma che dice che gli l'han trovato un coltello con la lama di sei dita nel costato.

Commissario sto coltello non lo nego e' roba mia ma c'ho l'alibi, a quell'ora sono sempre all'osteria.
Iattattira tittattira tattira tiratta

Era quasi verso sera, sero dietro stavo andando che si è aperta la portiera, ho cacciato giù...
pardon...
è caduto giù l'Armando.
Iattattira tittattira tattira tiratta

(L'Armando di Enzo Jannacci)

 

 

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giovedì, 19 maggio 2005
 


Racconti e canzoni 2

SAMARCANDA
(tratto da Samarcanda di Roberto Vecchioni)


- Come sarebbe a dire che la guerra è finita?
Sbraitò nervosa e con la voce strozzata. Poi si precipitò nella biblioteca ed estrasse un volume scuro e polveroso dagli a
rchivi del futuro. Lo aprì, e gli insetti neri dalle forme più variegate, al suo cospetto, fuggivano dalle pagine che sfogliava con rabbia. La signora nerovestita seguiva con il dito nodoso e bianco ogni riga di quelle pagine fino a quando non si arrestò davanti al passo che cercava. Paralizzata davanti allo scritto si rese conto che le doveva essere sfuggito. Impallidì davanti al suo errore divenendo ancora più bianca, se era possibile. Non aveva calcolato la fine della guerra! Tornò nel suo studio e rivide in fretta e furia tutti i suoi calcoli. Rifece i conti e le previsioni. Introdusse infinite correzioni e varianti, per aggiustare ogni cosa. Spostò e scambiò infiniti appuntamenti e provò ogni combinazione possibile. In poco tempo era riuscita nuovamente a fare quadrare tutto. Tutto tranne un appuntamento. Uno solo che era rimasto inevitabilmente fuori e che proprio non si riusciva più a incastrare. Non restava che spostarlo. Non c'era altra soluzione, ormai. Consultò la sua agenda corvina degli appuntamenti e si rese conto che avrebbe dovuto necessariamente spostarlo di almeno dieci anni.
Fino a quel giorno non le era mai capitato un errore così increscioso.

Nella capitale era scoppiata una festa irrefrenabile. Attorno ai fuochi che sino a qualche giorno prima la gente piangeva come il segno delle bombe e della morte, adesso si ballava e cantava.  Intorno ai falò ombre e musiche. Mentre i tamburi ritmavano l'oscurità della notte, tutti bevevano vino fino all'euforia. I soldati avevano dismesso le divise e lui era lì tra loro. Come tutti era rimasto attratto dalla baldoria. Felice, per un istante, di avere scampato tante volte la morte in quella guerra sanguinosa e lunga.

- Ormai è fatta.
Pensò la donna, magra e scheletrica. Nessuno dalla capitale avrebbe potuto raggiungere Samarcanda in soli
due giorni! L'appuntamento era dunque saltato. La nera signora indossò il suo manto, calzò il cappuccio fino al naso, e furiosa si buttò nel carnevale dei festeggiamenti per avvertire quel soldato. Ma quando lui la scorse tra la folla sguaiata, terrorizzato, le sfuggì dinnanzi con rapidità animale. L'uomo implorò il sovrano in persona e riuscì a farsi donare il cavallo più veloce del regno. Prima che lei riuscisse a parlargli stava già correndo come il vento per le praterie, il più lontano possibile da lì. Spronava quel cavallo al galoppo sempre più all'impazzata e si rigirava continuamente indietro. La nera signora lo rincorreva per fermare quell'inutile corsa e ogni volta che lui si voltava se la ritrovava alle costole. E ogni volta il soldato, sordo alle sue parole, spronava il cavallo con maggiore violenza. Sotto le sue scudisciate la bestia corse a perdifiato per tutta la notte, mentre il cavaliere continuava a sentirsi sul collo il fiato gelido di una presenza più inquietante di un rimorso. Corse senza mai fermarsi sino all'alba che arrossava le pianure e le  montagne. Corse per tutto il giorno seguente, gridando a squarciagola per non addormentarsi. Attraversò campi, guadò fiumi e oltrepassò montagne, senza mai fermarsi per due giorni.
Solo quando giunse alle torri bianchi della città di Samarcanda non poté fare a meno di riprendere fiato. Fu allora che la
nera signora si rese conto che ce l'aveva fatta. Che quella corsa pazza sulle ali di un cavallo magico gli avevano fatto compiere l'impossibile. Il soldato barcollava tra le vie della città senza più forze quando se la trovò davanti. Allora, rassegnato e senza più forze si accasciò al suolo. Fu in quel momento che per la prima volta la guardò dritta negli occhi e si accorse che non c'era alcuna malignità nel suo sguardo. La signora, lo avvicinò dolcemente. Gli mise una mano sulla spalla come per accarezzarlo, stupita per la prima volta davanti all'imprevisto. Nessun altro uomo al mondo, in soli due giorni, avrebbe potuto raggiungere Samarcanda e rispettare quell'appuntamento.
Il soldato, a terra, aveva sempre più freddo. Lei, finalmente, lo avvolse nel suo manto gelido.

