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ZOP BLOG
NON SOLO ESERCIZI DI
STILE!
Gli esperimenti di un extraterrestre finito non si sa come sulla Terra...
INDICE RAGIONATO & INTERATTIVO
ISTRUZIONI:
Leggi
qui di seguito (lungo la striscia gialla) per ripercorrere la nostra
storia e scoprire i nostri giochi e le regole per partecipare
CHI
SIAMO:
BLOG/OPIFICIO DI SPERIMENTAZIONE
LETTERARIA CHE HA SCELTO IL WEB COME SUO TERRENO DI ESPRESSIONE!
Nato nel 2002, questo è stato il primo BLOG dedicato ai giochi
narrativi e alle scritture collettive. Oggi vanta innumerevoli tentativi
di imitazione ma non diffidatene! Il nostro obiettivo era quello di dar
vita a un GENERE!
CONTATTI:
zoppaz @ yahoo.it
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COMMENTI RECENTI
cptuncino in 7 è bellouno?... MrsGodoor in La daltonia dei sap... Jonecy in Ti odiamerò f... ElisinoB in PERDUTI NEI LIBRIdi ... ElisinoB in 7 è bellouno?... bortula in Ti odiamerò f... DimensioneX in 7 è bellouno?... Bierreuno in 7 è bellouno?... utente anonimo in 7 è bellouno?... veneredischiena in 7 è bellouno?...
I
LIBRI SCATURITI
DA QUESTO BLOG:
2006

2003
E
nel 2004
un libro che qui si può continuare
Clicca per saperne di più e per SCARICARE
GRATUITAMENTE UN CAPITOLO!
PREMI:
Questo blog è arrivato secondo al concorso
SCRITTURA MUTANTE
2003

www.trovarsinrete.org
SALONE DEL LIBRO DI TORINO
16 maggio 2003
COSA ABBIAMO
PRODOTTO
IN QUESTI ANNI:
IL
MANIFESTO DADISTA di avanguardia letteraria digitale
Componimenti e racconti
dadisti:
- Melina e
Alfredo: un racconto da giocare a dadi (di zop e vipensiero)
- Quattro
e tre sette (di zop)
-
Un
dado di due (CioccolatoAmaro)
- Il
gioco dell'oca (CioccolatoAmaro)
- Vita
da dado (Senzaqualità)
- L'incanto
di pag. 49 (Letturalenta)
- La
dadomante (Certepiccolemanie)
- Tirando
il dado (Triana)
- POESIE IN
MOVIMENTO 1
- POESIE
IN MOVIMENTO 2
- Parafrasando
Tristan Tzara (Blogelis)
- La
cintura di Fibbionacci (di Matteo)
RACCONTI BREVI
° Cos'è:
Racconti molto brevi pensati per
una lettura a monitor.
- Come sono
diventato un blog
- I
fratelli Lumierikòs da Siracusa (zop)
- (...)bcdefghilmenopqrstuvz
(zop)
- Quattromenounquarto
(zop)
- Piccole
bugie (zop)
- Esistono
gli extraterrestri? (zop)
- L'ultimo
ricordo (Mucio)
- L'uomo
è misura di tutte le cose (zop)
- Il cane di
Pavlov e il Tacchino di Russell (zop)
-
Strano ma vero ( zop)
-
Le avventure dell'uomo inscrivibile (zop)
- Dentro o
fuori? (zop)
-
Ho perso il sonno 1
(di
Francesca Mazzucato)
- Ho perso il sonno 2
(di zop)
- Giò
e Leo (zop)
- Il grande
ciliegio ( di Flounder)
-
La botte piena e la moglie ubriaca (zop)
-
Pimpinella
corre corre (zop)
- Cosa
mangia un blogger (zop)
- Smaltimento
malocchi (zop)
- Le
voci della città (di zop)
- Il
foglio bianco (di zop)
- Estetica
statistica (di zop)
- Il
fischio (di zop)
- Discorsi
da bar (di zop)
- La
moneta che amava Rogerio (di Francesca Petilli)
- L'origine delle cose (Fracesca Petilli)
- Sto
da
cane (zop)
- 14
luglio 1789 (di zop)
- Ultima
pagina (Francesco de Girolamo)
- Settimo
piano (zop)
- Traumi
infantili (zop)
RACCONTI & MUSICA (ispirati
a canzoni o intrecciati con la musica)
- Sei
fuori Jack (di emanreiv)
- Samarcanda
(di zop)
- L'Armando,
l'arma e l'amante (di zop)
- Il
piano cocktail (da Boris Vian:La schiuma
dei giorni)
RACCONTI ROUSSELIANI
° Cos'è: Una
raccolta di piccoli racconti ispirati al metodo quasicombinatorio di un
autore d'avanguardia semisconosciuto: Raymond Roussel. Se vuoi
cimentarti anche tu... LEGGI, SCRIVI e MANDA!
INDICE:
1 - Chi era
Raymond ROUSSEL
(Il
metodo di Raymond
ROUSSEL)
2- Il capo
di lana è steso al sole (Zop)
3- E' morta
Della! (Blaue)
4 - Chiedici
la luna (Dr. Dam)
5 - Esca
quando ci sentiamo (Zop)
6 - Piego la
sposa (Ironico)
RACCONTI
CIRCOLARI
° Cos'è: Esperimenti
di narrazione polivalente e circolare.
1) Dimmi
il tuo incipit e ti dirò chi sei (zop)
2) La
nascita dell'uomo collettivo (zop)
3) La battaglia navale:
racconto da giocare! (zop)
4) Sogni (zop)
5) Il
sogno ricorrente (zop)
6) UN
FUMETTO COMBINATORIO (zop)
7) Racconto
MUTANTE
8) Le teste
( di Elena del Fabbro e Zop)
9) Saturazioni
(di zop)
10)
La storia (di zop)
11) Vita
da moka (fumetto by zop)
12) Spirali
(zop)
MINIGIALLI
& MICROGIALLI
° Cos'è: Nato
da una proposta di Nando di Forlì, è una raccolta
di gialli scritti nel
modo più sintetico possibile (senza rinunciare tuttavia a
colpevole,
vittima, arma e movente). E' possibile partecipare con un racconto di
una pagina oppure con una versione "atomica" che possa essere inviata
con un sms.
