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ZOP BLOG

NON SOLO ESERCIZI DI STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...

INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO

ISTRUZIONI:
Leggi qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra storia e scoprire i nostri  giochi e le regole per partecipare


CHI SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
 

Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar vita a un GENERE

CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it


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I LIBRI SCATURITI 
DA QUESTO BLOG:

2006





2003





E nel 2004 
un libro che qui si può continuare


Clicca per saperne di più e per SCARICARE GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!

 


 

PREMI: 
Questo blog è arrivato secondo al concorso SCRITTURA MUTANTE 2003


www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003


COSA ABBIAMO 
PRODOTTO 
IN QUESTI ANNI:


IL MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale

Componimenti e racconti dadisti:

Melina e Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro e tre sette (di zop)

- Un dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il gioco dell'oca 
(CioccolatoAmaro)
- Vita da dado (Senzaqualità)
L'incanto di pag. 49 (Letturalenta)
- La dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando il dado (Triana)

-
POESIE IN MOVIMENTO 1
- POESIE IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando Tristan Tzara (Blogelis)
- La cintura di Fibbionacci (di Matteo)



RACCONTI BREVI 

° Cos'è: Racconti molto brevi pensati per una lettura a monitor.  


-
Come sono diventato un blog
-
I fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
-
(...)bcdefghilmenopqrstuvz (zop)
-
Quattromenounquarto (zop)
-
Piccole bugie (zop)
- Esistono gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo ricordo (Mucio)

- L'uomo è misura di tutte le cose (zop)

- Il cane di Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
- Strano ma vero ( zop)
- Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o fuori? (zop)
- Ho perso il sonno 1 
(di Francesca Mazzucato) 
- Ho perso il sonno 2 
(di zop)
- Giò e Leo (zop) 
- Il grande ciliegio ( di Flounder) 
- La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
- Pimpinella corre corre (zop)
- Cosa mangia un blogger (zop)
- Smaltimento malocchi (zop)
- Le voci della città (di zop)
- Il foglio bianco (di zop)
- Estetica statistica (di zop)
- Il fischio (di zop)
- Discorsi da bar (di zop)
- La moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)

- Sto da cane (zop)
- 14 luglio 1789 (di zop)
- Ultima pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo piano (zop)
- Traumi infantili (zop)

RACCONTI & MUSICA (ispirati a canzoni o intrecciati con la musica)

- Sei fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda (di zop)
- L'Armando, l'arma e l'amante (di zop)

- Il piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma dei giorni) 


RACCONTI ROUSSELIANI

° Cos'è:
Una raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA! 

INDICE:

1 - Chi era Raymond ROUSSEL
(Il metodo di Raymond ROUSSEL)

2- Il capo di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta Della! (Blaue)
4 - Chiedici la luna (Dr. Dam)
5 - Esca quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la sposa (Ironico)


RACCONTI CIRCOLARI

° Cos'è: Esperimenti di narrazione polivalente e circolare. 

1) Dimmi il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La nascita dell'uomo collettivo (zop) 
3) La battaglia navale: racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il sogno ricorrente (zop)

6) UN FUMETTO COMBINATORIO (zop) 
7) Racconto MUTANTE
8) Le teste ( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni (di zop)
10) La storia (di zop)
11) Vita da moka (fumetto by zop)
12) Spirali (zop)



MINIGIALLI & MICROGIALLI 

° Cos'è: Nato da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta di gialli scritti nel modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a colpevole, vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata con un sms. 

INDICE MINIGIALLI:
- La bocca della verità (Nando)
- Separati in casa (Nando)
- L'ultimo scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando
)
- L'uomo di parola (zop)
- Il racconto killer (zop)
- L'assassino è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio (e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
- Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo (zop)
- La pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo filosofico (zop)
- A Natale tutti più buoni (Nando)
- Forza di gravità (F. Arrasich)
- Non fare mai agli altri (zop)
- Non guardare mai altri... (Pois)
- Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)

- Delicatessen (zop)
- Identificazione e suggestione (zop)
- Il serial killer editoriale (zop)
- Omicidio brutale (zop)
- L'assassino in erba (zop)
- Ultimo minuto (Nando)
- Negazioni (Certepiccolemanie)
- Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
- Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo poetico (di Gianluca)
- Il serial killer del CICAP (zop)


MICROGIALLI da SMS:

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo di (Penzogi)
- Senza titolo (di Sphera)
- Senza titolo (di A. G. Pinketts) 
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo
)
- Senza titolo (di Disintegrato) 
- Senza titolo (di Fradiavolo
)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
- Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)

- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio più antico (Aitan e zop)
- Reo confesso (di Aitan)
- Giallini de il Gobb
- Giallini diabolici
- Senza titolo (di zop)
- Giallino metaomicida (Luca Confusione)
- Senza titolo (di zop)
- Sconfessioni (di Luca Confusione)
- Libero mercato (di Luca Confusione)
-
Senza titolo (di UnaStranStrega)


UBU BLOG di Alfred Jarry

° Cos'è: Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato l'ultima parte della saga di UBU RE!

Dramma in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una blogstar]
° Scena seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole dei blog delle blogstar]
° Scena terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena quarta [Ubu in fuga]

 


LA DONNA SUB: 

° Cos'è: Esperimento di un NUOVO format per racconti labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo stesso) è archiviato qui



RADIOBLOG:

° Cos'è: Improvvisazioni di scrittura e di lettura tra radio e blog, in collaborazione con  RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel settembre 2003 tutto si può oggi leggere e ascoltare qui


   ESERCIZI DI STILE BLOG:

° Cos'è: Il rifacimento internettiano e collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi giunti dal popolo della rete. 

Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto inziò qui  
ed è archiviato qui 



 Manifesto PATAmediale per una nuova narrativa digitale:

° Cos'è: E' il tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori, avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare in modo nuovo, mandaci il tuo contributo! 

INDICE:
§ - Calvino e il web
§ - Scrittura collaborativa
§ - Letteratura interATTIVA
§ - Generatori automatici di parole 

§ - Jarry e la Patafisica
§ - Avanguardie, Futuristi, Cinetici
§ - UNA TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ - Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ - Gulliver di Swift
§ - Carroll e Alice (che meraviglia...)


PataRecensioni e 
Fantasmi Letterari:

° Cos'è: Una raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria vita... 

INDICE:

§ - Blog, post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri d'artista
§ - Alberto Manzi
§ - PseudoCalvino: un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela di Cortàzar
§ - La storia della QWERTY
§ - Animalcolisti spermatici anonimi
§ - Lo zio Fester e Majakowski
§ - Raymond ROUSSEL
§ - Boris Vian
§ - Viaggio d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a Giorgio Manganelli
§ - La sfida di Max Aub



I fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria

° Cos'è: La storia ironica e metaforica di come ho scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...

INDICE:
- Parti 1, 2 e 3
- 4° Parte 
- 5° Parte 
- 6° Parte 
- 7° Parte 
- 8° Parte 
- 9° Parte
- 10° Parte 
- 11° Parte
- 12° Parte
- 13° Parte
- 14° Parte


COSA ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI! ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!

citofon@mi


zzZZzz
ZAPOTEK intervista ZOP
un emmepitré da scaricare


RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:


 Esercizi di Stile:
 
(in ordine di apparizione)

1)   Personalità confusa 
      (4,13,41,54)
2)   Antonella mamma felice (7)
3)   UnSentireEnorme (9,18,22)
4)   MG (15,62) 
5)   Zu (21,293) 
6)   Analize  (23,33)  
7)   Zoeee  (25,29,171) 
8)   Swe  (26,35,43) 
9)   Dona (28)
10) Leonard0 (30) 
11) Frammento 
     (31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog (37) 
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi (40,83,135)
18) Mu (42,57,85,143)
19) La Pizia (44)
20) Palomar (46) 
21) Uiallallà!  (47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
      104,141,145,148)

23) Butterfly (56)
24) Skip intro (60,74)
25) Spiritum  (53,64) 
26) EnzØ: POLAROID (67) 
27) :Deliuz (75) 
28) Janex (78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle (89) 
31) il Griso (90)
32) Gus (94,101,110,120,131,
     134,140.154,169, 193,206,213,
     240,249,255)

33) Billie Joe (102,124,142,174,207,
      240)

34) MacUbu (103)
35) Uzi: Scopriamo l’acqua calda 
      (106)

36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo 
     (109)

38) Polena (113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John Sebastian Moran, jr. (133) 
47) Convesso (136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
     177,211,217,220,233,234,
     257,264)
51) elfob (150) 
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153) 
54) +Lucretia+ (155)
55) marcorosè gr0ucho3
      (157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De Sanctis (159)
58) damiano (160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel (178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico la talpa (187,188,
    198,203,230)