[by zop]

 

 

 

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lunedì, 16 maggio 2005
 

 

Ricevo&Pubblico

Ho ricevuto un raccontino molto breve e molto bello ispirato a una canzone. Ci sono molte canzoni di spessore intrecciate con la letteratura e la narrativa. E allora provo a lanciare a tutti i lettori e scrittori un nuovo tema su cui giocare... se vi va! Scrivete un racconto brevissimo ispirato a una canzone. I più significativi (al solito, a mio giudizio) saranno pubblicati su questo blog.


SEI FUORI, JACK
(basato su Jangling Jack di Nick Cave)


Il taxi si ferma e sei sul marciapiede e getti una mancia sul sedile e il tassista stride “taccagno” e le gomme lasciano una scia.
Un’occhiata ad un randagio, una spinta alla porta e gridi a braccia spalancate: “Ragazzi, sono uscito!”. E si comincia con pacche galeotte e sorrisi bastardi e occhiate salate.
Qualcuno ti scompiglia i capelli e qualcun altro ti chiama “culo grinzoso”. Il barista ha già versato e i clienti han già picchiato i bicchieri vuoti sul bancone.
“Un altro!” e i liquidi si mischiano e il barista strofina e il barista riempie e il barista si lecca un dito per contare le banconote.
Le parole sputacchiate di un amico raccontano le tue gaffe da adolescente e ridi e ti imbarazzi ricordando le sbarre e i secondini. E già ti stai strozzando con risate mozze quando il rumore di una mandria di bisonti ti travolge e avvisti i fianchi di Rosy galoppare tra i clienti. E poi vedi il bianco dei suoi occhi e le spari “Sei ingrassata, bella” e lei grugnisce e ti molla senza abbracci. Ma tu ne hai altre, di regine nella manica, e le sbarre sono andate e “no, bella, sono io che ti mollo”.
Ti restano stretti gli amici e i Burbon e un unto mafioso che non conosci “sono in ritardo, Jack?” e un altro whisky e altri sconosciuti grassi, zoppi, alti, sporchi, rotti e storti.
Una donna magra come il fumo ti guarda, ma forse non è rivolta a te, ma forse sì, ma forse no e ti senti male e fluttuante come una tromba. Ma gli amici s’alzano e inneggiano agli alcolici e devi brindare anche tu, Jack. La testa è una lavatrice sballottante e i lampadari ancheggiano con Rosy, i tavoli hanno gambe rotte, le sedie si rovesciano, la porta si spalanca.
E poi stai vomitando sul marciapiede e la musica e gli amici e gli storpi e i bicchieri sono sbarrati nel locale.
E tu sei fuori, Jack.