INDICE MINIGIALLI:
- La
bocca della verità (Nando)
-
Separati in casa (Nando)
- L'ultimo
scaffale (Nando)
- Il professionista (Nando)
-
L'uomo di parola (zop)
- Il
racconto killer (zop)
- L'assassino
è il maggiordomo (zop)
- Metagiallio
(e metà no) (zop)
- Il rosso e il noir: chi è l'assassino? (zop)
-
Tira le tende (Bleusouris)
- Fantagiallo
(zop)
- La
pagina 125 (F. Arrasich)
- Giallo
filosofico (zop)
- A Natale
tutti più buoni (Nando)
- Forza di
gravità (F. Arrasich)
- Non fare
mai agli altri (zop)
- Non
guardare mai altri... (Pois)
-
Golden (Manginobrioches)
- Gelo (Farolit)
- Delicatessen
(zop)
- Identificazione
e suggestione (zop)
- Il
serial killer editoriale (zop)
- Omicidio
brutale (zop)
- L'assassino
in erba (zop)
- Ultimo
minuto (Nando)
- Negazioni
(Certepiccolemanie)
-
Le indagini del detective Maupertuis e del suo fido cane (zop)
-
Appuntamento col serial killer (zop)
- Giallo
poetico (di Gianluca)
- Il
serial killer del CICAP (zop)
MICROGIALLI da
SMS:
- Senza
titolo (di Herzog)
- Senza
titolo di (Penzogi)
- Senza
titolo (di Sphera)
-
Senza titolo (di A. G. Pinketts)
- Senza titolo (di Salto del canale)
-
Senza titolo (di Matisse)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Diario di bordo)
-
Senza titolo (di Disintegrato)
- Senza titolo (di Fradiavolo)
- Senza titolo (di Ghana)
- Senza titolo (di Ttulipani)
-
Senza titolo (di Giulio Mozzi)
- Senza titolo (di Zu)
- Senza titolo (di zop)
- Senza titolo (di Herzog)
- Senza titolo (di Salto del canale)
- Senza titolo (di Disentgrato)
- Senza titolo (di Mucio)
- Senza titolo (di Piazzagreco)
- L'omicidio
più antico (Aitan e zop)
- Reo
confesso (di Aitan)
- Giallini
de il Gobb
-
Giallini diabolici
- Senza
titolo (di zop)
- Giallino
metaomicida (Luca Confusione)
- Senza
titolo (di zop)
- Sconfessioni
(di Luca Confusione)
- Libero
mercato (di Luca Confusione)
-
Senza
titolo (di UnaStranStrega)
UBU
BLOG di Alfred Jarry
° Cos'è:
Un inedito di Alfred Jarry, padre della PATAFISICA, che mi è apparso in sogno e mi ha dettato
l'ultima parte della saga di UBU RE!
Dramma
in 4 post
° Scena prima [Ubu apre un blog e diventa una
blogstar]
° Scena
seconda [Ubu lancia un virusprogramma che cambia le parole
dei blog delle blogstar]
° Scena
terza [Ubu al gran blograduno]
° Scena
quarta [Ubu in fuga]
LA DONNA SUB:
°
Cos'è: Esperimento di un NUOVO format
per racconti
labirintici e collettivi ispirato a Italo Calvino. Per leggerlo o continuarlo (è lo
stesso) è archiviato qui.

RADIOBLOG:
°
Cos'è: Improvvisazioni di
scrittura e di lettura tra radio e
blog, in collaborazione con
RAI radio3. Andato in onda in due puntate nel
settembre 2003 tutto si può oggi leggere e
ascoltare qui
ESERCIZI DI STILE BLOG:
° Cos'è: Il rifacimento internettiano e
collettivo del capolavoro di R. Queneau con centinaia di esercizi
giunti dal popolo della rete.
Se vuoi partecipare con il tuo contributo: tutto
inziò qui
ed è archiviato qui
Manifesto
PATAmediale per una nuova narrativa digitale:
° Cos'è: E' il
tentativo di individuare e raccogliere dei precedenti letterari
pre-elettronici che possano servire oggi da guida per inventare una
nuova forma di narrazione che utilizzi il web come suo terreno
espressivo. Se vuoi ampliare, segnalare o recensire autori,
avanguardie, poetiche o esperimenti che si potrebbero oggi sviluppare
in modo nuovo, mandaci il tuo contributo!
INDICE:
§ - Calvino e
il web
§ - Scrittura
collaborativa
§ - Letteratura
interATTIVA
§ - Generatori
automatici di parole
§ - Jarry e la
Patafisica
§ - Avanguardie,
Futuristi, Cinetici
§ - UNA
TESI DI LAUREA CHE PARLA DI NOI!
§ -
Roberto Busa pioniere dell'ipertesto
§ -
Gulliver di Swift
§ - Carroll
e Alice (che meraviglia...)
PataRecensioni
e
Fantasmi Letterari:
°
Cos'è: Una
raccolta di recensioni di libri, mostre, autori del passato... con un
taglio spiritoso e divertente ma senza rinunciare al rigore! Racconti
in prima persona, fantasmi che appaiono e raccontano la propria
vita...
INDICE:
§ - Blog,
post e ante litteram
§ - Enrico Baj
§ - Libri
d'artista
§ - Alberto
Manzi
§ - PseudoCalvino:
un'inedita Cosmicomica
§ - L'invasione
degli ultracorpi interattivi
§ - Rayuela
di Cortàzar
§ - La
storia della QWERTY
§ - Animalcolisti
spermatici anonimi
§ - Lo zio
Fester e Majakowski
§ - Raymond
ROUSSEL
§ - Boris
Vian
§ - Viaggio
d'inverno/Viaggio d'inferno
§ - Intervista impossibile a
Giorgio Manganelli
§
- La sfida di Max Aub
I
fantasmi letterari e il dietro le quinte di Laura Immaginaria
°
Cos'è:
La storia ironica e metaforica di come ho
scritto un libro. Dai fantasmi letterari (o i riferimenti culturali?) a
cui mi sono ispirato e che me l'hanno in qualche modo dettato, alle
peripezie per trovare un editore che lo pubblicasse...
INDICE:
- Parti 1, 2
e 3
- 4°
Parte
- 5°
Parte
- 6°
Parte
- 7°
Parte
- 8°
Parte
- 9°
Parte
- 10°
Parte
- 11°
Parte
- 12°
Parte
- 13°
Parte
- 14°
Parte
COSA
ASPETTI? PARTECIPA! MANDACI I TUOI CONTRIBUTI!