71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano Pusceddu (195)
75) Prosperpina (197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October (208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue (210) 
82) Si fossi foco (212)
83) Akaglenn (214,219,221,
     223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice (218)
87) Emma (222) 
88) Severine 2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta (227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente  (237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa (244,254,269, 
       271,282)

100) Lisa (246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258) 
105) Serendip (261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il Principe (267)
108) Rillo (272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki (289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog (294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof. Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches (303)
123) Paolo Miano (304) 
124) Invernomuto (305)
125) Giancarlo (306)
126) Margherita Underbreath (307)
127) Newlilith (308)
128) G-Host (309)
129) Stefano bellezza (310)
130) alwaysinprogress (311)

 ... 
Zop (che ha scritto gli altri)


RadioBlog:  

prima puntata 11/09/03
1 - Giuseppe Genna 
2 - Francesca Mazzucato 
3 - Raul Montanari 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - Pproserpina 
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray  


seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe Caliceti
2 - Eloisa [La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio Mozzi 
4 - William Nessuno
e gli improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike del Pallone di Achille 
7 - ctrl-alt-canc 
8 -
Francesca Mazzucato 
9 - Pproserpina 
10 - Marco Rosella 
11 - Adayinthelife 
12 - Gostein 
13 - Elwood 













venerdì, 28 maggio 2004
 


piccolo annuncio di servizio:


sabato 22 maggio, sull'Unità è uscito un articoletto sui nostri esercizi di stile (e sui blog), che si può leggere anche qui:

http://www.lellovoce.it/article.php3?id_article=242

ma se qualcuno ne avesse una copia di carta e volesse/potesse mandarmi una .jpg o una fotocopia... gli sarei grato!

[graZ...Zop]

 








postato da zop | 11:00 | commenti (5)


mercoledì, 26 maggio 2004
 

CHARLIE CHAPLIN, MAJAKOWSKI, IL MONELLO E LO ZIO FESTER...

Sonnecchio e mi rigiro nel letto. Un rumore mi sveglia e mi spaventa. C'è qualcuno...

- Ciaooo!

Nel buio più completo mi avvolge una voce stridula e acuta. Una voce che mi pare di conoscere...

- Chi è?
- Sono lo zio Fester! Non mi riconosci?

E all'improvviso si accende come una lampadina!

- E no! Adesso basta! Che ci fa qui il fantasma dello zio Fester? A tutto c'è un limite! Non si era detto solo i fantasmi letterari? Anche quelli che arrivano dai telefilm adesso?

- Ma Zop! Eppure una volta guardavi sempre la famiglia Addams! Ti piaceva! Ne hai fatto anche un esercizio di stile, non ti ricordi?
E si rimette in bocca la lampadina che si accende procurandogli un'orgasmica felicità!

- Sì! Certo che mi ricordo... il punto è che di solito mi appaiono fantasmi come Calvino, Queneau e Jarry, Cortàzar... grandi scrittori... Non posso mettermi a dare retta a tutti...

- Infatti! Mi manda Majakowski!

- Majakowski?!

- Sì! Majakowski! Non ti ricordi più? Ne hai scritto in un post sul futurismo...

- Ma tu che c'entri con Majakowski? Non vedo alcune legame!

- Ma come? Ma se hai scritto proprio tu che Majakowski era un grande estimatore di Chaplin! Hai scritto della sua poesia per Charlie Chaplin. E hai anche riportato gli elogi per la memorabile trasformazione in pollo ne: La febbre dell’oro...

- Zio Fester... mi arrendo! Di che cosa hai bisogno?

- Be' io mi chiamerei Jackie. Jackie Coogan è il mio vero nome! Ma tu puoi continuare a chiamarmi zio Fester, naturalmente! Ho conosciuto Wladimir al cinema! Era un mio grande estimatore!

- Majakowski era un estimatore della famiglia Addams? Ma che stai dicendo?

- No! Non della famiglia Addams! Di Chaplin e di me! Non ti ricordi? Mi hai visto anche tu tantissime di quelle volte... il monello... Possibile che non ricordi?

- Il monello?

- Proprio così! Il monello! Il ragazzino che veniva adottato da Chaplin... Quello che rompeva i vetri a sassate per dare lavoro al padre putativo che faceva il vetraio... ero io!

- Lo zio Fester era il Monello di Chaplin????? Non ci posso credere!

- Credimi! E' così che ho conosciuto Wladimir... al cinema! Allora avevo ancora tutti i capelli!

Ogni volta che lo zio Fester dice qualcosa è costretto a togliersi la lampadina di bocca e la stanza ripiomba nel buio! Poi, terminato di parlare, se la ricaccia tra le labbra e la riaccende! Dice che non sta bene parlare con la luce accesa e la bocca piena... Il risultato è un effetto un po' da discoteca...

- E che vuole da me Majakowski, scusa?

- Nulla! Mi ha detto di ringraziarti. Solo ora ha letto il tuo post sul futurismo... e gli è piaciuto! Tutto qua. Però ora devo andare, se non ti offendi!

- Figurati!

Il fantasma svanisce, ma la lampadina cade per terra fragorosamente e con il classico botto da sottovuoto va in mille pezzi sul mio pavimento.
Il sonno è perso.
Mi alzo. Scalzo.
Mi taglio con i vetri.
Mi precipito al PC.
Vado su www.cinematografo.it. Cerco "Jackie Coogan"... son sicuro che questa volta non è vero!
Questa volta il fantasma me lo sono sognato...
lo zio Fester non può essere il monello di Chapl...

Occazzo!
Non ci posso credere...
è tutto vero!


[by zop]



























































postato da zop | 10:44 | commenti (13)


lunedì, 24 maggio 2004
 
 

ANIMALCOLISTI SPERMATICI ANONIMI & FANTASMI LETTERARI



Nella notte fonda, in fondo a un sogno di un sonno profondo, un vociar acceso mi sveglia come una luce. Le voci provengono dalla cucina.


- Mi pare evidente che solo Dio può dare la vita. O vorrete sostener la bestemmia dell’epigenesi?
- No su questo concordo con voi, messere. Epigenesi! Generazione spontanea... teorie impure da condannare. Dio ha creato la vita e solo Lui ne può contemplare il mistero. Sta scritto nella Genesi. E chi potrebbe dubitarne?
 

Il mio occhio è ormai aperto. L’orecchio è teso. Scendo dal letto e imbocco al buio il corridoio. Mi fermo nella notte alla soglia del soggiorno mentre scorgo un tremular di lume di candela.
- Nessuno certamente oserebbe. Replica l’altra voce. E la conversazione continua.
- Dunque veniamo al punto. Come è possibile che due individui, accoppiandosi, generino una nuova vita? Le teorie degli antichi, dell’epigenesi o della doppia semenza paiono contraddittorie. Citerò invece l’Harvey, illustre anatomista e scienziato pregevole, che nel 1651 scrisse nel  De generatione animalium - leggo testualmente - : omne vivum ex ovo!
- E no. Qui non vi seguo più. Non è vero che ogni essere vivente nasce dall’uovo! Le teorie oviste non son conseguenza necessaria della teoria del preformismo!

Ma di che van parlando questi? Mi chiedo.
Fantasmi letterari! Ancora una volta non si dorme. Me ne rendo conto con un sussulto di disperazione. Non mi hanno visto. Forse sarebbe meglio tornar nel letto. Ma i due spiriti son seduti al mio tavolo e al lume di una mia candela disquisiscono animatamente. Ognuno ha accanto a sé una polverosa pigna di libri antichi. Li sfogliano a turno con destrezza citando argomentazioni e autori in sostegno ognuno delle proprie tesi. Sembrano due abati del settecento... dalle vesti.
Senza muovermi, li spio mentre continuano:

- Andiamo con ordine allora! Concorderete che quando Dio ha creato Adamo ed Eva, se non si vuol attribuire all’uomo la facoltà di creare la vita, con quello stesso atto creativo avrà anche necessariamente creato i germi, diciamo così, della loro prole. Germi già preformati in ogni loro parte. Germi che non hanno che essere a un certo tempo risvegliati e attivati, e a cui non resta altro che crescere e svilupparsi fino a diventare nuovi individui maturi. Ma senza che nulla si crei! La vita era già presente. Era già stata messa. Come nel seme è già presente l’albero che si accrescerà a dismisura.

- Certamente! Solo accrescimento e nutrimento. Concordo! E concordo anche nella teoria dell’incastro dei germi! E’ evidente che i germi contenuti in miniatura in un individuo, a loro volta, se son già belli e preformati per intero, dovranno contenere ognuno la propria prole. Dunque se non si vuol spostare il problema dell’origine della vita solo di qualche generazione, mi sembra evidente che Dio ha con un solo atto creativo predisposto in Adamo anche i suoi figli, preformati e in lui contenuti, figli che a loro volta contenevano i loro figli e così via fino alla fine dell’umanità che è nel disegno divino.