[by emanreiv (pensato da Luca Lissoni) di
www.zonaplaid.splinder.com]

 

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venerdì, 13 maggio 2005
 

 

RICEVO&PUBBLICO

giallini da sms by Luca Confusione

sconfessioni
lo uccisi, perché mi aveva rivelato di voler portare il proprio incoffessabile segreto all'inferno

libero mercato
lo uccisi per rubargli il lavoro



giallo poetico by Gianluca


'More e morte
Apposta ti aspettavo nel bosco dei frutti, tra i frutti del bosco tra i frutti del peccato...
...ti amavo ancora nel dubbio di questo tradimento, nel dubbio che stavo accertando, nella certezza che non hai tradito, ahimè unica cosa.
Tra le more, e le mani le spostano, more e morte si sposano, amore e morte tra le mani...
...morte sul colpo, un colpo per parte, la parte del corpo che tengo per me è l'unica di cui non faccio parte.
 Cuore incartato, carte scoperte, scappo senza voltarmi. Lei non la conoscevo, tu sì e non cambia niente. Sei sempre stata, dopotutto, senza cuore.


 

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mercoledì, 11 maggio 2005
 

giallino da sms

E va bene commissario, confesso! L'ho colpita durante una lite di gelosia. Ma non è colpa mia se è morta! Era lei ad essere una donna troppo fragile.

zop



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lunedì, 09 maggio 2005
 

 

SMALTIMENTO MALOCCHI

Il titolare della Total Solution, soluzioni di ogni tipo per l'impresa e non, fece accomodare il cliente nel suo soggiorno, che chiamava ufficio e sfoderò il suo miglior sorriso.
- Si accomodi e mi dica. Son qui per servirla.
- Buongiorno. Da circa un anno avverto svariati disturbi di salute. Emicranie, inappetenza, nausee, spossatezza. Inoltre ho anche grossi problemi finanziari, e un mio familiare si è ammalato gravemente... insomma credo proprio che qualcuno mi abbia fatto il malocchio. Mi sono rivolto a un mago che mi ha prescritto un rimedio ma vuole una somma di denaro che in questo momento non ho. Mi può aiutare?
- Credo proprio di sì. Se pensa che qualcuno le ha fatto il malocchio, invece che toglierlo, da oggi lo può cedere a noi. E' come una specie di ipoteca. Costa molto meno che andare dal mago.
- Come funziona?
- Funziona che glielo rilevo io. Guardi ho qui il modulo standard. Non resta che compilarlo, firmarlo e mettere la cifra:

lì... e la data...
scrittura privata tra....
io sottoscritto... d'ora in avanti denominato cedente...
cedo alla Total Solution... d'ora in avanti denominata ritirante... il malocchio che mi è stato fatto. Con questo atto di cessione vengo manlevato dalla malasorte in favore del ritirante. 
La presente cessione copre il malocchio fino all'importo di euro...
in fede...

Vede? Non resta che mettere una firmetta e indicare l'importo.
- Ma come è possibile scusi?
- E' come un'assicurazione. La cifra la decide lei. Se pensa che il suo malocchio sia cosa di poco conto può sottoscrivere anche un solo euro. Certo, in un caso del genere, la copertura non è un granché. Al massimo si eviterà un bruscolino in un occhio per quella cifra. Se invece pensa di avere un maleficio enorme, diciamo vitale... capirà anche lei quanto può valere una vita umana! Se non ha una somma sufficiente non è un problema. Può stabilire la somma che preferisce e si va a scalare. In questo modo anche se non lo cede del tutto, ne cede comunque la parte che riesce a pagare. Tenga presente che un maleficio mortale, se riesce ad abbatterlo anche solo di un 30% del suo valore, già significa salvarsi la gabella!
- Ma come faccio a sapere quanto malocchio mi hanno fatto?
- Se non lo sa lei, mio caro... Guardi faccia così: se non sa come quantificare il suo malocchio, provi ad andare da una fattucchiera e senta che cosa le chiede per farselo togliere! E, tolto il ricarico che fanno in questi casi, che arriva anche al 50%, avrà un'idea del valore reale del malocchio di cui è in possesso. A quel punto me lo cede e smaltirlo diventerà un problema mio. Tutto è messo per scritto, perfettamente legale, e soggetto a tassazione. Vedrà quanti soldi risparmia rispetto alla fattucchiera! Può farselo togliere anche poco alla volta, in piccole rate mensili.
- E se non funziona?
- Soddisfatto o rimborsato. Vede questa clausola? Il contratto prevede una garanzia fino a sei mesi. Se in questo arco di tempo le dovesse succedere qualcosa di irreparabile le restituisco la somma versata.