ENTRA A FAR PARTE DELL'OPIFICIO!
citofon@mi
zzZZzz
ZAPOTEK
intervista ZOP
un
emmepitré da scaricare
RINGRAZIO TUTTI QUANTI HANNO PARTECIPATO A
QUESTO BLOG, E IN PARTICOLARE:
Esercizi di Stile:
(in ordine di apparizione)
1) Personalità
confusa
(4,13,41,54)
2) Antonella
mamma felice (7)
3) UnSentireEnorme (9,18,22)
4) MG (15,62)
5) Zu (21,293)
6) Analize (23,33)
7) Zoeee (25,29,171)
8) Swe (26,35,43)
9) Dona (28)
10) Leonard0
(30)
11) Frammento
(31,45,70,111,173,182)
12) Mim*mina (32)
13) Giornale di cantiere (34)
14) TocWebLog
(37)
15) Crl_Alt_Canc (38)
16) Trilly (39)
17) Zizzi
(40,83,135)
18) Mu
(42,57,85,143)
19) La
Pizia (44)
20) Palomar
(46)
21) Uiallallà!
(47,68,86,248)
22) Michele (48,55,81,
104,141,145,148)
23) Butterfly
(56)
24) Skip
intro (60,74)
25) Spiritum
(53,64)
26) EnzØ:
POLAROID (67)
27) :Deliuz (75)
28) Janex
(78,149)
29) Blogging Sil (79,87)
30) Rafael:subtle
(89)
31) il
Griso (90)
32) Gus
(94,101,110,120,131,
134,140.154,169, 193,206,213,
240,249,255)
33) Billie
Joe (102,124,142,174,207,
240)
34) MacUbu (103)
35) Uzi:
Scopriamo l’acqua calda
(106)
36) Miki (107)
37) Lo scopriremo solo vivendo
(109)
38) Polena
(113)
39) Patch (116, 129)
40) e-pistole (118, 123)
41) Satine (122)
42) Clutcher (125)
43) Gokachu (126)
44) dora okojie & thesubtler (127)
45) Lella con la stampella (128)
46) John
Sebastian Moran, jr. (133)
47) Convesso
(136)
48) Viewpoint of cat =^.^= (137, 259)
49) Pattinando (138)
50) .mau. (139,144,147,166,
177,211,217,220,233,234,
257,264)
51) elfob (150)
52) delio (151, 156)
53) Horselover_Fat (153)
54) +Lucretia+
(155)
55) marcorosè
gr0ucho3
(157,170,176)
56) Nicola (158)
57) Massimo De
Sanctis (159)
58) damiano
(160,163,201)
59) franc'O'brain" patti (161)
60) mucio (162,168)
61) Tutore (164)
62) amnesia (165)
63) Nando da
Forlì (172,191,279)
64) Marta (175)
65) DemonAngel
(178)
66) Brevi3pidari (179)
67) Massimilano (180)
67) Davide (184)
68) Follia e delirio (185)
69) MoNiZiA (186)
70) Enrico
la talpa (187,188,
198,203,230)
71) Chiaraaa (189)
72) AdRiX (192)
73) NiEnTe (194,196,199)
74) Piergiuliano
Pusceddu (195)
75) Prosperpina
(197,236)
76) Koa (202)
77) Aske (204)
78) Ackab (205)
79) October
(208)
80) Aleph_ (209)
81) Blaue
(210)
82) Si fossi foco (212)
83)
Akaglenn (214,219,221,
223,224)
84) Alexander (215)
85) Klingsor (216)
86) Aelice
(218)
87) Emma (222)
88) Severine
2 (225)
89) La Trota (226)
90) Adeletta
(227)
91) Alincielo (228)
92) Strani pensieri (229,235,243)
93) Kiara Blog (231)
94) Estatevizitti (232)
95) Zagaraulente
(237)
96) emmeline (238,245,251,270)
97) Laura 756 (241)
98) Mukka
Mukkona (242, 277,281)
99) Mònnalisa
(244,254,269,
271,282)
100) Lisa
(246,260,283,300,301)
101) Gianluca Brian (247,252,276,298)
102) Malacarne (250, 262.274,288)
103) Daneel (253,265,268,280,284)
104) 3-feb. (258)
105) Serendip
(261)
106) Mia_Wallace (266)
107) La Rana e il
Principe (267)
108) Rillo
(272)
109) Tristano (273)
110) Bacodaseta (275)
111) Claudio Emme (278)
112) Ironico (285)
113) Thiswas (286)
114) Redsun (287)
115) Jacoposki
(289,291)
116) drdam (290)
117) anonimo (292)
118) C-blog
(294)
119) bordellobordeaux (295,296)
120) prof.
Ulrico (299)
121) MarZa [giunelpoZZo] (302)
122) Manginobrioches
(303)
123) Paolo Miano (304)
124) Invernomuto
(305)
125) Giancarlo
(306)
126) Margherita
Underbreath (307)
127) Newlilith
(308)
128) G-Host
(309)
129) Stefano
bellezza (310)
130) alwaysinprogress
(311)
... Zop (che ha scritto gli altri)
RadioBlog:
prima
puntata 11/09/03
1
-
Giuseppe Genna
2 - Francesca
Mazzucato
3 - Raul
Montanari
4 - William
Nessuno
e gli improvvisatori della
rete:
5 - Pproserpina
6 - kheschifo
7 - karnilla
8 - diogene
9 - MinaMurray
seconda puntata 25/09/03
1 - Giuseppe
Caliceti
2 - Eloisa
[La Pizia] Di Rocco
3 - Giulio
Mozzi
4 - William
Nessuno
e gli
improvvisatori della rete:
5 - .mau.