- Vi sbagliate!  Non certo in Adamo! E’ nelle uova di Eva che è racchiuso l’emboitment! E’ nell’uovo che è presente il principio vitale posto da Dio! Come sostiene l’Harvey! Ma vi citerò anche il Malpighi se non vi basta! Leggete, leggete la Dissertatio epistolica de formatione pulli in ovo, compiuta nel 1673. Vedete? L’insigne studioso italiano ha potuto osservare al microscopio che nella cicatrice di un uovo di gallina non fecondato, si poteva vedere già preformato il pulcino in miniatura. Prova inconfutabile che il feto è presente nell’uovo prima che ce lo possa mettere il gallo. Che semmai l’attiva solamente, quello sviluppo del pulcino.

Capisco che gli ectoplasmi stanno discutendo delle teorie della generazione... ricordo qualcosa del genere. La teoria del preformismo era in voga nel Seicento. Si pensava che nelle uova fosse contenuto l’individuo che doveva nascere già interamente fatto e formato, anche se in miniatura. E se era femmina, al suo interno ci dovevano essere anche delle piccolissime uova, che al loro interno contenevano a loro volta minuscoli individui che, se femmine, al loro interno ne contenevano altre ancora più minuscole... e così via, come in una sorta di bambola matrioska che prosegue all’infinito! In altre parole nelle ovaie di Eva era contenuto l’intero genere umano! A parte Adamo...
- E io vi dico. Che gli ovisti si sbagliano! Insiste l’altro fantasma con tono di voce sempre più alto e alterato. E gli sventola sotto il muso una lettera manoscritta che risale al novembre del 1677. Una lettera che il signor Leeeuwenhoek, microscopista olandese molto abile, aveva inviato alla Royal Society. Lì, per la prima volta, era annunciata la scoperta degli spermatozoi.
L’uno legge in modo puntuale mentre l’interlocutore ascolta stizzito, e si fa rosso in volto, seppure nella trasparenza che contraddistingue questo tipo di apparizioni.
Dal mio cantuccio ascolto quella lettura che narra in che modo avvenne la scoperta. Il giovane Jan Ham, studente di medicina, si era recato da Leeeuwenhoek, che sapeva usare e costruire i migliori microscopi di tutta l’Olanda, con un campione di sperma prelevato all’uopo da un paziente che soffriva di gonorrea. Da quel che riesco a capire a quel tempo con “gonorrea” si indicava la perdita di seme involontaria. Il che veniva ribadito e ben evidenziato come a precisare che il procurarsi quel “materiale” non aveva implicato nulla di disdicevole. E proprio in quel liquore il microscopista aveva scorto per la prima volta “degli animali vivi, dotati di coda e incapaci di sopravvivere più di 24 ore”. Inizialmente lo studioso aveva pensato a una conseguenza della malattia. Ma poi, quando aveva provato a osservare, per un dovuto confronto, anche campioni di liquori seminali sani, si era accorto che quegli “animalcoli spermatici” come si chiamavano allora, erano caratteristica di tutti i liquori maschili di ogni specie animale che aveva potuto procurarsi.
- E cosa dite di questo? Concludeva il fantasma animalcolista che poi incalzava: Leggo testualmente: “Avanzavano con movimenti serpentini della coda, come anguille che nuotano nell’acqua”.
Dunque dovrete ammettere che il Malpighi si era sbagliato. E’ evidente che è nell’uomo, che è preformata la continuità della vita! Del resto fu Adamo a essere creato per primo. Eva è la sua costa!
- Ma chiunque può consta...tare che al contrario è nella femmina che è racchiuso il segreto della maternità.
- Nessuno lo dubita! Ma la vita è contenuta preformata nell’animalcolo spermatico, animale a tutti gli effetti! Solo quando quest’ultimo si impianta nella matrice, perde la coda. E lì trova nutrimento e si accresce. Al vostro Malpighi che dice di avere visto il pulcino nella cicatricula dell’ovo, contrappongo l’Hartsoeker che ha veduto un piccolo omino preformato all’interno della testa dell’animalcolo spermatico.
- Sciocchezze! Leeeuwenhoek non era che un autodidatta che non gode di alcuna credibilità! L’Hartsoeker un suo degno discepolo! Io vi porto le teorie di scienziati del calibro di Harvey e di Malpighi, ma vi posso citare anche il Vallisneri che nella sua Teoria della Generazione del 1721, nega la veridicità degli animalcoli spermatici, che son probabilmente parassiti come gli infusori che solo per caso talvolta, possono infestare il liquor seminale. E se non vi basta ho qui anche il De virorum organis generationi inservientibus e il  De mulierum organis generationi inservientibus del  De Graaf. Egli sì che era un anatomista olandese serio. Il più grande esperto degli apparati genitali maschili e femminili di tutta l’Olanda! Che ha trovato le uova persino nei mammiferi...
- Ha creduto di vederle, vorrete dire. Ormai è assodato! Ma come osate voi denigrare l’acclarata fama di scienziati come il Leeeuwenhoek e l’Hartsoeker con questi toni? Badate! Io non vi permetterò oltre di impiegare questo tono!

Gli spiriti letterari, sempre più minacciosi, si affrontano a colpi di citazioni.
Poi passano all’insulto.
Quindi si tirano i libri.
Finiscono avvinghiati sul pavimento in una zuffa da ragazzini. Si dimenano e rovesciando le sedie e ogni cosa che si trova sul loro rotolarsi!

- Fermi Fermi! Adesso basta! Fuori di qui! Grido saturo. Ma i contendenti non mi notano affatto. E la lotta continua furibonda e indisturbata.
Colto dal lampo della disperazione, mi precipito verso la libreria e apro un volume dell’Encyclopedie. Lo apro e ne scuoto le pagine fino a che ne cadono fuori altri due fantasmi. Sono Diderot e Buffon. Grande filosofo l’uno. Prestigiosissimo scienziato naturalista l’altro. Entrambi confutatori della teoria dell’incastro dei germi. Accesi sostenitori dell’epigenesi e della vita come fenomeno naturale che non ha alcun bisogno di ricorrere all’ipotesi di dio!
A quell’apparizione, i due abati sostenitori dell’emboitment si guardano negli occhi e immediatamente ritrovano un’intesa. Dimentichi di tutto il rancore causato dalla controversia su uova e animalcoli si alleano in nome del preformismo per fronteggiare un pericolo ben più grave. Gli epigenisti! Illuministi! Precursori addirittura delle teorie evoluzioniste! Che impugano i loro volumi. Voci dell’Encyclopedie, alcuni tomi de La Storia Naturale, La Venere Fisica del Maupertuis...
I fantasmi si fronteggiano e si studiano in squadra, due a due, come in un doppio di tennis, a lungo.
Poi Diderot si lancia all’improvviso contro gli abati cogliendoli di sorpresa. Ma Buffon è scomparso! Davanti alla furia religiosa, come sempre, se l’è data a gambe.
Diderot viene in breve messo alle strette per via dell’inferiorità numerica, e finisce per essere picchiato selvaggiamente. Alla fine soccombe. E quando gli abati se ne vanno. E’ malconcio e steso al suolo.
- Perché fa sempre così il conte?
Mi chiede con un filo di voce. Io mi fidavo di lui. E gli altri? Perché mi hanno lasciato ancora una volta da solo? Dov’è d’Alembert? e Maupertuis?
- Mi dispiace... provo a scusarmi io per loro... mentre lamentoso continua:
- Fanno sempre così. Rimango sempre io il solo a portare le cose fino in fondo.

Allungo una mano per aiutare Denis a rialzarsi, mi racconta che anche con L’Encyclopedie era andata a finire allo stesso modo. Dopo i primi volumi in cui dovevano partecipare centinaia di collaboratori, stando alle dichiarazioni d’intenti, quando il clero si era mostrato ostile, si erano tirati tutti indietro. Era rimasto solo. Il conte de Buffon, aristocratico e potente, se l’era svignata all’istante, prendendo le distanze. E con lui tutti gli altri. Persino d’Alembert, alla fine! E prosegue:
- Io ero in carcere a Vincennes... per via di quel che scrivevo. Eppure ho continuato a scrivere le voci della mia opera anche da quella cella. Ho continuato da solo per tutta la vita, volume dopo volume. Riscrivendo e divulgando le teorie scientifiche che anche gli altri sostenevano, ma in modo più pacato e compiacente. Senza urtare il clero in modo diretto. E io invece, che son filosofo e non scienziato, ho sempre avuto solo complicazioni, questioni e processi... ma non mi sono mai tirato indietro.
- Non so se ti può consolare, Denis... gli rispondo mentre mi avvicino al telefono che squilla. Ma anche io ho parecchie noie con questa storia dei fantasmi!
Rispondo al telefono.
- Pronto?
E’ quella che abita di sotto. Sbraita che la devo fare finita con queste feste e con questo baccano nel cuore della notte. Prima di appendermi la cornetta in faccia dice che ha già chiamato la polizia.