[zop]

*** Spazio pubblicitario ***

Ti hanno fatto il malocchio? Non farti spennare dai soliti maghi! Da oggi esiste una soluzione etica molto più economica per risolvere il problema. Anche via mail. CEDILO A NOI! Compila il modulo con i tuoi dati, indica la cifra che vuoi destinare e mandacelo! Riceverai a stretto giro di posta il contratto controfirmato che si attiverà automaticamente all’atto del bonifico che effettuerai. E la cifra... LA DECIDI TU! Finalmente tornerai a vivere felice. Non rischiare! Con il malocchio non si scherza! Cosa aspetti? Scrivici! Total_Solution@malocchioetico.com

 

 

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mercoledì, 04 maggio 2005
 

 


Appuntamento a Torino

Se qualcuno dei frequentatori di questo blog sarà alla fiera del libro di Torino e ha voglia di conoscermi o di venirmi a salutare lascio tre appuntamenti:

venerdì 6 maggio

- dalle ore 15 alle ore 16 (e più), sarò presso lo stand della casa editrice Palomar (Stand D79 - Padiglione 1) per ricevere e stringere la mano a chi vuol passare anche solo per un saluto. Con l'occasione risponderò a ogni  curiosità riguardante Laura immaginaria e le modalità di continuazione da parte dei lettori.

- alle ore 19,30 sarò nella sala blu (Padiglione 2, stand M 80), alla premiazione del concorso Scrittura mutante 
(
Chi volesse venire con me si identifichi prima, perché lì ci sarà davvero un sacco di gente)

- alla sera, dalle ore 22 in poi invito tutti a una serata di pitture, musica, scritture mutanti, cocktail e casino (culturale però!) presso il Circolo Arci PUEBLO - Corso Palestro 3 Torino. Lì, alle ore 22.30 improvviserò un'informale e breve presentazione del mio libro insieme a William Nessuno. La serata continuerà con il party di scrittura mutante 
L'entrata è libera. Come il posticino che ci ospiterà!

Ti aspetto lettore!

zop


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martedì, 03 maggio 2005
 

 

La botte piena e la moglie ubriaca

Il titolare della Total Solution, ditta individuale senza dipendenti, ripose il giornale e si alzò dalla poltrona. Uscì dal suo buco di studio e si trascinò fino in cucina, che chiamava laboratorio. Afferrò un vaso di vetro che conteneva almeno tre litri di alcol zuccheroso. Prima di Natale doveva contenere anche delle ciliegine sotto spirito o qualcosa del genere. Versò il contenuto in una tolla da vernice lavata e riciclata, mescolando con tre litri di latte scaduto. Amalgamò bene con un bastone di legno, che chiamava mestolo, e ci aggiunse zenzero e cannella. Il sapore non era malissimo tenuto conto che era fatto con gli scarti buttati dal droghiere sotto casa.
Mentre assaggiava e rimestava, il telefono squillò.