6 - Mike
del Pallone di Achille
7 - ctrl-alt-canc
8 -
Francesca Mazzucato
9 - Pproserpina
10 - Marco
Rosella
11 - Adayinthelife
12 - Gostein
13 - Elwood


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giovedì, 29 gennaio 2004
BLOG, POST & ANTE LITTERAM
Una delle direzioni di ricerca del manifesto che scazzatamente si sta delineando in questo blog, (come nel libro Blog. PerQueneau..., del resto) è quella di mostrare come le pretese emergenze comunicative dei new media siano invece antiche e rintracciabili in opere e autori pre-elettronici. Si è visto che la letteratura cosiddetta “interattiva” non è figlia del computer (http://zop.splinder.it/1069237237#929505), che i generatori automatici di parole sono un concetto antico, (http://zop.splinder.it/1074511879#1247094), che ci sono fior di autori - tra i più grandi Calvino - che hanno concepito l’iper-romanzo e lo hanno sviluppato su carta (http://zop.splinder.it/1063975821#629119)
Sarebbe interessante scartabellare un po’ di vecchi libri alla ricerca di strutture narrative classiche che potrebbero oggi essere riproposte su un blog, quasi senza cambiamenti strutturali... a parte il differente supporto. Tra i vari generi letterari ne saltano all’occhio immediatamente almeno tre: le lettere e gli scambi epistolari, gli aforismi e i diari.
Le raccolte epistolari hanno una tradizione molto antica... talvolta si tratta di pubblicazioni di carteggi veri e propri, talvolta si tratta di opere letterarie scritte e pensate con questa forma. Tra i mille esempi che si potrebbero fare, mi vengono in mente le lettere di Galileo Galilei a Cristina di Lorena, in cui lo scienziato conduceva una battaglia politica, più che scientifica, nella difesa dell’eliocentrismo contro le posizioni della chiesa ( http://www.domusgalilaeana.it/sezdid/antologia/opere/madamacri.html).
Se le epistole hanno tuttavia una forma lineare, sequenziale, descrittiva... sono forse le massime e gli aforismi a costituire un esempio di scrittura modulare e non sequenziale più vicina allo spirito del post e del blog. Nietzsche avrebbe potuto redigere una serie di blog strepitosi... al di là del bene e del male... umano troppo umano... (vedi per es. http://www.geocities.com/Athens/Delphi/6695/aforismi.htm). E sull’ipertestualizzazione degli aforismi si possono pensare delle nuove direzioni di ricerca... per esempio questo dell’editore Marco Valerio trovo sia meraviglioso: http://www.marcovalerio.it/aforismicitazioni/
E infine i diari. Quanti. Mi domando... fino a che punto i blogger siano consapevoli del fatto che è sopra queste tradizioni letterarie antiche che stanno creando una nuova letteratura, un guazzabuglio intrecciato di milioni di pagine web che rappresentano un nuovo modo di espressione. Si rendono conto che stanno sviluppando in modo nuovo degli antichi filoni? Per lo più probabilmente non ne sono consapevoli. Nel gesto immediato e spontaneo dello scrivere un post è racchiuso qualcosa di incosciente e di atavico, un ritorno dell’arcaico sotto nuove forme, nuovi gesti e nuovi mezzi. Però sarebbe interessante proporre delle similitudini tra libri e blog. Delle letture sinottiche, dei raffronti e perché no? dei rifacimenti consapevoli che si richiamano volutamente a referenti letterari passati... un po’ come gli Esercizi di stile blog...
A proposito di diari, rovesciando la prospettiva del rapporto tra diario e blog... voglio segnalare una paio di blog ante litteram che mi toccano e colpiscono. Un paio di letture veloci, amene, allo stesso tempo libresche e bloggesche. Un paio di recensioni o di consigli per chi volesse leggere un blog di carta. Perché non ci sono solo libri nati da blog... la mia impressione è che ci siano anche molti blog che - inconsapevolmente o no - nascono dalla lettura e dall’interiorizzazione dei libri.
Il primo blog ante litteram di cui vorrei accennare è quello di Raymond Queneau in persona, naturalmente, che, invece che raccontare la propria vita, ha messo in scena un blog letterario di fantasia, raccontando la vita di un’adolescente del 1934, il cui nic era Sally Mara. Sally Mara è una diciottenne irlandese, di educazione cattolica, che tiene un diario in lingua francese. Una lingua che sta studiando con passione mentre vive la speranza di riuscire un giorno a scrivere addirittura un romanzo, anche se deve ancora ricevere l’ispirazione sull’argomento. Il sogno del romanzo nel cassetto, forse non solo tipicamente italiano, e il blog come esercizio... l’importante è scrivere, scrivere... Come molti blogger adolescenti, anche Sally, nel suo diario, ha un controllo del linguaggio non sempre appropriato essenzialmente per due motivi: si esprime in una lingua che non è la sua - "Se a volte mi manca una parola, me ne sbatto, tiro dritto" - ma soprattutto a causa della sua educazione (o non-educazione?) cattolica non ha la più pallida idea di che cosa sia il sesso e tutto quello che gravita attorno, vero oggetto di quel diario. Sarà proprio la scoperta del sesso al centro della ricerca e delle riflessioni de Il diario intimo di Sally Mara, (scritto nel 1962) tra esilaranti incomprensioni, equivoci linguistici, situazioni indecenti e imbarazzanti vissute con ingenuità, bizzarre teorie della sessualità ricostruite nella testa di una ragazza ancora inconsapevole del proprio corpo, per fare quadrare le frammentarie e non sempre corrette proprie conoscenze.
Qualche post:
3 agosto Osservato l’arnese di un asino. E’ straordinario. Ma a che cosa può mai servirgli? Certo, non a schiacciare le nocciole. E’ risaputo che questo animale non ha particolari capacità. Non è come il castoro che fa le dighe con la coda. (p. 72)
8 marzo Sono vergine o non lo sono più? Dovrò parlarne con franchezza a Mary per vederci chiaro. Sono propensa a credere di esserlo ancora. (p.109)
L’altro blog ante litteram che consiglio, è quello di un extraterrestre finito non si sa come sulla terra... Eduardo Mendoza Nessuna notizia di Gurb, Feltrinelli 2003) con cui mi sono evidentemente identificato. Scritto nel 1990 da uno dei più prestigiosi scrittori spagnoli contemporanei, è il diario di un extraterrestre che è giunto sul nostro pianeta e ha perso il compagno, Gurb. Così, non gli resta che andare a cercarlo. Durante la missione scopre il mondo visto dal suo punto di vista privo di categorie precostituite. Da questo punto di vista la mancanza di pre-giudizi (come nel caso di Sally Mara) è fonte di comicità.