E a quelle parole, come per incanto, svanisce anche Diderot.


[by zop.
Le immagini utiliZZate, in ordine di apparizione:
1) Spermatozoo con il feto preformato (N. Hartsoeker 1656-1725)
2) G. L. Leclerc conte di Buffon
3) Denis Diderot]

 

 

 














































postato da zop | 10:20 | commenti (6)


mercoledì, 19 maggio 2004
 

Il racconto sulla QWERTY ha suscitato vivaci reazioni, e qualche dibattito via mail...
vorrei precisare che è ispirato a un dotto articolo del grande divulgatore darwinista Stephen Jay Gould, scomparso esattamente due anni fa (20 maggio 2000, e vorrei qui ricordarlo!). L'articolo, che documenta la storia delle prime macchine per scrivere, e in particolare la sfida di Cincinnati tra Taub e McGurrin, si intitola "Il pollice del panda della tecnologia", pubblicato nella raccolta Bravo Brontosauro, Feltrinelli 1992 (un libro splendido!). La tesi dell'articolo è che spesso nella storia della tecnologia, esattamente come può avvenire nell'evoluzione dei mammiferi (da qui il confronto con il pollice del panda) evolve in modi assolutamente casuali o comunque accidentali e indipendenti da presunte intrinseche razionalità neopositivistiche. Questa ricostruzione "evouzionista" è in linea con le moderne teorie epistemologiche (da Kuhn a Fayerabend) che sottolineano come l'impresa scientifica evolva fondamentalmente in questo modo discontinuo e aleatorio, se non esplicitamente dipendenete dagli interessi economici in campo.

La storia della QWERTY e la sua irrazionalità, è raccontata anche da Seymour Papert, (Mindstorms: Children, computers and powerful ideas. Brighton Harvester, 1980): «La disposizione QWERTY non ha una spiegazione razionale, ma soltanto una spiegazione storica. Fu introdotta in risposta a un problema che si aveva agli inizi della dattilografia: i tasti vicini si inceppavano. L’idea fu di minimizzare il problema di collisione separando i tasti che corrispondono a lettere che sono spesso vicine (...) Una volta adottato, il sistema generò molti milioni di macchine da scrivere e (...) il costo sociale di un cambiamento (...) aumentò insieme all’interesse acquisito creato dal fatto che a quel punto le dita sapevano come attenersi alla tastiera QWERTY. QWERTY si è mantenuto a dispetto dell’esistenza di altri sistemi, più razionali».

[LETTURE ON LINE:
http://www.graffinrete.it/tracciati/storico/tracciati1/mindstor.htm]

Senza nulla togliere alla veracità dell'apparizione del mio fantasma (naturalmente)!


zzZZzz











postato da zop | 10:29 | commenti (12)


lunedì, 17 maggio 2004
 

L'INCREDIBILE STORIA DEL FANTASMA LOUIS TAUB E DELLA QWERTY

Son tornati.
Mi sa che son tornati.
I fantasmi.
Mentre mi accingo a scrivere questo post sento una presenza. Mi giro. Mi guarda.
Mi guarda sprezzanteaccigliato mentro digito sulla testiera.
Questo è uno nuovo. Non lo conosco.
- Il tuo portatile è piuttosto consunto! Squilla lo spirito con voce inquietantemente tranquilla.
Scruto il catorcio con cui scrivo che è piuttosto mal ridotto. Alcune lettere sulla tastiera sono consumate e cominciano a svanire. La “A” la “N” la ”M” e un poco anche la “L”.
- Non ti sembra assurdo che quella “A” così consunta se ne stia così spostata a sinistra nella tastiera? Non sarebbe meglio averla al centro visto che la batti così di frequente?
- Chi sei stavolta? Dai... sentiamo...
- Già. A te non te ne frega nulla della “A”. Batti su quella tastiera con cinque o sei dita senza metodo, a seconda di come ti viene. Non devi fare nessuno sforzo per pigiare quei tasti elettronici leggeri come farfalle. Che ne sai tu della dattilografia? Che ne sai delle macchina PER scrivere meccaniche? QWERTY digitali... puah!
Una sostanza ectoplasmoverdognola viene sputata a un passo dal tappeto.
Tento di rabbonirlo:
- Quando ero piccolo ce ne era una di ferro nero, da mia nonna. Ogni volta che andavo a trovarla (la nonna) ci giocavo sempre, con quella macchina pesantissima. E scrivevo o forse giocavo... che è lo stesso! E su fogli di carta! Che quando sbagli c’è solo lo sbianchetto, per correggere, e al terzo sbaglio, per legge, si doveva rifare il foglio... Bisognava far attenzione a quel che si scriveva. Per scrivere poche righe ci impiegavo ore. Dovevo cercare a fatica le lettere sulla tastiera che non sapevo dov’erano. Ogni volta, ogni lettera... era come cercare un incrociatore in un battaglia navale...
E poi mi ricordo quei martelletti che scattavano e picchiettavano fragorosamente sul foglio. Mi ricordo il rumore di quel rullo su cui era avvoltolato il foglio, che scattava in avanti ad ogni battuta, con rumor di ferraglia. E alla fine del bordo stabilito si faceva scattare indietro... con un DLIN! Seguito da un suono che sembrava il caricatore di un fucile automatico da film di guerra... che caricava prima di colpire il nuovo rigo...

- Mi chiamo Louis Taub. Da Cincinnati.
- Al solito... Non ti conosco. Sei uno scrittore?
- Scrittore! L’hai detto. Maestro di dattilografia. Scrivere è il mio mestiere. Sono l’inventore di un metodo di scrittura a quattro dita, basato su ben altre tastiere! Ma oggi a chi importa più? QWERTY. QWERTY ovunque...
- Querti?
- QWERTY. Le prime cinque lettere della tastiera. La prima fila sotto i numeri... Non le vedi? Eppur ci scrivi!
- QWERTY. Certo... QWERTY.
- E se ti cambiassero la disposizione di tutte le lettere di quella tasiera come ci rimarresti? Ti troveresti a dover re-imparare a scrivere. Come da bambino. Ti rendi conto? Ti rendi conto di quel che significa questo per un dattilografo di acclarata fama come io ero? Inventore del metodo a quattro dita non-QWERTY di Cincinnati! Ma non te lo sei mai chiesto chi decide che la conformazione della tastiera sia quella su cui batti e non un’altra? Pensi che sia il risultato di un studio ergonomicolinguistico o cose del genere? Nulla di tutto questo! Solo gli interessi economici. Come sempre. La ragione sta sempre dalla parte degli sconfitti. Degli incompresi. Dei geni misconosciuti dai più. Mentre chi si afferma lo fa perché è potente, non perché è migliore. Però si afferma...
Il terrore che la disposizione delle lettere sulla tastiera possa un giorno cambiare mi percorre come un brivido con la stessa intensità del panico per il passaggio all’euro... non sopporterei un altro stravolgimento mentale di queste proporzioni...
- Vai Louis! Io continuo a scrivere se non ti dispiace. Questa non me la perdo... continua che ne viene fuori un bel post! Me la concedi questa intervista? Raccontami la storia della QWERTY...

Non aspettava altro. Simulando indifferenza e mal sopprimendo un sorriso che gli squarcia la faccia da fantasma e lascia intravedere la libreria retrostante come in un cromachì... si schiarisce la voce e continua così:
- Era il 1870, più o meno, quando apparve la prima QWERTY. Era costruita sviluppando un prototipo di macchina per scrivere che nasceva da tastiere semplicemente alfabetiche... poi migliorate con l’esperienza dicevano... i tecnici, i tecnocrati rampanti che non sapevano nulla di dattilografia... negli anni ’80...
- Come gli yuppies degli anni ’80... un secolo dopo! Ma certo! E poi le tastiere alfabetiche primordiali... che bello! Istintive come la tastiera del computer che ha disegnato un bambino e che ho messo qui sopra nel mio template... in alto a sinistra... la vedi?

Il fantasma non reagisce. Continua imperterrito come se non avessi proferito parola:
- E infatti guarda la seconda riga di lettere, guarda! A parte la “A” e la “S”, poi: “DFGHJKL”. Lo vedi che pezzo di sequenza alfabetica che è rimasta? Tranne le vocali che le han spostate. E le han spostate per non far incastrare i martelletti... a volte succedeva quando si pigiavano velocemente due lettere con il martelletto contiguo... E allora spostavano i tasti in modo che due lettere frequenti non fossero mai vicine. Ma se ne fregavano delle nostre mani e di come sarebbe meglio per le nostre dita!
Ma tu lo sai che la R l’hanno spostata in alto sulla prima riga all’ultimo momento, per permettere ai venditori di impressionare i clienti scrivendo più facilmente la parola TYPE WRYTER, il nome del modello... Lo sai? Così! Una pensata dell’ultim’ora del cognato del padrone, che da quando aveva sposato la nipote lo avevano fatto caporeparto... quel gran cervellone appena uscito dalla scuola...
- No non lo sapevo! Ma mi sembra tutto come oggi! Proprio come nell’era markeTTing...
Gli ribatto. E aggiungo:
- E siccome mi pareva di cogliere che con il tono della voce sottolineassi qualcosa che chi legge non può cogliere... so anche che si dice “macchina per scrivere”, e non “macchina da scrivere”. Anche se ormai tutti se ne fregano. Vabbè i giornali... vabbè i blog... ma pure sui libri ormai...