- Total Solution, mi dica.
- Buongiorno mi chiamo Pallone Gonfiato, della Un-brand-conosciuto-in-tutto-il-mondo. Ho letto su internet che offrite soluzioni di ogni genere per l'impresa e non. E' possibile avere un preventivo per avere la botte piena e la moglie ubriaca?
- Non c'è problema, siamo specializzati in questo genere di cose e anche piuttosto referenziati. Le prospetterei una soluzione che prevede due botti comunicanti poste l'una sopra l'altra. Un allarme galleggiante posto all'interno della botte soprastante segnala quando si sta per svuotare, e a
quel punto basta versare altro vino nella botte sopra, in modo che quella sotto rimanga costantemente piena per il principio dei vasi comunicanti, con gioia della moglie e del marito. Posso consegnarvi tutto in un mesetto e il costo viene grossomodo sui trentamila: diecimila di anticipo, diecimila alla consegna e il resto a trenta giorni.
- Il progetto è interessante... ma avevamo in mente qualcosa che ci facesse risparmiare anche sul vino. Il nostro budget in tutta franchezza non può superare i tremila. Ci dovrebbe venire incontro con il prezzo. Inoltre avremmo una certa urgenza, non possiamo aspettare tutto questo tempo.
- Capisco. In alternativa le potremmo progettare uno sciacquone da dieci litri, tipo quelli da bagno per intenderci, posizionato sopra la botte. Si può riempire di vino ma anche di acqua, se si vuol risparmiare. Il tutto è solitamente tarato per degli scarichi da mezzo litro che finiscono direttamente nella botte. Quando la moglie si versa una caraffa deve semplicemente ricordarsi di tirare la cordicella e la botte si riempie nuovamente. Dura venti scarichi, costa diecimila e ve lo posso consegnare in quindici giorni lavorativi.
- Non insista, dubito che il budget di tremila possa essere superato, anche a parlarne con i miei superiori. E poi a noi serve qualcosa entro stasera, massimo domani mattina.
- Che cosa ne dice di una botte elastica? E' un contenitore che funziona come un palloncino che si dilata o restringe a seconda della pressione del liquido che contiene. Le doghe di legno sono intagliate a lama e scivolano l'una sull'altra sovrapponendosi a cerniera. I cerchi, essendo elastici, si restringono mano a mano che la pressione del liquido interno diminuisce. In questo modo, ogni volta che il vino viene prelevato, la botte si restringe rimanendo sempre piena, anche se sempre più stretta. Se riuscite a fare un piccolo sforzo e arrivare a cinquemila ve la posso consegnare per lunedì.
- Mi spiace ma lunedì è tardi e questo progetto non sembra venire incontro alle nostre esigenze, oltre a essere caro. Vorrà dire che ci rivolgeremo altrove, la ringrazio...
- Aspetti! Se proprio vuol spendere tremila e avere tutto entro stasera ci riusciremo in qualche modo! Mi dia un anticipo del dieci per cento e ci mettiamo subito all'opera.
- Anticipo? Le anticipo che per il saldo la Un-brand-conosciuta-da-tutto-il-mondo ha una politica dei pagamenti che prevede il "se va bene a 180 giorni dalla consegna". Purtroppo questi sono tempi tecnici che quando si lavora con Una-grande-azienda-conosciuta-nel-mondo sono la prassi.
- E va bene, in tal caso, però, visti anche i tempi, non ci resta che tralasciare la questione della botte e agire direttamente sulla moglie. Le faccio avere per stasera un aiuto farmacologico che, assunto da una qualsiasi moglie prima dei pasti, simula l'effetto dell'ubriacatura e contemporaneamente riduce il consumo di vino sino all'98%. Mi mandi un ordine scritto via fax e i miei ragazzi giù nei laboratori si mettono immediatamente al lavoro per la formula.
- Perfetto! Le mando subito l'ordine di conferma.
- A stasera!

Il titolare della Total Solution agganciò il telefono. Mentre rimuginava sulla dura vita dei piccoli imprenditori oggi come oggi, continuava a rimestare nella latta. Tremila da riscuotere a 180 giorni, tolte le spese dell'ufficio, il telefono, l'IVA, le tasse, la commercialista e tutto il resto... sì, quell''intruglio era una soluzione più che onesta per avere la botte piena e la moglie ubriaca in quattro e quattr'otto.

 

[zop]

 

 

postato da zop | 09:41 | commenti (13)