Si tratta di un libroblog fatto essenzialmente di post brevi e incisivi:
13:50 Quando mancano appena 15 minuti alla chiusura mi personifico in una succursale della Cassa di Risparmio della Sierra Morena e manifesto il mio desiderio di aprire un conto. Per ispirare fiducia, ho assunto l’aspetto di Sua Santità Pio XII, di grata memoria.
13:52 L’impiegato dello sportello mi consegna un formularo. Lo compilo.
(p. 23-4)
[...]
07:00 Mi peso sulla bilancia del bagno. 3 chili e 800 grammi. Se si pensa che son intelletto puro, è una cosa inconcepibile. Decido di far ginnastica ogni mattina.
07:30 Esco di casa deciso a correre per sei miglia. Domani, sette; dopodomani, otto, e così via.
07:32 Passo davanti a una panetteria. Mi compero un dolce di pinoli e me lo mangio mentre torno a casa. Che corrano gli altri. (p. 70)
[by zop]
PS chi volesse proporre recensioni e letture sinottiche di libriblog... lo può fare!
venerdì, 23 gennaio 2004
ESERCIZI DI STILE BLOG: 297
STILE OCULISTICO

[by zop]
lunedì, 19 gennaio 2004
GENERATORI AUTOMATICI DI PAROLE
Il sogno di realizzare delle macchine in grado di automatizzare discorsi è molto antico; in parte è alla base dell’invenzione del computer. E’ un’idea che nasce a sua volta da quella dell'automatizzazione delle operazioni di calcolo, che si può fare risalire sino all'antichissima invenzione dell'abaco, in un certo senso la prima macchina per fare i calcoli.
Il filosofo e matematico Blaise Pascal, nella prima metà del 1600, ideò di una delle prime calcolatrici per sottrazioni e addizioni; successivamente il filosofo Gottfried Wilhelm Leibniz (vedi immagine) inventò un congegno - la ruota dentata - in grado di automatizzare anche le moltiplicazioni e le divisioni. Qualche anno dopo, nel De Arte Combinatoria Leibniz prende in considerazione esplicitamente anche la possibilità di costruire delle macchine di calcolo in grado di riprodurre il ragionamento dell'uomo. Questa intuizione era basata sulla convinzione che la logica fosse un processo deduttivo che poteva essere in qualche modo automatizzato. Il sogno di Leibniz sarebbe stato quello di poter discutere di Dio e della metafisica con lo stesso rigore della geometria. Definendo ogni concetto con liste di proprietà, in linea di principio sarebbe stato possibile dedurre le corrette conclusioni. L'idea di sostituire i concetti del pensiero con simboli scritti che una macchina avrebbe potuto elaborare rimaneva tuttavia imprigionata all'interno del linguaggio naturale, in un contesto semantico più che in una logica formale che in seguito si rivelerà fondamentale per la costruzione delle prime macchine calcolatrici.
Passando dalla filosofia e dalla scienza alla letteratura, Jonathan Swift, nei Viaggi di Gulliver, tra le meraviglie dell’Accademia di Lagado descrive una macchina per scrivere libri in modo automatico grazie alla forza muscolare invece che allo sforzo intellettivo. Si tratta di un improbabile e divertente grande telaio che contiene tutte le parole del vocabolario che vengono mescolate in modo casuale. Basta muovere il meccanismo e andare a leggere le combinazioni di parole che la macchina ha generato: “Gli studenti, tutti i giorni per sei ore, erano occupati in questo lavoro, e il maestro mi mostrò una collezione di grossi volumi in folio, contenenti monche sentenze, che egli si proponeva di legare assieme per dare al mondo, in base a tanto ricco materiale, un organamento completo di tutte le arti e di tutte le scienze” (Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, Edizione L’Unità, trad. Carlo Formichi, 1993, vol II, p. 182).
Un concetto assai simile si ritrova in Jorge Luis Borges (1899-1986) ne La biblioteca di Babele, la biblioteca totale i cui scaffali contengono tutte le combinazioni possibili dei 25 segni dell’alfabeto, combinati in ogni modo, includendo perciò tutto lo scibile: “i suoi scaffali registrano tutte le possibili combinazioni del venticinque simboli ortografici (numero, anche se vastissimo, non infinito) cioè tutto cio ch’è dato di esprimere, in tutte le lingue. Tutto: la storia minuziosa dell’avvenire, le autobiografie degli arcangeli, il catalogo fedele della Biblioteca, migliaia e migliaia di cataloghi falsi, la dimostrazione della falsità di questi cataloghi (...) Ogni esemplare è unico, insostituibile, ma (poiché Ia Biblioteca è totale) restano sempre varie centinaia di migliaia di facsimili imperfetti, cioè di opere che non differiscono che per una lettera o per una virgola” (Jorge Luis Borges, “La biblioteca di Babele”, 1941, in Finzioni, Arnoldo Mondadori Editore, traduzione di Franco Lucentini, 1955). Si potrebbero fare molti altri esempi, tra gli articoli che si occupano di matematica e letteratura segnalo un link molto interessante con un contributo significativo di Piergiorgio Odifreddi: http://www.einaudi.it/einaudi/ita/news/can4/87-182.jsp
E dopo le finzioni, le sperimentazioni. Tra i primi esperimenti di generazione casuale di testi si può citare quello di Tristan Tzara, che negli anni ’20, durante una riunione surrealista propose la creazione di un componimento poetico mediante l’estrazione di parole da un cappello, facendo scoppiare tumulti e ostilità, tanto da essere espulso dal movimento da André Breton in persona.
I Cut-ups, tuttavia, non furono debellati completamente e, nel 1959 per esempio, lo scrittore e poeta Brion Gysin, ritagliò strisce di articoli di giornale, ricomponendole casualmente in un‘opera intitolata Minutes to go.