Un fantasma che sorride... è qualcosa che non si può descrivere. Bisogna provare...
- Tra il 1880 e il 1890 ci fu il boom delle macchina per scrivere... Dicevano che sarebbero state il futuro. Tutti a fabbricare macchine per scrivere.
- Come all’inizio del 1990 tutti a vendere i computer coi cd-rom...

Dallo sguardo che mi lancia, mi viene il sospetto che non sia interessato alle analogie... o forse alle interruzioni. Immediatamente riprende:
- La QWERTY era una delle tante. La meno intelligente e pratica. C’era la ZXKG che era la fine del mondo... ma anche tante altre. Ogni costruttore faceva un po’ come gli pareva. Tra quelle buone non-QWERTY la ZXKG non era male perché le lettere meno “frequenti” erano poste ai lati, dove devi arrivare con le dita più deboli... a quel tempo si faceva fatica a schiacciare quei tasti fino in fondo, fino a far muovere il martelletto... ti facevano male le dita alla sera. Per questo io avevo escluso i mignoli e le dita deboli, nel mio metodo. A quel tempo ogni insegnante aveva il suo metodo... e le sue tastiere...
La mia macchina aveva sei file di tasti, con tasti separati per minuscole e maiuscole, niente a che vedere con le QWERTY, pu-ha! (e risputa!)
Le mie dita si muovevano a comporre la scrittura con la velocità di un telaio automatico.
Poi arrivò la Longley! Che decise di fondare questo Istituto di dattilografia che insegnava un “nuovo metodo” che utilizzava otto dita! E sulla tastiera QWERTY naturalmente! Imbecilli... ma su scala industriale, haimé!
E così, in breve le scuole di dattilogradfia si uniformarono a quel bel metodo inventato dai tecnocrati. Un metodo insensato, faticoso, innaturale... E i nuovi dattilografi prima si formavano sulle QWERTY e poi le utilizzavano anche per il lavoro, naturalmente...
- Come i programmi della Microsoft! Mac e PC... Windows e Linux... Penso... E il suo sguardo mi conferma che sì... il fantasma non ama le mie considerazioni...
Mi faccio interessato e lo guardo aspettando che continui...

- Ma per quanto facessero. Nessuno poteva eguagliare la mia velocità, dovuta al mio metodo, alla mia tastiera, ma soprattutto alla mia abilità! Ero un fuoriclasse. Il più veloce! Anni e anni e anni di esperienza... ero come il pistolero più veloce del West, laggiù a Cincinnati.
E così sfidai la potente Longley! Io, Louis Taub! Di professione libero dattilografo autonomo. Di acclarata fama! Sfidai i miei nemici in un pubblico duello. Convocai i giornali.
Scelsero McGurrin per affrontarmi. Uno nuovo che diceva di battere con otto dita! Con otto dita...
Era il 1888. La sfida si tenne a Cincinnati. La mia città. E anche quella della Longley.
Fu un esperimento cruciale. La vita o la morte. Dovevo fermare quei colossi industriali prima che monopolizzassero tutto il mercato... Non avrebbero mai potuto battermi. Pensavo. Pensavo di poter fermare con la forza della ragione quella insensata globalizazzaione!
- Globalizzazione? O cielo! Senti, Luìs, come storia è interessante... ma come post sta venendo lunghino...
- Prego?
- Scusa! Volevo dire che sarei irresistibilmente curioso di sapere come è andata a finire...
- E’ andata a finire che McGurrin mi ha steso. Ucciso. In una competizione pubblica, davanti alla folla, davanti a tutta la stampa della città, nel gran derby di Cincinnati. Maledetto McGurrin... chi se lo aspettava? Ha giocato sporco. Quel pazzo aveva imparato a memoria la tastiera QWERTY! Aveva piegato il suo cervello a forma di QWERTY. Battitura cieca la chiamava. Lui non guardava cosa scriveva... no! Non guardava la tastiera... suonava quella mascchina da scrivere come un pianoforte, a memoria... e con otto dita. Come un muscista che esegue una fuga di Bach. Chi avrebbe potuto immaginarlo? Chi avrebbe potuto batterlo? Vinse anche con una scomodissima QWERTY!

Il fantasma lascia seguire un silenzio-pausa ad effetto. Poi, con espressione drammatico teatrale, si gira di scatto e si copre il volto con il pugno mentre la veste leggera lo avvolge con il calcolato ritardo scenico, immediatamente dopo, per inerzia.
- Tutti pensarono che era la prova della superiorità della tastiera QWERTY sulle altre. I giornali salutarono la vittoria tecnlogica della QWERTY che divenne lo standard sul mercato. Le scuole di dattilografia finanziate dal consorzio delle fabbriche QWERTY avevano vinto. Gli interesssi economici dominanti erano salvaguardati. Si imponeva uno standard industriale che toglieva lavoro a noi artigiani.
Un’epoca si chiuse. O un’altra si aprì?

Solo io e McGurrin sapevamo che non era andata come avevano raccontato. Tutti e due sapevamo che la QWERTY faceva schifo. E che il suo metodo applicato alla mia non-QWERTY avrebbe prodotto qualcosa di mai visto... di competitivo, di razionale e di imbattibile!
Ma andò a finire che la Longley lo riempì di denaro e si prese tutto il merito. Gli fecero anche firmare delle carte con cui lo comprarono. Quanto a me... io non ho mai raccontato la mia versione perché non avevo il coraggio di ammettere una sconfitta così vergognosa. Umiliato nonostante possedessi una macchina per scrivere molto più efficiente...

Da allora vago ogni notte a raccontare la mia storia agli “scrittori” come me, che son dattilografo... e come te che sei blogger. E a tutti quelli che come te battono su quella tastiera a prescindere da quel che scrivono...

E così si dissolse.
La macchia sul tappeto in corrispondenza del secondo sputo, invece, è rimasta.

Bella storia... ho pensato quando se ne è andato.
E mi è seguita una certa curiosità di sapere, fantasmi a parte, quale fosse la vera storia della disposizione delle lettere di una tastiera...
Si dà il caso che nomi e date... tutto sembrerebbe coincidere... anche se continuo a non credere ai fantasmi.

Ma se non ci credete sarà bene che controlliate da voi...


[by zop]
































































postato da zop | 10:21 | commenti (9)


venerdì, 14 maggio 2004
 

SCRITTURA MUTANTE 2.0

Alla fiera del libro di Torino, tra le tante cose, si è svolta anche la seconda edizione del Premio Scrittura Mutante. Su che cosa si debba intendere con l'espressione "scrittura mutante" si può discutere. Ma al di là delle definizioni (impossibili, difficili e sfumate quando si tenta di fotografare qualcosa che muta ed è in continuo divenire) quello che mi ha colpito, sin dall'anno scorso, è il porre l'accento proprio sulla scrittura!
Prima del web ci avevano catalogati come la civiltà dell'immagine, della televisione.
Prima del web lavoravo a progetti ipertestuali e ipermediali su cd-rom e altri supporti ormai estinti e sepolti come dinosauri sotto l'obsolescenza della tecnologia. Il mercato dei cd-rom per esempio, affacciato in Italia all'inizio degli anni '90 come impresa editoriale legata alla scrittura, si è poi sviluppato in modo sempre più legato all'audiovisivo, imitando sempre più modelli narrativi da videogioco e videoclip. E poi non è mai decollato come ci si aspettava.
Per fortuna c'è la rete. Internet è il ritorno della parola scritta.
Problemi tecnici. Pensa qualcuno. Non appena si risolveranno le questioni di banda larga, e di strumenti per gestire gli audiovisivi tutto questo scomparirà...
Io non ne sarei così sicuro. La rete è lo spazio dove un pubblico di scrittori e di lettori, in senso popolare, si trovano. Uno spazio di socializzazione, di discussione, alternativo a quello degli altri media. La bufala della new economy ce l'ha insegnato. La rete è terreno del non profit e di altre cose. Per fortuna.

Attraverso i blog è nato un pubblico di lettori e di scrittori che si è appropriato di uno strumento per scrivere, pubblicare ma anche leggere, condividere e partecipare. Niente di nuovo sotto il sole, da un punto di vista delle opportunità espressive che si erano già delineate. La rivoluzione è stata quella di passare finalmente a un fenomeno di massa! La rivoluzione è che ci sono 100.000 blog! E vale la pena di chiedersi il perché! Fino a poco tempo fa c'erano delle imprese che volevano disegnare la rete per progetti imprenditoriali, economici. Oggi ci trovamo di fronte a uno spazio per un pubblico di persone che vuole leggere e intrattenersi, attraverso la rete e le sue forme di scrittura. La rivoluzione del blog è questa. L'essere uno strumento che ha funzionato e ha fatto presa e ha prodotto centinaia di migliaia di pagine che hanno cambiato la faccia del web. Il blog è uno strumento potente e semplice che è arrivato al momento giusto. Non è il solo. Per ora è il più semplice e accattivante.
Scrittura mutante già l'anno scorso si era occupato di blog. Li aveva studiati, coinvolti, fatti entrare all'università come materia di osservazione. E l'anno scorso ne aveva premiati alcuni. Per esempio questo.

Mi sono sempre imbattuto in concorsi di arte digitale, di web design, di ipermedia, di flash, oppure premi per il migliore cd-rom, sito internet... che bello trovare un concorso che si pone come obiettivo di monitorare le forme nuove di scrittura che nascono in rete. Un'iniziativa promossa dalla Biblioteca Multimediale della Città di Settimo Torinese, molto bella e dotata soprattutto di una sostanziosa area dedicata a cd-rom e new media.

Tra i menzionati e i premiati di quest'anno vorrei segnalare delle cose che mi hanno affascinato. Progetti aperti a cui vorrei partecipare e contribuire e invito tutti a fare altrettanto. Tra questi ci sono anche vecchie conoscenze ed amici, come le telecronache dei "I 6 della 48 ore" [di cui abbiamo già parlato qui]. Come Gianluca Capuzzo, menzionato per il suo http://www.trippapergatti.it/, che trovo di una simpatia irresistibile, con dei surreali generatori automatici di proverbi non sense e quant'altro. Tempo fa assieme abbiamo costruito anche un generatore automatico di esercizi di stile! Avrebbe dovuto porre fine la saga dei nostri esercizi di stile... anche se ogni tanto qualcuno di nuovo continua ad arrivare ugualmente.
Nella rosa delle menzioni sono rimasto affascinato anche dal gioco PerMutareMuta di Sergio Margarita che ha concepito e realizzato una sorta di "blob letterario" - non so se si può definire così - basato sull'inserimento di citazioni da parte del pubblico partecipante, con accostamenti arbitrari e imprevedibili.
Certo son cose già sperimentate in passato... si obietterà spocchiosamente qua e là. Viene in mente l'OULIPO o alcuni giochi surrealisti delle avanguardie del secolo scorso, risalendo alle radici di queste cose. Eppure la novità è che adesso questi esperimenti diventano popolari, si possono fare su web! Sono alla portata di tutti.
E poi c'è un altro lavoro molto interessante, che mi ha colpito. Ha un'interfaccia grafica molto accattivante, quasi fuorviante, perché a prima vista sembra il solito progetto "tuttografica", e invece è un contenitore di storie! E' una metropolitana virtuale, in cui il pubblico può inserire la propria descrizione. Ognuno può salire su quel metro e diventare il passeggero, sedersi tra gli altri osservarli, e anche scrivere la propria storia. Un progetto che spero che cresca e si affolli di persone e di storie intrecciate proprio come una metropolitana nell'ora di punta! Un lavoro realizzato da
Soultube crew (Renato Minei, Claudio Renzi, Giovanni Modonesi, Barbara Pastorini, Veronica Giannini) vincitore del Premio speciale Ars Media/ Top Talent Award. Guardatelo! Partecipate: http://www.soultube.org.

E infine, oltre ad altri lavori che non ho citato, con grande gioia saluto Lorenzo Trenti, vincitore del primo premio con un progetto a cui mi inchino: L'elenco telefonico di Uqbar. Lorenzo Trenti si occupa di letteratura interattiva [se ne parlò qui tempo fa], ma anche ricorsiva, labirintica e dell'inganno. Apprezzato già per il grande blog della fondazione Elia Spallanzani, oggi ha proposto un progetto su web che parte da un racconto di Borges... e lo continua in modo aperto a tutti, grazie al Wiki (macchina per pubblicare on-line potente e meravigliosa, anche se ancora di non immediata intuizione per i non addetti ai lavori, a mio avviso) che permette di svilupparlo collettivamente.
Da http://valis.it/elenco/:
"L'Elenco Telefonico di Uqbar è un esperimento di scrittura collettiva che si svolge su una piattaforma Wiki, ossia un insieme di pagine che chiunque può modificare e con cui è estremamente facile creare una rete di legami ipertestuali – proprio come quelli scoperti da Borges nel racconto che dà il nome al nostro gioco.
L'opera, tuttora in corso, vede la realizzazione di un'enciclopedia che descrive man mano il continente perduto di Uqbar: essa presenta 5 voci per ogni lettera dell'alfabeto italiano e viene compilata man mano a più mani da chiunque voglia intervenire. Le regole di composizione sono semplicissime e la più importante è questa: ogni volta che si introduce una nuova voce enciclopedica con la relativa descrizione, occorre rifarsi a una voce già esistente e citare due "voci fantasma", che verranno completate in seguito da qualcun altro".


Aspettando 100, 1.000, 10.000 autori mutanti con le loro opere...

zzzZZZzzzz

















postato da zop | 14:30 | commenti (6)


martedì, 11 maggio 2004
 

riportosconvolto:

Internet: 1.500 euro di multa per chi non deposita il sito in biblioteca

Fra sei mesi chiunque abbia un sito internet con informazioni a disposizione del pubblico dovrà inviarne il contenuto alle due biblioteche centrali di Firenze e di Roma, altrimenti rischierà una multa fino a 1500 euro. È quanto prevede la legge 106/2004. Entro sei mesi dovrà uscire un regolamento di attuazione di questa nuova disposizione, criticata però dall'Unione Nazionale Consumatori secondo la quale è puramente persecutoria, inutile e ingestibile.
«Centinaia di migliaia di utenti con un sito internet - scrive l'Unione Consumatori - dovranno inviare ogni anno alle due biblioteche centrali, per e-mail o dischetto, informazioni che per lo più cambiano o vengono aggiornate continuamente e che sono già a disposizione del pubblico. Oltretutto, le due biblioteche centrali di Firenze e di Roma non avranno materialmente la possibilità di gestire e catalogare la massa enorme di informazioni provenienti da centinaia di migliaia di siti e tutto si risolverà in un obbligo inutile e fastidioso».

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/news_high_tech/archivio/0405/sitodepositato.asp

legge di riferimento: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04106l.htm Legge 15 aprile 2004, n. 106 "Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27 aprile 2004


proposta: per OGNI NUOVO POST bisognerebbe mandare in allegato, l'intero archivio aggironato, alle suddette "biblioteche" fino a farle collassare sotto la stupidità dei legislatori!





postato da zop | 15:04 | commenti (16)
 
ESERCIZI DI STILE BLOG: 306

STILE MEDIOEVO


In un'ora di grande ressa e di multiforme umanità sul sagrato della chiesa, la mattina della domenica di Pentecoste, stavo curiosando tra nobili signori quando mi imbattei in un cavaliere che aveva una mantella da templare sporca, alquanto ammaccata... ma ricca di nappe e decorazioni di gran pregio... Il cavaliere in questione doveva essere piuttosto giovane, almeno stando alle impertinenze che proferiva a gran voce. Tosto udii narrare di una vecchia lamentela ad una sua intemperanza, volta ad una giovane dama, lamentela un po' di vecchio stampo... rimprovero a cui il presuntuoso giovine aveva risposto bastonando il malcapitato in modo molto duro e brutale, inveendo contro questo mal costume di criticare il fervore che anima i nobili difensori del Santo Sepolcro.
...
Due ore più tardi, mentre girovagavo per un quartiere del borgo poco frequentato ma pittoresco anzichenò, rincontrai quello stesso cavaliere, o meglio quel che ne restava, trafitto da uno stocco e quasi esanime, che diceva al borgomastro: "Dovresti invero far proclamare una legge più severa contro i felloni in cima ai tuoi regolamenti cittadini". Gli indicò dove (sulle porte della città) e gli proferì le sue ragioni.


 

[by Giancarlo che blogger non è... e blog non ha, ma che ugualmente è passato di qua...]








postato da zop | 12:16 | commenti


domenica, 09 maggio 2004
 

AttesaDISattesa!


OPS...
capita quando si improvvisa...
e all'improvviso, caspita!
per farla breve non si poteva postare
o comunque non appariva ciò che si postava
ci siam trovati isolati
e ci siamo spostati a postare in un altro
posto...
è forse perché l'interazione con i blogger da casa non c'è stata...
che i blogger presenti
(se lo erano davvero)
sono stati solidali con quelli assenti,
e (coerenti) alla telecronaca e all'interazione hanno preferito il cimentarsi nell'allitterazione.

mortificato e divertito riporto verso perverso frammenti che rubo...