Nel 1961 Raymond Queneau (1903-1976), pubblica i Cent Mille Milliards de Poèmes che più che un libro di poesie è un gioco matematico di regole e di rime che parte da pochi versi iniziali concepiti per essere mescolati in tutti i modi generando strutture sempre formalmente corrette dai significati imprevedibili. François Le Lionnais, per definire quest’opera parla per la prima volta di letteratura combinatoria, definita esplicitamente con un’accezione matematica. Va detto che Queneau non ha mai utilizzato il computer direttamente, e giudicava anzi un po’ “ingenui e rozzi” anche se “interessanti” i primi tentativi di utilizzare questo strumento per la composizione letteraria. Saranno dunque gli epigoni a imprimere alla letteratura combinatoria, che deriva dal fascino matematico per l’infinito, una direzione informatica. Queste discussioni tra Queneau e Le Lionnais, pare siano state innescate da una discussione dopo un concerto di Bach in cui i due studiosi si chiedevano se sarebbe stato possibile creare con le parole quello che Bach, con le sue fughe, realizzava con le note musicali. E’ da qui che nasce a Parigi la fondazione dell’OULIPO (OUvroir de LIttérature POtentielle) nato con l’obiettivo di “proporre agli scrittori nuove strutture di natura matematica, oppure anche inventare nuovi procedimenti artificiali e meccanici, che contribuiscano all’attività letteraria: sostegni dell’ispirazione, per così dire, oppure anche, in qualche modo, un aiuto alla creatività”. Dall’Oulipo nasceranno poi dei bracci informatici che utilizzeranno il computer in modo sistematico, per sperimentare questo genere di cose. In Italia, sul modello dell'Oulipo, nel 1990 è nato l'OPLEPO (OPificio di LEtteratura POtenziale che in tempi recenti si è scisso dando vita anche all’OPELPO), seguito l'anno successivo dal suo braccio informatico TEAnO (Telematica, Elettronica, Analisi nell'Opificio), che a sua volta si rifà ad ALAMO (Atelier de Littérature Assistée par la Mathématique et les Ordinateurs), che risale al 1982. Tra le tante sperimentazioni di TEAnO segnaliamo per esempio l'Artusi S+N, in cui le ricette del famoso libro di cucina sono state trasformate attraverso il computer, prima classificando gli ingredienti in solidi, liquidi, condimenti e così via, e poi attuando sostituzioni omologhe (TEAnO, l'Artusi S+N, Millelire Stampa Alternativa, 1995).
E NELL'ERA DEL WEB?
Oggi queste sperimentazioni potrebbeo essere riprese con nuovi strumenti. Per esempio è interessante confrontare il voluminoso libro edito dalla Gallimard dei Cento Miliardi di Poemi, capolavoro di ritaglio, un libro-macchina a striscioline pensato proporio per la ricombinazione, con la versione web: http://www.parole.tv/cento.asp
Oppure possiamo leggere gli atti di una storica mostra milanese del 1983 dedicata a Jarry e alla patafisica allestita e riproposta mediante l’utilizzo consapevole del computer.
Ma ci sono epigoni di queste poetiche che attraverso internet tentano di sviluppare in modo nuovo e più consapevole questo genere di cose?
Tra le sperimentazioni più interessanti in cui mi sono imbattuto, vorrei segnalare le poesie visuali di Elisa Carlotti che da qualche anno cerca di realizzare componimenti pensati per internet attraverso l'uso di java script.
E poi Daniela Calisi poetessa e "scrittrice mutante" legata al web che attraverso http://www.contentodesign.it offre la riproposizione di precedenti installazioni multimediali di successo, come il DAP, il distributore automatico di poesie o il Dagy, un gioco combinatorio di testi e di immagini.
E infine... dal mondo dei blog, segnalo la divertentissima e ironica iniziativa di http://trippapergatti.it: Il generatore Automatico di Discorsi del Piffero che permette di generare frasi fatte per le categorie di conversazione più gettonate: meteo, patente a punti, cronaca nera e d euro!
Assolutamente da non perdere!
[zop]
lunedì, 12 gennaio 2004
ESERCIZI DI STILE BLOG: 296
STILE CAPOSSELA A MANOVELLA
Ero giunto all’ultimo girone, un lido cannoneggiante in un mare aperto di traffici, congiunzioni astrali, oscuri sommovimenti... continuavo a curiosare con questa infernale macchina giocattolo, in una marcia di palotini in tamburo maggiore con fisarmonicisti forzuti in vedetta, polvere pirica danzante nell’aria.
La fanfara mi prende nell’azzurro turbinio del sito, tra giovani tanghi e lamenti e comunicazioni interrotte.
Clarini, bottoni luccicanti, vetri infranti, rebetici, ingiurie immaginarie; grancasse sinfoniche, piani chiodati e a rullo, trombe a grammofono, chitarre, onde martinot, ululatori e stropicciatori a valvola, orchestrioni, corni da caccia, violini a tromba, turbanti, cilindri, sollevatori bulgari e aerostatici.
Boooom!
La filastrocca mi assale, Morfeo mi rapisce con l’ululato del theremin, solo due ore dopo mi risveglio e trovo loro stessi, i compagni di un tempo, nel circo dell’Argot, sempre loro, in traversie traverse di estetica.
[by Leonardo del http://bordellobordeaux.splinder.it]
NOTA
Per chi non lo sapesse, Vinicio Capossela è quel “poco noto ma geniale cantautore italiano” di cui da oltre un anno si parla nell’incipit dei nostri Esercizi di stile, pur in tutte le contaminazioni degli inconsapevoli partecipanti.
Attraverso quale filo rosso è possibile collegare questo musicista straordinario a un rifacimento internettiano degli Esercizi di stile di Queneau? Apparentemente le distanze sono abissali, eppure c’è un profondo legame che si chiama patafisica.
L’esercizio di stile qui eseguito, ricalca lo stile di quello che è forse il capolavoro di Vinicio Capossela: Canzoni a Manovella (2000), ispirato largamente a testi letterari e ad autori come Celine ma soprattutto Alfred Jarry. L’album ha ottenuto moltissimi prestigiosi riconoscimenti, tra cui il PIM, Premio Italiano della Musica e la Targa Tenco. Tra i tanti riferimenti letterari ce ne è uno particolarmente esplicito, un vero e proprio rifacimento, come si può evincere dalla lettura sinottica qui proposta. Si tratta della Canzone del decervellamento, tratta dall’Ubu Cornuto, di Jarry. "Lui era di un altro pianeta. - Ha dichiarato Capossela in un'intervista - Resta irraggiungibile, anche per noi che temporalmente siamo avanti di un secolo".
Di seguito riportiamo il testo originale nella traduzione dell’Adelphi affiancato dal testo della canzone di Vinicio:
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MEMNON Per molto tempo fui operaio ebanista In via Campo di Marte, parocchia d'Ognissanti; La mia sposa faceva la modista, E in questo modo si tirava avanti. Quando la domenica s'annunciava serena Sfoggiavamo i vestiti della festa, Andavamo a vedere decervellare In via dell'Echaudé, tanto per fare. Vedete, vedete la macchina girare, Vedete, vedete il cervello schizzare, Vedete, vedete il riccone tremare...