Autore: Zu http://giuliozu.blogspot.com/
Data: 08-05-04 16:30

Noi in realtà siamo venuti qui per pranzare con Effe http://herzog.splinder.it però se proprio insistete potremmo lanciare un giochino di acronimi e giochi di parole incentrato sulle parole: FIAT e BLOG.

FIAT VOLUNTAS BLOG

---

Data: 08-05-04 16:32

FIAT BLOG... ET BLOG FUIT.

Salvo in caso di infarto tecnologico, come in questo momento.

Ora e sempre, grazie, signor splinder!


Giulia http://www.saitenereunsegreto.com/

---

Autore: http://baustelle.splinder.it
Data: 08-05-04 16:52

acronimi? yum!

F osse vero che muoviamo il mondo
I nvece solo di noi stessi
A vremmo di che complimentarci
T utti, col vicino di posto

B attiamo tasti anche qui e ora
L uogo unico dell'essere se stessi
O gnuno con la propria degna spocchia
G uadagnano un commento in più degli altri ;)

...metablog!
(Enver)

---

Autore: LingoRodeo
Data: 08-05-04 17:02

Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi ad un Convegno blog
ché ben sicuri mai noi siamo
che tutti i post che poi scriviamo
li digerite e non c***te mai

Eppur parenti siamo un po'
di questa gente che pontifica
che in fondo in fondo è come noi
egocentrica
ma che paura che ci fa
quel mare scuro di retorica
che si sommuove
e non si ferma mai

Il Salone per noi
che siamo in fondo dilettanti
i c**** nostri in piazza rare volte
e il resto è fuffa che ci stanca

Il blog per noi
è un'idea come un'altra
la la la la

:-z












































postato da zop | 21:09 | commenti (11)


sabato, 08 maggio 2004
 

 

Ritentiamo? che Splinder ci abbandoni?

postato da zop | 16:23 | commenti (66)
 
ecco che si comincia! uno due tre... pronti VIA!
postato da zop | 16:15 | commenti (1)
 

va ora a cminciare l'evento... qui ci sono tantissimi blogger

pronti? VIA!

 

zop

 

postato da zop | 16:13 | commenti (4)


venerdì, 07 maggio 2004
 

ultim'ora: e prima del convegno i partecipanti interverranno, alle h. 15,30 circa, su RAI Radio 3, all'interno della trasmissione Fahrenheit, che trasmette dalla fiera del libro.
Le frequenze qui:


postato da zop | 13:51 | commenti (20)


mercoledì, 05 maggio 2004
 

L'APPUNTAMENTO di SABATO:

 

Non è la prima volta che questo blog si trasforma in uno "spazio virtuale" in un appuntamento in cui partecipanti on-line possono intervenire e interagire con dei partecipanti che si ritrovano fisicamente in qualche luogo.

Tutto è iniziato con la presentazione di un libro un po' sui generis... e ne è nato un talk show blog che si è trasformato in un party di post e di commenti fioccati da ogni luogo d'Italia...

Poi ci sono state le due puntate del radioblog (11/09/03 e 25/09/03) con una diretta su Radio 3 suite, in cui il popolo dei blogger si è cimentato, in gara con gli invitati ufficiali, a degli esercizi di improvvisazione di scrittura che furono letti in radio e che si possono ancora leggere e ascoltare in archivio.


 

Questa volta i blogger - senza spostarsi da casa propria - potranno "invadere" in diretta un convegno che si terrà alla Fiera del libro di Torino. Questa volta, mentre sul palco si discuterà del futuro dei blog (dove stanno andando e come si stanno sviluppando...) contemporaneamente una trentina di blogger e blogstar di varia provenienza tenteranno di postare una diretta dell'evento, raccontando al loro modo e ognuno con il proprio stile e punto di vista, quel che viene detto, ma anche retroscena, commenti, considerazioni, opinioni, domande, dissensi... ma soprattutto: quant'altro!

 

 

Tutto si svolgerà sabato 8 maggio dalle 16 alle 18, su questo blog, oltre che allo spazio giovani della Fiera del libro di Torino.

 

La speranza è quella di allargare il dibattito in sala e di estenderlo attraverso la rete a tutti... a chi si connetterà su questo blog in diretta, ma anche a quanti potranno leggere tutto in differita in un altro momento.

Se volete intervenire, dire la vostra, porre delle domande, delle provocazioni, e soprattutto quant'altro... connettetevi! Partecipate! Lasciate commenti! Potete farlo già da adesso scrivendo la vostra nei commenti di questo post.

Chi invece "ha il fisico" e vorrà dunque intervenire fisicamente, potrà presentarsi a Torino, in sala ci sarà un computer a disposizione di chiunque, blogger e spettatori, che potranno postare la loro. Sul palco, uno schermo gigante (?) permetterà a tutti i presenti di leggere e di sbirciare ciò che arriva dal pubblico in sala ma anche dalla rete.

Il risultato sarà un'agorà mezza reale e mezza virtuale... in cui ognuno potrà esprimersi. L'accessibilità al dibattito è garantita anche a chi non sarà lì! Potenza della rete! Immediatezza del BLOG!

 

Spargete la voce se potete.

Vi aspettiamo in un modo o nell'altro...

 

Sabato 8 maggio
Spazio Giovani 16.00 - 18.00 - Fiera del Libro
Post Blog: l'evoluzione del diario on line verso i nuovi format del Web

Intervengono:
Loredana Lipperini, giornalista ed esperta di letteratura;
Stefano Gulmanelli, autore di Pop War (Apogeo, 2003)
Eloisa "La Pizia" Di Rocco, autrice di Mondo Blog. Storie vere di gente in rete (Hops Libri / Tecniche Nuove 2003)
William Nessuno, blogger ed autore per Radio Rai 3
Antonio Zoppetti
,autore di Blog. PerQueneau? La scrittura cambia con internet (Sossella 2003)
Livio Milanesio, autore del "Digital Mixer" con gli studenti dell'Istituto Europeo del Design di Torino
Net@work, multi-taskforce dell' Associazione Acmos

Conduce:
Carlo Infante, autore di Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004)

Convegno a cura dell'Osservatorio Scrittura Mutante della Città di Settimo Torinese in collaborazione con la Regione Piemonte - Settore Biblioteche e Fiera del Libro.

Oltre alla comunità dei bloggers, l'incontro vedrà come protagoniste due multitask-force: l'una composta dagli studenti dell'Istituto Europeo del Design di Torino con il "digital mixer", un'interfaccia che assemblerà le immagini raccolte durante la fiera del libro e, l'altra, animata dai ragazzi dell'Associazione Acmos che realizzeranno un "visual web-log": il diario visivo dell'esperienza fatta sul campo della Fiera.


SE VUOI DIRE LA TUA O PORRE LE PRIME DOMANDE LASCIA UN COMMENTO QUA A PARTIRE DA ADESSO!

 

 

per tutti i blog-partecipanti in senso fisico: dopo il convegno ci sarà un party! per saperne di più e per partecipare sbirciate qua http://www.circolopueblo.com/html/index.php

 



















postato da zop | 11:32 | commenti (28)


lunedì, 03 maggio 2004
 
Rayuela di Julio Cortàzar

E' sempre la stessa storia. Ogni volta che vado in Feltrinelli incontro qualche fantasma.
Tutto ha avuto inizio qui, ma forse qualche segno premonitore c'era da tempo...

Comunque sia, seduti sulle pigne di libri, o sdraiati tra gli scaffali (in modo alfabetico), io vedo i fantasmi dei grandi autori del passato che sonnecchiano placidamente in attesa di un lettore.
Il mio blogpsicanalista...
si tratta di uno psicanalista che legge e analizza il mio blog, più che i mie pensieri, così non devo andare a stendermi su un lettino, tutto è virtuale e si risparmia un sacco di tempo e di denaro...
il mio blogpsicanalista, dicevo, mi rassicura sostenendo che, dal momento che li vedo solo io, si tratta certamente di fantasmi che sono in me, non nella Feltrinelli. E infatti di solito incontro sempre personaggi che ben conosco... Jarry, Queneau, Calvino, Borges...

L'ultima volta, però, mi è successa una cosa veramente strana... e sarei curioso di sapere che ne dirà il blogpsicanalista...