I PALOTTINI Urrà! Corna in culo! Viva il Padre Ubu!
MEMNON I nostri due marmocchi impiastricciati, Brandendo lieti i giocattoli di carta S'installavan con noi sulla vettura, E correvamo felici in via Echaudé, E lì a precipizio tutti allo steccato Menando colpi per la prima fila. Io stavo sempre su un mucchio di sassi Per non sporcar di sangue gli scarponi Vedete, eccetera.
I PALOTTINI Urrà! Corna in culo! Viva il Padre Ubu!
MEMNON Eccoci, me e mia moglie, bianchicci di cervella: I marmocchi ne mangiano, e noi ci eccitiamo Vedendo il palottino brandir la sua lumella E le ferite e i piombi ci godiamo. Poi vedo in un angolo, alla macchina vicino Un brutto ceffo che mi torna poco. Riconosco il tuo grugno, caro mio, M'hai derubato, non mi fai certo pena. Vedete, eccetera.
I PALOTTINI Urrà! Corna in culo! Viva il Padre Ubu!
MEMNON A un tratto per la manica mi sento tirare Dalla mia sposa; fatti avanti salame, questo è il momento! Sbattigli sul muso una merda di vacca, Ora che il Palotino s'è girato in là!Sentendo questo ragionamento superbo, Prendo sul colpo il coraggio a due mani, Schiaffo verso il riccone una gran merda Che sul naso al Palotino si spatacca.
I PALOTTINI E MEMNON Vedete, eccetera.
MEMNON Subito oltre il recinto son scaraventato Dalla folla infuriata mi sento strapazzato, E son precipitato a testa in giù Nel gran buco nero da cui non torni più. Ecco che cosa capita se passeggi la domenicaIn via dell'Echaudé per vedere decervallare, Funzionare il Pinza-Porco o la Dimenca-Menca: Si parte vivi e si ritorna morti!
I PALOTTINI E MEMNON Vedete, vedete la macchina girare, Vedete, vedete il cervello schizzare, Vedete, vedete il riccone tremare... Urrà! Corna in culo! Viva il Padre Ubu!
UBU CORNUTO, ATTO TERZO, Scena terza. pagg. 91-3
in Alfred Jarry, UBU - Ubu Re, Ubu Cornuto, Ubu incatenato, Ubu sulla Collina, Adelphi 1977 |
Decervellamento
Per molto tempo fui ebanista, operaio in borgo d'Ognissanti. Mia moglie lì faceva la modista e in questo modo tiravamo avanti.
Quando la domenica era bella ci vestivamo a festa per andar in via dell'Euchadé tanto per fare, contenti di veder decervellare.
I nostri due marmocchi impiastricciati brandendo lieti i miseri balocchi salivan su con noi nella vettura felici correvamo in via Euchadé
Strozzati tutti quanti allo steccato, menando colpi per meglio veder, cercando sotto i piedi un asse o un sasso, per non sporcar di sangue gli scarponi
Venite, vedete, la macchina girar Dal ricco ammirate la testa via volar
Eccoci bianchicci di cervella, i pargoli ne mangiano e noi pure, il palotino affetta con livore, e le ferite e i piombi ci godiamo.
Poi vedo sulla macchina spaurito un brutto ceffo che mi torna poco. Ti riconosco in faccia bel tomino ci hai derubati e non mi fai pietà.
A un tratto per la manica mi tira, la sposa mia che avanza con premura. Ma sbattigli sul muso un bel piastrone che il palotino si è girato in là.
Sentendo il suo superbo ragionare mi gonfio di coraggio e da insolente, di merdra al ricco tiro una gran piastra, che in faccia al palotino si spatacca
Di colpo oltre il recinto son menato dalla folla inferocita strapazzato. E son caduto dritto a testa in giù nel vortice da cui non torni più
Venite, vedete, la macchina girar Dal ricco ammirate la testa via volar
Ecco che cosa capita a chi ignaro, passeggia per veder decervellar. In via dell'Euchadé da malaccorti si parte vivi e si ritorna morti
"Decervellamento", in Vinicio Capossela, Canzoni a Manovella, 2000
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[NdR: I palottini sono delle sorte di piccole guardie del corpo che seguono Ubu e lo assecondano con obbedienza. Sono raffigurati baffuti e con copricapo a punta ]
Jarry chi era costui?
Alfred Jarry nasce a Laval, in Francia, nel 1873. All'età di 15 anni (!!), mentre frequenta il liceo a Rennes, in Bretagana, riscrive in forma teatrale una sorta di parodia di un professore inventata da un compagno di classe. Nasce così l’Ubu Re, che viene rappresentato in forma teatrale a casa dell'amico e successivamente in un granaio come spettacolo di marionette. Nel 1890 Jarry scrive il seguito: Ubu Cornuto. L'anno seguente recita la saga a Parigi, a casa sua, tra l’entusiasmo degli invitati. Nel 1896 l'Ubu Re viene pubblicato e viene rappresentato al Théatre de l'OEuvre, ma si rivela un fiasco clamoroso. Negli anni successivi seguirono altre rappresentazioni al Teatro delle marionette. Jarry, nel frattempo, aveva pubblicato qualche poesia e un romanzo, oltre a continuare la saga di Ubu (Ubu incatenato e Ubu sulla collina). Nel 1899 scrive un romanzo blasfemo autobiografico L'amore assoluto, pubblicato postumo, che si può interpretare in tre modi: come un'autobiografia, come l'ultima notte di un condannato a morte ma anche come la vita di Gesù. Un libro citato anche da Calvino nella quinta lezione americana, come un innovativo esperimento combinatorio.
Nel 1903 Jarry pubblica un paio di romanzi, Messalina e Il supermaschio, e nel 1907 esce Il Mostardiere del papa ovvero la papessa (in italiano pubblicato nella libera versione di Mario Moretti, Ei Editori, 2001) un’operetta buffa blasfema che non mancò di suscitare polemiche.
Intanto Jarry che conduce vita dissoluta e abusa continuamente di assenzio, finisce per identificarsi con Ubu, è spesso alterato e violento, si appropria di somme destinate alla pubblicazione del suo libro. E' afflitto di meningite tubercolare e sembra che prima di morire, a soli 34 anni, con tono solenne abbia proferito parodisticamente le sue ultime parole: "datemi uno stuzzicadente, per favore!"
Ubu e la patafisica
Ubu è un personaggio paradossale, corpulento e baffuto omaccione dalla "gran ventraglia", dotato di una pompa spara-merda, e altri strani aggeggi come la candela verde, il bastone della finanza e quello della fisica, cioè della scienza... è in questo contesto che appare per la prima volta il termine patafisica. Nell'Ubu Cornuto è Ubu stesso che si definisce e si fregia con perentoria solennità con il titolo di “grande patafisico”. E afferma che la patafisica è una scienza potentissima inventata da lui.
Questo abbozzo verrà ripreso e approfondito in uno scritto che vedrà la luce solo postumo, nel 1911, Opinioni e gesta del Dottor Faustroll, patafisico. Si tratta di un romanzo pseudoscientifico in cui la patafisica viene definita come scienza delle soluzioni immaginarie. Le trovate che vi sono contenute sono le più svariate, dal rovesciamento delle prospettive per cui invece di prendere in considerazione la legge della caduta dei corpi gravi verso un centro ci si può appellare alla legge dell'ascensione del vuoto verso una periferia, fino alla dimostrazione matematica della superficie di dio, che risulta essere il punto tangente di zero e infinito.
La fortuna della patafisica
Con queste sue opere irriverenti, goliardiche e paradossali Jarry verrà in seguito salutato come un precursore di surrealismo, dadismo e come anticipatore di molti caratteri delle avanguardie che nel novecento sarebbero esplose. Come scrittore di teatro le sue rappresentazioni teatrali sono da considerare antenate del teatro dell'assurdo e anticipatrici del teatro moderno.
La boutade della patafisica, in particolare, era destinata a suscitare una risonanza enorme nella storia della letteratura. Nel 1948 venne fondato il Collegio di Patafisica che annoverava tra i suoi iscritti personaggi del calibro del poeta Jacques Prévert, il pittore Maurits Escher, lo scrittore Eugène Ionesco e tanti altri. Nel 1950 anche lo scrittore francese, filosofo e poeta, Raymond Queneau firma un testo quale “membro del Corpo dei Satrapi, membro della Società Matematica di Francia” in altre parole come patafisico. Dieci anni più tardi, nel 1960, a Parigi, Queneau, insieme all’amico matematico François Le Lionnais fonda il SELITEX (Séminaire de litérature expérimentale), che in breve diventerà l’OULIPO (OUvroir de LIttérature POtentielle).
Il 3 marzo del 1964 Raymond Queneau, a Milano, pronunciò ufficialmente un’inaugurazione dell’istituto di patafisica milanese in latino, il De Pataphysica foeminarum. In Italia i patafisici furono sempre abbastanza attivi e numerose furono le loro manifestazioni, ma la più importante e celebre è quella che si tenne al Palazzo reale di Milano nel 1983, una mostra “interattiva” in cui il computer entrava in un luogo sacro delle
esposizioni artistiche milanesi e veniva messo a disposizione dei visitatori che potevano utilizzare questi programmi per la generazione più o meno casuale di rime e frasi che mettevano in pratica ciò che l’OULIPO aveva teorizzato e realizzato con altri sistemi più manuali. Dunque attraverso il computer, e in nome della patafisica, sono nate le prime sperimentazione letterarie mediate dall’elaboratore.
Oggi che il web si è affermato come un terreno di lettura e di scrittura quasi di massa, oggi che gli strumenti sono alla portata di tutti, forse è venuto il momento di mettere in pratica, di tentare e di continuare questa poetica, con i nuovi strumenti che abbiamo a disposizione.
Ecco il filo rosso che unisce Capossela, Jarry, Patafisica, Queneau e il web.
Questo blog è un tentativo di andare in questa direzione. Verso la PATAMEDIALITA’?
Chi vuol collaborare si faccia avanti!
zop
mercoledì, 07 gennaio 2004
ESERCIZI DI STILE BLOG: 295
STILE LO GGIURO!
“Allora, mi trovavo, vostro onore, in casa, tengo testimoni di questo, davvero...” “...verso quell’ora, sì, un grande traffico, eh, sì, assolutamènte.” “Eh sì io mi connetto al terzo tentativo, come mio solito vado a curiosare tra i blog, che vuole che faccia, che crede, a quell’ora?!” “Sì, è un sito internett, di quelli che la gente ci scrive da casa, come me, gente limpida...” “Sì allora curiosavo e per caso trovo questo sito, color azzurro, un po’ sconnesso sì, non sono un gran navigatore, ma comincio a cliccare e passare di sito in sito...” “Verso quell’ora, sì, rimango: ‘sto sito mi pare ggiovane, lei mi vede, giudice, fatto per me, nel fiore dell’età; io ci rimango, mi metto a leggere gli scritti, i commenti, lei lo saprà che ci sono i commenti in questi siti, voglio dire...” “Eh sì, le scaramucce tra informatici, lei lo sa, uno scrive un qualcosa, l’altro glielo commenta male, lui si offende e lo oltraggia e comincia la diatribba... lei lo sa, lei è qui...” “E certo, tra sconosciuti, sì, lei lo sa come sono i ggiovani lo sa.”
“Due ore, s’, ci ho passato, tutte cose lecite, si intende, mi diverto a navigare lei lo sa... mi tengo al passo coi tempi.” “Eh sì al mio figliolo, tiene diciott’anni, lei lo vedesse quant’è alto, gli piace ‘sto Vinicio Caposello, e gli stavo cercando un po’di canzoni, di queste da sentire al computerr...” “Tutto lecito, tutto lecito, per diamine, scherziamo?” “Ci ritrovo quello lì, proprio lui, lo scrittore di prima, quello del sito antecedènte...” “E questi che mandano le mail, la posta la mandano così ormai i ragazzi, nessuno che scrive più una riga come facevamo noi, vostro onore...” “E la posta che diceva al tenutario del sito, sì quello del Caposell, di spostare i pezzi del sito, adesso non le so spiegare, li chiamano bottoni, ecchenesò...” “Arrivederci e grazzie.”
[by Leonardo del http://bordellobordeaux.splinder.it]
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