Curiosavo tra i libri e bighellonavo saltellando da un'edizione a un'altra, quando mi appare un volto assolutamente sconosciuto che mi fissa severo tirando poderose boccate di fumo da una sigaretta spenta.
Lo guardo perplesso e gli abbozzo un cenno con la testa per fargli capire che lo vedo anche io.
- "Sei tu quello che sta cercando di pubblicare un romanzo combinatorio?" mi chiede secco.
- "Sei tu quello che se ne va in giro per la rete a lanciare storie labirintiche, collettive e non sequenziali?"
- "Sì. E tu chi sei?" Gli rispondo sgomento.
Imperterrito continua nei suoi discorsi...
"Quello che ha scritto la Donna sub quello che cita continuamente Calvino, Jarry, Queneau, Perec, Borges...?"
- "Sono io!"
- "E perché non citi mai i miei lavori?"

- "Temo di non conoscerti! Chi sei?"
- "Mi chiamo Julio. Julio Cortàzar!"
Quel "Cortàzar", proferito a quel modo, con voce profonda da oltretomba, risuonò come un'eco per tutta la libreria, al punto che pensavo lo avessero sentito tutti.
E invece lo sentivo solo io.
Come al solito.

La pausa di silenzio che seguì il pronunciar enfatico di quel nome ne sottolineava l'importanza e anche la grande risonanza.
Però io non lo conoscevo.
- "Sono uno scrittore argentino. E ho scritto un capolavoro che ha cambiato la storia del romanzo del Novecento, e la vita di molte persone che l'hanno letto!"
- "Capisco... ma io proprio non ti ti ho mai letto, mi devi scusare..."
Il fantasma mi guarda sempre più in cagnesco e mi sbuffa il fumo in faccia.
Poi attacca:
- "So che predichi la sintesi della letteratura combinatoria con la scrittura virtuale e il web... ma vedo che hai ancora molto da imparare". E mentre la parola imparare mi attraversava il cervello, un tonfo dietro di me, mi fa trasalire. Un libro era caduto improvvisamente da uno scaffale, senza che io l'avessi urtato, senza che nessuno si fosse
avvicinato... I clienti, e soprattutto la commessa del negozio, mi guardavano storto, pensando che l'avessi fatto cadere io quel libro...
Perciò, con indifferenza, mi chino a raccoglierlo e faccio per metterlo a posto... E' un libro dell'Einaudi, si intitola Il gioco del mondo...
- "Il suo vero titolo è Rayuela, sottolinea l'ectoplasma con voce cavernosa".
Guardo chi è l'autore... ed è proprio il Julio Cortàzar che ho davanti, anche se non propriamente in carne ed ossa!
Sollevo gli occhi e sorrido al fantasma: "Ragnatela... sembra una metafora del web!"
- "E' una metafora del WEB!"
Mi riprende all'istante.
- "Questo libro è l'anticipazione del web, è l'anticipazione di quel che vorresti fare tu, e contiene numerose citazioni ante-litteram... Sono citazioni di cose che sarebbero avvenute soltanto molti anni dopo rispetto al momento in cui lo scrissi quel libro... nel 1962! Questo libro è qualcosa che vai cercando da tempo, ma che non trovavi. Prova a leggerlo, forza, aprilo! Dagli un'occhiata! Vedrai se non è quello che stavi cercando!"
Per prima cosa guardo le date riportate sul frontespizio...
Rayuela
. Pubblicato nel 1966. Tradotto in italiano da Einaudi nel 1969 come Il gioco del mondo.
Invece dell'indice e della prefazione trovo una tavola d'orientamento:
"A modo suo questo libro è molti libri, ma soprattutto è due libri. Il primo, lo si legge come abitualmente si leggono i libri, e finisce con il capitolo 56. (...) Il secondo, lo si legge cominciando dal capitolo 73 e seguendo l'ordine indicato a piè pagina d'ogni capitolo...".
Rimango folgorato! E' davvero quel che andavo inseguendo da tempo...
Comincio a sfogliarlo... Ogni paragrafo è numerato, dal numero 1 al numero 155. E al termine di ogni paragrafo c'è un numerino che indica una possibile continuazione, nel caso non si voglia procedere con quella sequenziale.
Esattamente quel che si può fare oggi con internet... Sembra che questo libro sia una rete di moduli più o meno autonomi che si possono leggere con differenti sequenzialità...
Il risultato è che la trama prende vita nella testa del lettore, ma a quella stessa trama ogni lettore ci arriva per vie differenti... Assomiglia al romanzo che ho scritto io... almeno nella struttura. Penso.
- "Esatto! - esclama il fantasma che sembra in grado di ascoltare perfettamente i miei pensieri e i miei ragionamenti come se fossero stati proferiti ad alta voce...
- "Il mio è un libro che anticipa internet. Rayuela è una metafora ante litteram della rete e di una nuova letteratura che si sta per sviluppare!
Poi aggiunge: - Il libro è fatto di carta, ma è concepito per poterlo attraversare in modi differenti! Leggi, leggi a pagina 539!" mi incita!
Sfoglio le pagine fino alla punto indicato e comincio a leggere un brano... Si tratta della post-fazione in cui Cortàzar risponde alle domande dell'intervistatore Omar Prego:
- "JC: (Conservo le lettere) di gente che mi ha scritto che si era sbagliata saltellando tra i capitoli e che quindi aveva letto Rayuela in un terzo modo. Altri mi hanno detto che non avevano voluto seguire né il primo né il secondo modo di lettura, e con procedimenti a volte quasi magici - tirando i dadi per esempio, o estraendo i numeri da un cappello - avevano letto il libro seguendo un ordine talmente diverso. E il libro era arrivato a tutti in un modo o nell'altro. (...)
OP: L'apparizione di Rayuela sembra aver risposto a una necessità collettiva. In un certo senso c'era un pubblico di lettori che aspettava (e chiedeva) un romanzo scritto così e non nel modo classico".
E poco più in là, continuo a leggere: "Esigevo che (i lettori) non fossero passivi, che non si facessero possedere dal libro, che non si lasciassero ipnotizzare dal romanzo. ... Le due modalità di lettura sono già un attacco contro l'accettazione di leggere dalla pagina uno alla pagina cinquecento".
Sollevo lo sguardo dal libro e lo rivolgo verso lo spirito. Ora gli sorrido con gratitudine!
- "Grazie! Mi hai dato un'ottima dritta!"
- "Lo so! Ma non mi ringraziare... mi ringrazierai quando l'avrai letto... vedrai che ti piacerà... Ti dico subito che se cerchi qualcosa di patafisico puoi andare a pagina 19".
Vado a pagina 19 e leggo: "...Con la Maga parlavamo di patafisica fino all'esaurimento...".
-
"Lo compro immediatamente..." gli dico... "sembra veramente una citazione ante litteram della scrittura della rete...".
Julio mi fissa nuovamente con fare serio e continua...
- "Lo so... e a proposito di citazioni ante litteram... prova a guardare a pagina 33!". Poi fa una gran boccata di fumo che per un momento oscura tutto l'ambiente come fosse inchiostro di una seppia.
Quando il fumo si dirada il fantasma non c'è più.

In coda alla cassa leggo pagina 33:
"...Guardare i disegni del gioco del mondo, riti infantili del sassolino e del salto su un piede, per entrare zoppin zoppetta nel Cielo della Domenica
." E mi chiedo cosa mai avrà voluto dire...

Post Scriptum

Questa è la sequenza di lettura dei capitoli se si parte dal capitolo 73!

73: 1 2 116 3 84 4 71 5 81 74 6 7 8 93 68 9 104 10 65 11 136 12 106 13 115 14 114 117 15 120 16 137 17 97 18 153 19 90 20 126 21 79 22 62 23 124 128 24 134 25 141 60 26 109 27 28 130 151 152 143 100 76 101 144 92 103 108 64 155 123 145 122 112 154 85 150 95 146 29 107 113 30 57 70 147 31 32 132 61 33 67 83 142 34 87 105 96 94 91 82 99 35 121 36 37 98 38 39 86 78 40 59 41 148 42 75 43 125 44 102 45 80 46 47 110 48 111 49 118 50 119 51 69 52 89 53 66 149 54 129 139 133 140 138 127 135 63 88 72 77 131 58 131

Oppure si può seguire la sequenza sequenziale: i capitoli in ordine numerico (1 2 3... che ho riportato in colore bordeau) fino al 56. I capitoli dal 57 in poi (in grigio), invece, non sono per così dire "indispensabili" da leggere.
L'invenzione narrativa consiste infatti nell'introdurre tra un capitolo e il seguente, alcune parti in più, alcune considerazioni, riflessioni, descrizioni, arricchimenti che ci stanno bene, ma non sono necessari alla comprensione del romanzo.
Un po' come lo schema su cui si regge la nostra Donna sub: io ho scritto i primi 20 capitoli in modo sequenziale (da 1.0 a 20.0), e i lettori-continuatori hanno sviluppato ciò che avveniva negli interstizi tra un capitolo e l'altro...


Un'ultima cosa... una biografia di Julio Cortàzar mi pare una doverosa segnalazione: http://www.fisulai.it/letteratura/CORTAZAR/biografia.htm


[by: zop]





























































postato da zop | 16:06 | commenti (9)